Qualche giorno fa ci è pervenuta una segnalazione dell’Associazione Disabili Visivi (A.D.V) che denunciava clamorosi ritardi nel rilascio di ausili e apparecchiature indispensabili ad attenuare i disagi indotti da questo tipo di disabilità. Approfondendo ci siamo trovati dinanzi all’ennesimo intollerabile disservizio ai danni di un disabile visivo che da anni non riceve dal Servizio Sanitario Regionale (SSR) l’ausilio protesico di cui avrebbe urgente bisogno nella sua vita quotidiana.
Ancora una volta un’intricata matassa burocratica finisce col negare ad un cittadino, per di più disabile, il diritto costituzionale ad accedere alle migliori cure. In Basilicata opera l’Associazione “IAPB Italia” Onlus, sezione italiana dell’ “International Agency for the Prevention of Blindness” (IAPB), agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, con sede regionale in v.le dell’Unicef, a Potenza.

Nel dicembre 1998 la Regione Basilicata ha istituito il “Centro per la Prevenzione della Cecità e della Riabilitazione Visiva” (o Sezione Italiana dell’ Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, “SIAIPC”), affidandone la gestione, mediante convenzione, proprio alla IAPB.  Come previsto dalla legge regionale n. 22/2013, il SIAIPC concorre alle finalità del servizio sanitario regionale “mediante la realizzazione di iniziative, su tutto il territorio regionale, nelle aree dell’informazione, della prevenzione della cecità, della riabilitazione visiva e dell’autonomia e mobilità dei non vedenti”.

La legge regionale di assestamento 2014 ha introdotto un coordinamento tra il “Dipartimento interaziendale regionale di oculistica” (facente capo al SSR) e il SIAIPC. Questo coordinamento ha riservato numerose funzioni in capo al SIAIPC, il quale beneficia di un contributo regionale di 500 mila euro per il triennio 2014-2016 e del comodato d’uso delle strumentazioni necessarie allo svolgimento delle attività. Il Dipartimento interaziendale regionale di oculistica continua ad avvalersi del SIAIPC  nella prescrizione ai non vedenti o ipovedenti delle prestazioni e dispositivi di assistenza protesica forniti dal SSR.

Alla luce dei disservizi palesati dal sistema, crediamo sia improrogabile chiarire come e dove sono utilizzati i fondi a disposizione del SIAIPC e verificare la convenzione stipulata tra Regione e IAPB. Tanto appare ancora più importante alla luce di un imminente riordino del Sistema Sanitario Regionale che prevede ulteriori tagli e una riduzione dei servizi. Un c.d. “processo di razionalizzazione” delle spese che va a scapito solo dei cittadini, soprattutto dei meno abbienti. Eppure, tanto si potrebbe fare concentrando i tagli sugli sprechi, sulle inefficienze e sulle spese parassitarie e improduttive che si annidano nei capitoli di bilancio del SSR. Non è accettabile che a pagare la riorganizzazione del SSR debbano essere i pazienti e i malati, e le loro famiglie, già estremamente penalizzati e provati da anni di inesorabile soppressione dei reparti e di progressivo ridimensionamento dei presidi ospedalieri pubblici. Oppure è già spianata la strada per favorire la sanità e le strutture private? La Regione Basilicata spende per la propria sanità poco più di 1 miliardo di euro (spesa corrente): quanto si spreca nei mille rivoli di inefficienze e disservizi?

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Gianni Leggieri
Gianni Perrino
M5S Basilicata – Gruppo Consiliare

 

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