Dopo la paventata chiusura del reparto di psichiatria al “Madonna delle Grazie” di Matera, altri spettri continuano ad aleggiare sull’ospedale della città dei Sassi.

L’organizzazione sindacale FIALS ha annunciato per il prossimo 9 luglio un sit-in di protesta contro la momentanea chiusura del reparto di ginecologia di Matera. A quanto pare le OO.SS. e i lavoratori interessati non sarebbero stati preventivamente sentiti in merito dalla direzione dell’ASM. 

Dal canto loro i vertici dell’ASM, quasi a voler gettare acqua sul fuoco, in data odierna hanno diramato un comunicato stampa che esalta il lavoro svolto dal reparto di ginecologia. Nella nota, oltre ad essere evidenziati i risultati raggiunti, si fa un breve accenno a  “minimi accorpamenti della branca di ginecologia nella piattaforma chirurgica, al fine di coniugare il mantenimento delle attività assistenziali con il diritto irrinunciabile dei lavoratori alle ferie“. 

Le parole dei vertici ASM non sembrano rassicurare del tutto su future chiusure o accorpamenti. 

Così come abbiamo fatto per psichiatria nelle settimane scorse, monitoreremo costantemente l’evolversi della situazione. In data odierna abbiamo protocollato un’interrogazione rivolta all’assessore Leone per conoscere quali atti o provvedimenti si intendono porre in essere per garantire continuità e qualità delle cure e dell’assistenza sanitaria prestata dal reparto di Ginecologia del P.O. “Madonna delle Grazie” di Matera. Se il problema è la carenza di personale, si dica chiaro e tondo che cosa servirebbe (e dove) per un corretto svolgimento delle attività e si lavori per raggiungere gli obiettivi. Le ferie non sono una calamità naturale imprevedibile, per cui forse sarebbe il caso di muoversi per tempo per scongiurare il verificarsi di situazioni che si moltiplicano dando luogo ad un assurdo quanto pernicioso stillicidio francamente  inaccettabile. I giorni 8, 9 e 10 luglio, è prevista una serie di incontri presso il Ministero della Salute, denominata ‘Maratona Patto per la Salute. Tali incontri sono aperti a tutti gli attori del mondo della sanità che abbiano  proposte da suggerire per costruire il nuovo Patto per la Salute, la cui bozza è consultabile a questo link. Ci auguriamo che dal nostro territorio arrivi un contributo fattivo:  lasciano ben sperare i segnali che si colgono anche a seguito del convegno del 29 giugno scorso, organizzato dalla FIALS e che ha visto la partecipazione di diverse associazioni che si prodigano per la difesa dei diritti dei cittadini in materia di sanità.

Leggi testo interrogazione

Gianni Perrino
Portavoce M5S Basilicata – Consiglio Regionale

 

Articolo precedenteLeggieri: Ho partecipato all’importante Sagra delle Albicocche di Rotondella. Focus su potenzialità del settore, crisi di mercato e sulla legge contro le aste a doppio ribasso e sottocosto.
Articolo successivoParifica del rendiconto 2017 della Regione Basilicata: eccezioni e riserve della Corte dei Conti. Ancora tante le criticità. Bardi dia un segnale di discontinuità nella gestione dell’ente, a partire dai nuovi direttori generali.