Rammarica e fa rabbia dover riconoscere, a distanza di un anno, che a San Nicola di Melfi nulla è cambiato e che, malgrado le numerose denunce e segnalazioni giunte da ogni parte, l’incuria dell’asse viario della zona industriale di Melfi continua a ferire.

Ho appreso con dispiacere dell’incidente mortale, a una lavoratrice di Melfi che, concluso il suo turno di lavoro, è stata investita da un autobus mentre attraversava la strada.

Fa rabbia, tuttavia, sapere che tutto questo, molto probabilmente, sarebbe potuto non accadere, se chi di dovere avesse raccolto le numerose segnalazioni e rimediato immediatamente alla situazione di degrado in cui versa quell’asse viario.

Ricordiamo che si tratta di una delle strade più trafficate dell’intera Basilicata, in cui ogni giorno, e per diverse volte al giorno, si concentrano migliaia di operaie e operai lucani e non. Una strada priva di segnaletica orizzontale e verticale, una strada maledettamente e imperdonabilmente buia.

Le condizioni in cui versa quest’asse sono pericolose, per questo, un anno fa, a seguito di un altro grave incidente, abbiamo chiesto ai vertici dell’ASI, in primis, e poi alla Regione Basilicata di intervenire immediatamente per verificare le condizioni di sicurezza di questa strada, al fine di tutelare l’incolumità dei lavoratori.

Proprio perché risaputo e ampiamente denunciato da più voci quello che è successo questa mattina è doppiamente grave: è impensabile che, ancora oggi, chi va a lavorare debba preoccuparsi di tornare a casa sano e salvo a causa della trascuratezza delle istituzioni e dei loro organi e consorzi.

Chiedo con forza che non ci siano più vittime su quella strada e che lavoratrici e lavoratori siano messi immediatamente in sicurezza.

Carmela Carlucci
Consigliera regionale M5s Basilicata