La nuova Giunta regionale, varata lo scorso fine settimana, non ci permette di guardare al futuro con ottimismo, se pensiamo al terremoto politico provocato nella maggioranza. Pezzi del centrodestra si sono staccati, annunciando le barricate in Consiglio regionale, dopo aver governato la Regione fino all’altro ieri. Consiglieri scontenti, sempre della maggioranza fanno analisi politiche infarcendo i loro ragionamenti con termini che sembravano appartenere allo scorso trentennio, senza interrogarsi sulla reale tenuta al proprio interno frutto di alchimie politiche dettate da più dalla convenienza che – usiamo lo stesso linguaggio di lor signori – da “credo politico”. Il fallimento del centrodestra lucano è sotto gli occhi di tutti, ma nonostante l’imbarazzante situazione venutasi a creare – hanno prevalso i litigi, le ambizioni personali, le visioni brevi, le incapacità – è doveroso pretendere dalla Giunta “Bardi bis” una ripresa rapida del lavoro, dopo quasi tre mesi di teatrino e immobilismo politico ed istituzionale. Per non parlare del blocco quasi totale delle Commissioni consiliari, che dovrebbero fungere da supporto indispensabile per il Consiglio regionale, considerati i lavori da programmare e le azioni da mettere in campo.

La nuova Giunta si adoperi quanto prima a rimettere in pista tutte quelle azioni congelate per troppo tempo. Dal canto nostro saremo sempre vigili, affinché non prevalgano le logiche personalistiche e di partito, che, come abbiamo visto, hanno determinato una gravissima situazione con danni per cittadini, famiglie ed imprese. Tanti i fronti che richiedono risposte celeri ed interventi. I temi di distrazione di massa non possono essere ammessi. Il nuovo assessore alla Salute, per esempio, riprenda in mano i dossieri sulla sanità. Il futuro dell’ospedale di Venosa va ridisegnato con certezza e pragmatismo, senza promesse da marinaio. Le preoccupazioni della pandemia non sono cessate. Ecco quindi che bisogno interrogarsi su cosa si vuole fare del presidio sanitario della città oraziana, che continua a conservare una rilevanza strategica. Da orami due anni abbondanti, tutti i giorni, il M5S ed io personalmente abbiamo fornito una serie di indicazioni. Lo provano, tra l’altro, gli atti licenziati dal Consigli Regionale.

In questo momento delicatissimo le chiacchiere non servono più. Ai nuovi assessori chiedo responsabilità e senso delle istituzioni. Gli slogan e le apparizioni da ventriloqui non servono a nulla. Chi invece siederà in Consiglio regionale deve avere la consapevolezza che ricoprire la carica di Consigliere regionale è un motivo di orgoglio per la fiducia ricevuta dai cittadini. Questi ultimi meritano serietà ed impegno. La presenza tra i banchi del Consiglio regionale deve essere uno sprone ad impegnarsi sempre e sempre di più in favore dei lucani. Spettacoli indecorosi come quelli ai quali abbiamo finora assistito non sono più ammessi.

Gianni Leggieri
Consigliere regionale del MoVimento Cinque Stelle