In questo particolare periodo, in cui ognuno di noi è chiamato a fare sacrifici e a riprogrammare le proprie esistenze, non mancano alcune scelte che lasciano perplessi. Scelte di chi dovrebbe fare della sobrietà e del pragmatismo le proprie regole di vita. A maggior ragione se si occupano delle postazioni pubbliche con ripercussioni importanti nel settore agricolo e con una premessa doverosa: discorsi legati al pauperismo e al moralismo non devono essere messi in mezzo.

L’Amministratore unico del Consorzio di Bonifica della Basilicata, Giuseppe Musacchio, con Delibera n. 1029 del 18 novembre 2021, ha deciso di acquistare da un noto concessionario di Potenza (molto vicino ad una parte politica), una nuova autovettura per raggiungere meglio le tante e disagiate località di campagna della Basilicata. Per rendersi conto dello stato in cui versano le campagne lucane, sempre più abbandonate al loro destino? Forse. Speriamo, visto il disastroso stato in cui versano. Il mezzo di trasporto, che costerà al Consorzio di Bonifica della Basilicata circa 40mila euro, non è un fuoristrada qualunque. Non è una comunissima autovettura 4×4 (un tempo si sarebbe detto una “Campagnola”) per muoversi, per esempio, dalle Colline materane per poi raggiungere l’entroterra lucano, magari passando per le pianure dell’Alto-Bradano. Si tratta di una “Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel 210 CV”. Un’auto di rappresentanza, super accessoriata, usata da ministri, leader politici e top manager per spostarsi da una parte all’altra dell’Italia e in occasioni di summit internazionali. La motivazione, contenuta nella Delibera n. 1029 del Consorzio di Bonifica, che giustifica l’acquisto della prestigiosa Stelvio, è il mal di schiena del suo Amministratore, l’avvocato Musacchio. La Delibera evidenzia “che il suddetto autoveicolo è funzionale e confacente alle esigenze dell’Ente anche in ragione della sua sicurezza su strada, confortabilità ed ergonomicità che assicura una posizione corretta alla guida e riduce le vibrazioni dell’auto così da evitare la pressione sui dischi vertebrali”.

L’acquisto infatti avverrà “preso atto, anche incidentalmente, della cartella clinica dell’Amministratore Unico, dalla quale si rileva per l’esistente e comprovata patologia vertebrale, la necessità di diminuire per quanto possibile, la pressione sui dischi della schiena”. Ma non è finita qui. L’investimento è motivato pure dalla “tipologia delle attività proprie del Progetto di Forestazione 2021 e la dislocazione dei cantieri forestali e degli uffici su tutto il territorio regionale”, dalla quale “sorge la necessità, al fine di monitorare i suddetti cantieri oltreché svolgere ulteriori attività connesse al Progetto di che trattasi, di ricorrere all’acquisto di un nuovo automezzo”.

Che dire. Mentre le campagne patiscono sempre di più la trascuratezza di chi dovrebbe prenderle in considerazione e la fuga dei loro protagonisti – gli agricoltori – c’è chi pensa di visitarle nel massimo confort e senza patire dolori di schiena. Troverà qualcuno nei suoi comodi sopralluoghi?

Consigliere Regionale M5S
Gianni Leggieri