Anche in questi giorni proseguono i miei sopralluoghi per verificare le condizioni in cui versano le strade provinciali. Un tema sempre sottovalutato dalla maggior parte degli eletti e dei rappresentanti delle istituzioni locali. Le cosiddette strade interne sono come i vasi sanguigni. Se non sono collegati tra loro è difficile che un corpo possa godere di buona salute. La viabilità interna è stata ormai del tutto dimenticata. Si preferisce, come gli struzzi, mettere la testa sotto la sabbia. Meglio le serate in allegria e i calici che si scontrano in piacevoli cin cin estivi. Lo stato pietoso in cui versano le strade provinciali è anche la causa del sottosviluppo della nostra regione. Intere aree sono del tutto escluse dalle grandi vie di comunicazioni e le popolazioni che vi risiedono sono inevitabilmente penalizzate con una fuga dei giovani che fa paura.

Nei giorni scorsi ho percorso la SP 8 e la S66. Entrambe conducono ad Acerenza. Qui si trova una struttura sanitaria d’eccellenza in Basilicata e nel Sud Italia, il centro di riabilitazione “Don Gnocchi”, che allevia le sofferenze di tanti malati e li avvia ad un recupero fondamentale per riprendere una vita che si avvicina alla normalità. Raggiungere Acerenza è però impresa ardua. Si pensi, al netto delle restrizioni imposte dalla pandemia, ai familiari che intendono far visita ai loro parenti ricoverati proprio presso il “Don Gnocchi”. Una sofferenza in più muoversi su strade abbandonate a loro stesse: piene di buche, senza essere sottoposte ad un minimo di manutenzione, pericolosissime per gli automobilisti. Inoltre, Acerenza è un caratteristico borgo. Ogni anno migliaia di turisti si recano qui per visitare la splendida cattedrale e ammirare paesaggi mozzafiato.

Soprattutto in questo periodo in cui si tende a riscoprire la bellezza dell’Italia, rendere difficoltosi gli spostamenti è una vera e propria offesa per chi vuole visitare la Basilicata e per tutti noi lucani, spesso considerati da una classe politica ingorda e ipocrita solo come elettori da affabulare. Continuerò a denunciare l’ignominia delle strade provinciale, sperando che l’Ente competente si desti da un torpore ormai non più tollerabile.

Gianni Leggieri
Consigliere regionale del MoVimento Cinque Stelle