Come capita spesso, cambiando a sorpresa l’ordine del giorno, ieri la maggioranza PD ha deciso di rinviare la discussione delle mozioni e delle interrogazioni (molte presentate dal M5S attendono una risposta da mesi) al fine di permettere a Pittella di presentare ben 43 emendamenti al disegno di legge sull’assestamento del bilancio preventivo.  Anche questi 43 nuove norme articoli contengono spiacevoli novità per i lucani: in risposta, il M5S ha presentato stamane ulteriori 30 subemendamenti agli emendamenti Pittella al DDL Assestamento preventivo 2014-2016.

Il M5S ha voluto ribadire che: anche la “centrale di committenza” regionale deve essere sottoposta alla stretta osservanza dei principi comunitari e nazionali in tema di evidenza pubblica;  che le funzioni di centrale di committenza per l’acquisto di energia svolte dalla Società Energetica Lucana (SEL) per la  Regione e dei suoi “enti strumentali, delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale devono essere devolute alla istituenda “Stazione Unica Appaltante” regionale. Inoltre, con altri subemendamenti il M5S propone a Pittella di:

  • tagliare sulle consulenze esterne;
  • avviare di un’azione di responsabilità per danni nei confronti degli amministratori di “Metapontum Agrobios s.r.l.”, società posta in liquidazione per la quale la Regione Basilicata, ovvero i cittadini lucani, dovranno sborsare altri 3 milioni di euro;
  • rafforzare la c.d. “clausola sociale” (garanzia del passaggio dei dipendenti alla società subentrante in caso di cambio di appalto);
  • cancellare l’emendamento della stessa Giunta Pittella che intende “stingere la cinghia” proprio ai nuclei familiari (a basso reddito) che beneficiano dei contributi per ilintegrativi per il pagamento dei canoni di locazione;
  • fermare la incontrollata proliferazione di fondazioni a partecipazione regionale;
  • impedire la concessione di contributi pubblici finalizzati a colmare i buchi di bilancio delle società partecipate regionali;
  • colmare l’insufficienza di personale medico, ma anche infermieristico, impiegato nel servizio Basilicata Soccorso (118) nelle zone a forte vocazione turistica ma anche nelle zone interne della Basilicata;
  • destinare al fondo per gli interventi per il diritto alla casa, i fondi revocati per inutilizzo impiegati dai comuni per la riscostruzione post sismi;
  • attribuire all’istituendo Osservatorio Ambientale Regionale le funzioni di monitoraggio epidemiologico, e di mappatura geochimica e biologica del territorio regionale.

In ultimo, il M5S Basilicata, dice basta alla prassi della “proroga permanente”: parafrasando Ennio Flaiano, in Basilicata “niente è più definitivo del provvisorio”. La prorogatio permanente della riorganizzazione e degli affidamenti diretti (senza gara) delle TPL non può che essere recisamente stigmatizzata. L’emendamento proposto dal M5S inverte la rotta e attribuisce una data certa (31/12/2015) e inderogabile entro il quale la Giunta si impegna a presentare, finalmente, al Consiglio l’aggiornamento del Piano regionale dei trasporti e del Piano dei trasporti di bacino, nonché con la rideterminazione del livello dei servizi minimi.

Il M5S è poi contro l’uso abnorme dei contratti di collaborazione e, anche qui, la “proroga permanente” degli stessi: così viene sistematicamente aggirata la legge che in materia prevede due capisaldi: determinazione dei fabbisogni di personale attraverso la predisposizione della pianta organica; espletamento dei concorsi pubblici. Basta con i cococo. Stop alla precarietà sine die. Stop al ricatto occupazionale.  Stop al clientelismo.

M5S BASILICATA – GRUPPO CONSILIARE

GIANNI PERRINO
GIANNI LEGGIERI

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