Alcuni studenti hanno visitato il termovalorizzatore presente nell’area industriale di San Nicola di Melfi. Una iniziativa che può avere una sua coerenza se collegata al percorso di studi che riguarda i giovani coinvolti, impegnati a costruire il loro futuro di vita e lavorativo. Una iniziativa che non critico aprioristicamente, ma che mi induce a fare alcune riflessioni.

Parliamo di un sito fortemente impattante, che nel nuovo corso avviato dalla nuova gestione vuole farsi conoscere sul nostro territorio anche se in tanti sono al corrente sul passato e sul presente di quel sito industriale, che ora apre le porte agli studenti delle scuole superiori. Non dimentichiamo che la salute dei cittadini è al primo posto: mi auguro che i controlli interni e quelli affidati all’Arpa regionale siano sempre attenti e virtuosi.

La narrazione che vuole far apparire la Basilicata come un Eden incontaminato è ormai desueta e poco credibile. Al tempo stesso rifuggo dai facili allarmismi. Sono al tempo stesso convinto che ancora più utile sia far conoscere alle giovani generazioni l’ambiente che li circonda e ci circonda, con le sue bellezze da preservare senza alcun tentennamento, e il nostro splendido patrimonio storico-artistico. Il mio pensiero va altresì all’area del Parco regionale del Vulture e a tutto quanto ci propone. Penso alle produzioni agricole di qualità, che vanno sostenute e difese anche rispetto alla presenza dialcuni stabilimenti industriali operanti a poche centinaia di metri dai centri abitati.

La tutela dell’ambiente e del paesaggio passano attraverso il rafforzamento di una coscienza civica, che si forma negli anni e durante il percorso di studi. Amare il proprio territorio è un messaggio che deve passare anche tra i banchi di scuola.

Gianni Leggieri, Consigliere regionale

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