Nonostante il varo del Bardi-ter, l’attività del Consiglio Regionale fatica ad andare a regime. Il clima è simile a quello di una tregua che stenta a reggere. Infatti sono arrivati da più parti segnali di malcontento come, ad esempio, quelli esternati dall’ex assessore Rosa che ha mal digerito il defenestramento, e i messaggi non troppo velati del solito Zullino.

I problemi sul tavolo sono tanti e non si possono più tollerare superficialità e stolidi calcoli basati esclusivamente su interessi prettamente politici.

Una delle discussioni più urgenti è sicuramente quella relativa alla riorganizzazione della sanità regionale. A confermare la necessità di un intervento urgente è arrivata anche la relazione del difensore civico che ha dipinto un quadro fatto di numerose criticità aggravatesi ulteriormente nel corso dei due anni caratterizzati dall’emergenza covid. 

Proprio su questi due si sarebbe dovuto fare un punto anche alla luce delle risorse messe a disposizione attraverso i diversi decreti legge predisposti dai governi in carica. È bene evidenziare che con il cosiddetto “Decreto Rilancio” del maggio 2020 furono disposte autorizzazioni di spesa per il 2020 al fine di incrementare il livello di finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato oltre 1.256,6 milioni al fine di rafforzare l’assistenza territoriale. Le risorse erano destinate a diverse operazioni:  l’assistenza domiciliare integrata, centrali operative regionali, realizzazione di interventi innovativi all’interno di strutture di prossimità, unità speciali di continuità territoriale, assistenza sociale e indennità per il personale infermieristico. 

La rendicontazione delle spese sostenute aveva un apposito centro di costo denominato “COV-20”. Alla Regione Basilicata vennero dedicate risorse per quasi 14 milioni di euro. 

Ora che la pandemia sembra essersi in qualche modo placata, sarebbe opportuno fare il punto su come sono state impiegate queste ingenti risorse. Sino ad ora l’unico punto è stato quello dell’ex assessore Leone che, nella sceneggiata melodrammatica messa in piedi qualche settimana fa in Consiglio Regionale, ha rendicontato un piatto di pasta al forno gentilmente concesso dalla sorella consigliere Coviello la domenica delle Palme, nonché una serie di episodi su cui la magistratura ha avviato approfondimenti. 

In attesa di cominciare una discussione seria sul futuro della sanità regionale, abbiamo protocollato un’interrogazione per conoscere nel dettaglio come sono stati impiegati i fondi previsti dal decreto rilancio. 

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Gianni Perrino
Portavoce M5S Basilicata – Consiglio Regionale