La cerimonia di inaugurazione della facoltà di Medicina dell’UniBas, alla quale ho partecipato, ha fatto emergere molti spunti di riflessione.  Quello della Università della Basilicata inaugurato oggi è il 79° corso di Medicina in Italia. Dopo la laurea, i medici, in questa fase storica, vanno già sul campo.

Esiste inoltre un rapporto sinergico tra facoltà di Medicina e territorio. Stiamo faticosamente venendo fuori da una delle emergenze sanitarie peggiori della storia e la creazione di nuovi medici, anche qui in Basilicata, rappresenta un segnale di fiducia nel futuro. La sanità è uno snodo cruciale per la ripartenza dell’Italia e nell’ambito universitario sono tutti protagonisti: docenti e studenti. La cosiddetta comunità coeducante, come è stato riferito dagli accademici intervenuti nell’Aula Magna dell’UniBas, è protagonista della creazione dei migliori medici che si metteranno al servizio dei cittadini. Essere medico significa unire nello stesso professionista conoscenza, abilità ed attitudine.

Dalla sanità passa il benessere di tutti noi e in questo settore deve regnare la massima trasparenza non solo per la salute dei pazienti, ma anche per il buon funzionamento delle strutture sanitarie. Gli scandali nella sanità di qualche anno fa sono ancora una macchia difficile da togliere per la comunità regionale. Ecco perché con l’inaugurazione della facoltà di Medicina si apre una nuova confortante pagina. Il corso di studi deve essere parte integrante di tutto quanto è già presente sul territorio (gli ospedali ed il Centro di ricerca oncologica presente a Rionero in Vulture).

Agli studenti di medicina del corso di Laurea della neonata facoltà lucana, futuri medici che faranno il giuramento di Ippocrate, i miei più sinceri auguri per questo importante percorso accademico.

Gianni Leggieri
Consigliere regionale del MoVimento Cinque Stelle