I commenti apparsi nei giorni scorsi su tutte le testate nazionali per la realizzazione della scultura in bronzo dedicata alla figura della ‘Spigolatrice di Sapri’ e alla versione della lavoratrice, stanno provocando un dibattito accesso sul simbolo patriottico del Risorgimento italiano.

Anche da noi uno schiaffo sessista è stato assestato stamattina alle lettrici e ai lettori del giornale  ‘La Nuova del Sud’. Sulla prima di questo quotidiano è stata pubblicata la vignetta di un certo Franco Loriso dalla chiara allusione sessista, che offende non solo le istituzioni, ma anche tutte le donne che ogni giorno cercano di combattere un sempre più insopportabile maschilismo. Quella del disegnatore della Nuova non è satira politica ma pura volgarità, unita a triviale misoginia. Il disegno pubblicato in prima pagina non ha nulla a che fare con la satira, l’arte delle vignette ed il giornalismo che si riflette nell’arguta ironia dei vignettista. Nel caso della Nuova assistiamo solamente alla rappresentazione di un volgare disegnatore che crede di far ridere ma provoca solo sdegno e biasimo.

La locuzione latina Castigat ridendo mores, tradotta letteralmente, significa ‘corregge i costumi ridendo’. Allora il sig. Loriso pensa di farci ridere, correggendo la situazione politica attuale? In questo caso non si può parlare di satira ma solo di cattivo gusto e la trivialità in sopraddose, utilizzata molto spesso dal soggetto in questione, è una pozione letale per lo sguardo satirico.

L’inflazione della volgarità sommerge una ‘satira da quattro soldi’ e la questione merita la dovuta attenzione sia da parte dell’Ordine dei giornalisti della Basilicata che del Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom), nonché della Consigliera di Parità.

Vorrei ricordare quanto espresso da Italo Calvino a proposito della satira ‘Però apprezzo e amo lo spirito satirico quando viene fuori senza una particolare intenzione, in margine a una rappresentazione più vasta e più disinteressata’.

Gianni LEGGIERI
Carmela CARLUCCI
Consigliere Regionale M5S Basilicata