Una svolta per le persone con disabilità è data dalla recente approvazione della Legge Delega per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia che passerà all’esame del Senato nei prossimi giorni.

Obiettivo della riforma è quello di assicurare un progetto di vita ‘personalizzato’ e consentire alle persone con disabilità di essere protagoniste della propria vita. E’ prevista una revisione dei processi valutativi di base, garantendo così una valutazione omogenea su tutto il territorio nazionale; inoltre, tutti i servizi pubblici in materia di inclusione saranno riqualificati, al fine di garantire ai soggetti portatori di disabilità il riconoscimento della propria condizione. Autonomia, pari opportunità con gli altri e autodeterminazione, sono questi i princìpi cardine su cui pioggia il provvedimento normativo.

E’ sotto gli occhi di tutti che la pandemia da Covid ha travolto negativamente soprattutto le persone con disabilità e le loro famiglie, determinando un maggiore isolamento. Basti pensare che con la didattica a distanza, gli alunni con disabilità non hanno avuto le opportunità di partecipazione scolastica: tra aprile e giugno 2020, oltre il 23% degli alunni con disabilità (circa 70 mila) non ha preso parte alle lezioni (Dati Istat). Tuttavia, il mondo dell’associazionismo e del volontariato ha tenuto sempre alta l’attenzione, sollecitando le istituzioni preposte a rispettare le esigenze di queste persone e a ripristinare il diritto all’istruzione e alla loro autodeterminazione.

Il provvedimento, approvato dalla Camera dei deputati, prevede anche l’istituzione di un Garante nazionale delle disabilità con le funzioni di raccolta di eventuali segnalazioni e denunce di fenomeni discriminatori anche attraverso la previsione di un centro di contatto dedicato.

Un importante percorso di riforma, quindi, che vede anche la partecipazione di tutte le istituzioni pubbliche e private, degli enti locali, delle associazioni ed operatori del settore. Un progetto che assume un carattere promozionale con interventi di assistenza socio-sanitaria a favore della persona con disabilità, piuttosto che quello prestazionale.

In Basilicata, uno dei problemi più urgenti riguarda il finanziamento dell’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità, che i Comuni non riescono più a sostenere con risorse proprie. I fondi, pertanto, dovrebbero essere incrementati.

Sul tema delle politiche sociali, si rammenta che all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) sono previste le sezioni dedicate agli ambiti di intervento per le disabilità e la marginalità sociale. Un’occasione da non perdere per la definizione di un nuovo assetto che consentirà di conseguire standard in linea con un approccio integrato della disabilità.

Gianni LEGGIERI
Consigliere Regionale M5S Basilicata

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