Con l’art. 2, comma 1, lett. a) della sua Ordinanza  n° 39 del 21 ottobre 2020, Bardi, avvalendosi della facoltà delle Regioni di introdurre misure più restrittive rispetto a quelle fissate a livello nazionale (con il d.P.C.M. 18 ottobre 2020), ha sospeso fino al 13 novembre 2020 “tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020, svolti a livello regionale o locale sia agonistico che di base dalle associazioni e società dilettantistiche”. Nell’allegato A del citato provvedimento del Ministro dello Sport tra gli sport di contatto è, ad esempio, indicato, al punto 11, il Calcio a 11.

Quindi, ieri era sembrato netto lo stop agli sport da contatto in Basilicata, tra cui il calcio dilettantistico. Tutto chiaro? Niente affatto, dopo poche ore dalla pubblicazione dell’Ordinanza n. 39, il giorno dopo (22 ottobre 2020) arriva il contrordine: con una nuova ordinanza? No, con un “chiarimento”, la cui collocazione tra le fonti del diritto resta avvolta nel mistero, essendo lapalissiana probabilmente solo a Bardi e ai suoi fidi collaboratori.

Con sibillina nota, denominata “Chiarimento n. 7”, l’Ufficio di Gabinetto di Bardi si affretta a smentire se stesso, fornendo precipitosamente un’interpretazione autentica che contrasta, palesemente, con la formulazione letterale della propria Ordinanza n. 39 del giorno prima: ora tornano ad essere consentiti gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra, riguardanti gli “sport di contatto”, purché riconosciuti dal CONI e dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico). La nota di presunto chiarimento, richiamando il d.P.C.M. del 18 ottobre 2020, conferma tuttavia il blocco delle attività ludico-amatoriali (intendendosi per tali le “attività effettuate a livello occasionale e spontaneo”) ma è, invece, consentito l’allenamento individuale.

E’ evidente, anche ai non esperti di diritto, che un’ordinanza si modifica con un’altra ordinanza: non certo con un “chiarimento” che fornisce un’interpretazione, peraltro, contorta e contrastante rispetto al significato letterale dell’Ordinanza n. 39.

Insomma, la confusione pare regnare sovrana negli uffici della Presidenza Regionale della Basilicata. Proprio in un delicatissimo momento storico nel quale la lucidità e la chiarezza rappresentano qualità essenziali, fondamentali nel pensiero e nell’azione amministrativa di chi ricopre incarichi pubblici di così elevata rilevanza per la vita e il benessere dei cittadini.

Gianni Perrino
Carmela Carlucci
Gianni Leggieri
Movimento 5 Stelle Basilicata – Consiglio Regionale