C’è un limite a tutto, ma in Basilicata questo limite sembra perdersi nell’infinito spazio cosmico. Così, a meno di un anno dallo scandalo ‘Sanitopoli’, ci ritroviamo a commentare l’ennesimo atto discutibilissimo dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera: si tratta di un avviso interno per l’attribuzione dell’incarico di direttore della UOC –  Direzione Attivita’ Amministrative Distrettuali recante la presa d’atto del verbale della commissione di valutazione, il conferimento dell’incarico di direttore e l’approvazione schema di contratto individuale di lavoro.

A beneficiare di questo avviso interno della durata di ben 7 giorni è stato Pietro Quinto, lo stesso Pietro Quinto che nel luglio scorso è stato raggiunto dalle misure cautelari del GIP di Matera che lo riteneva il collettore delle raccomandazioni” provenienti dall’ex presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella.

Nel giro di poche settimane dalla revoca delle misure restrittive, quello che è considerato il principale responsabile – dopo l’ex presidente della giunta regionale Pittella – dei fatti oggetto di indagine, ritorna come nulla fosse a ricoprire una posizione apicale nella gestione amministrativa dell’azienda sanitaria locale di Matera.

Chissà cosa ne penserà l’aspirante presidente, nonché farmacista, reperito all’ultimo istante da Marcello Pittella per fare un po’ di maquillage alla sequela di disastri messi in fila durante la legislatura che si sta per concludere.

Abbiamo ritenuto opportuno informare il Ministro della Salute, Giulia Grillo, relativamente a questa vicenda che, a nostro avviso, rappresenta un atto al di sopra di qualunque considerazione di buonsenso ed opportunità. La Basilicata ha bisogno di un vero e proprio hard reset che solo il M5S potrà mettere in atto.

Gianni Perrino
Portavoce M5S Basilicata – Consiglio Regionale

 

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