Il 12 febbraio scorso abbiamo presentato un’interrogazione scritta al presidente della Giunta regionale e all’assessore al ramo in cui è stata evidenziata la mancata attuazione della legge regionale n. 36/2017 recante disposizioni per il rilancio dell’agricoltura e per l’istituzione della Banca regionale della terra lucana”.

Successivamente il 23 febbraio 2021 il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali ha inviato la nota di riscontro all’interrogazione in oggetto, evidenziando il fatto che “con determinazione dirigenziale n. 41 del 21 gennaio 2021, era stata già nominata la Commissione tecnica prevista dalle disposizioni attuative. Spiace però constatare che l’organismo che dovrebbe avere il compito di censire tutti i terreni incolti, non è a tutt’oggi ancora operativo. Ciò sta creando un notevole svantaggio alle imprese e ai giovani lucani che, purtroppo, non possono avere accesso alla piattaforma informatica che dovrebbe contenere tutti gli elementi identificativi catastali dei terreni disponibili ad uso agricolo.

Provvederò a sollecitare ancora una volta l’Assessore all’Agricoltura, Francesco Fanelli, affinché anche la nostra regione sia dotata di questo importante strumento e che sia pienamente operativo.

Ricordo che l’obiettivo della legge, frutto dell’unione di due proposte di legge, una a mia firma e l’altra dell’attuale Assessore all’Ambiente Gianni Rosa, a cui auguro una pronta guarigione, è quello recuperare l’uso produttivo di aree abbandonate e non utilizzate per sostenere il settore agricolo lucano, incentivare i giovani a rimanere sul nostro territorio, nonché favorire il ricambio generazionale in agricoltura e contrastare la dilagante disoccupazione giovanile nel nostro territorio.

Auspico che la sensibilità dimostrata da Gianni Rosa su questo importantissimo tema sia rimasta la stessa di quando sedeva tra i banchi dell’opposizione, e che lo stesso Rosa stimoli il suo collega in Giunta, l’assessore Fanelli per accelerare le azioni messe in campo e raggiungere quanto prima gli obiettivi prefissati dalla legge sulla Banca della Terra.

Mentre in Basilicata le buone prassi come questa della Banca della Terra procedono come sempre purtroppo a rilento in altre regioni del sud, come la Sicilia, grazie a questo strumento sono stati già assegnati 430 ettari di terreno a dodici giovani imprenditori agricoli che avranno così la possibilità di utilizzare una parte dei terreni inutilizzati per farne una fonte di reddito e creare posti di lavoro. Perché in Basilicata bisogna ancora attendere?

Gianni Leggieri 
Consigliere regionale del MoVimento Cinque Basilicata