Riceviamo e pubblichiamo il contributo di un nostro lettore che ha chiesto di non essere nominato.

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E dunque rieccoci, come consuetudine consolidata, da buoni italiani pronti a goderci le strameritate ferie, dopo aver affrontato il peso di un anno a dir poco rocambolesco.

Siamo passati dal ciclo “bunga bunga – Minetti & C.” ai più sobri “Mario Monti – Elsa Fornero & C.”, un’alchimia politico-finanziaria che ha risolto definitivamente l’emergenza del crack economico del Sistema Italia.
Certamente si sono dovuti prendere provvedimenti apparentemente impopolari come il Decreto “Salva Italia”, con il quale ai comuni cittadini è stato posto l’obiettivo di poter forse comodamente andare (vedere i petulanti esodati) in pensione non prima dei 67 anni. E’ stata reintrodotta la tassa (IMU) sulla prima casa, proprio per venire incontro alle istanze dei cittadini che si erano sentiti esclusi negli anni passati dal balzello e che numerosi reclamavano la reintroduzione per contribuire al consolidamento dei conti pubblici.

A partire dalle lacrime della Fornero (nelle quali si sono potuti scrutare la sua illimitata sensibilità ed il suo senso civico) è stato tutto un susseguirsi di rassicuranti accadimenti per il popolo italico.
I parlamentari che in blocco – tranne rare eccezioni – votano a favore dei provvedimenti (a volte fanno pure finta di non essere d’ accordo) che vengono loro proposti dal Governo (dei tecnici).
Mario Monti che se ne va a spasso (coi soldi nostri) per il mondo per spiegare agli altri capi di Stato cosa devono fare per chiudere il nostro buco di bilancio accumulato per decenni. Ovviamente lo spread rimane lo stesso ma a noi rassicura il fatto che sappia parlare bene l’inglese – un figurone!
Alle banche sono stati elargiti centinaia di milioni di euro a spese degli ignari cittadini che poi un giorno andranno a pagare: ma tanto si sa, poi ci penserà la provvidenza.

Tutti siamo più rasserenati dopo aver conosciuto le disponibilità finanziaria dei componenti del Governo che coi loro guadagni milionari difficilmente subiranno la sorte delle centinaia di imprenditori e comuni cittadini che si sono tolti la vita affranti dal dolore d’aver perso irrimediabilmente il loro posto di lavoro ed il sostentamento per la propria famiglia. La casta ci ha rassicurato che “un giorno” anche loro contribuiranno come gli altri cittadini di serie inferiore.

Andiamo in vacanza irresponsabilmente e ci affidiamo per l’ennesima volta alle loro cure amorevoli in pieno agosto.
Intanto venerdì 3 agosto il Senato ha approvato il Decreto Sviluppo (hanno votato tra gli altri a favore i senatori nostrani Antezza, Bubbico, Chiurazzi, Latorre, Digilio, Viceconte, mentre il dott. Latronico era assente, forse perché concentrato come relatore in Commissione Senato per l’approvazione del “Decreto valorizzazione degli immobili Statali con fondi comuni” da accorpare alla Spending review approvata il 7 agosto).

Siamo certi come cittadini di Puglia e Basilicata che i nostri statisti avranno ben compreso la dichiarazione di estrema gravità resa dal Ministro della Sanità Renato Balduzzi qualche settimana fa: “…. dai campioni prelevati dall’ARPA nel luglio 2011 emergono alte quantità di idrocarburi totali” e correranno presto al riparo.
Una verità sconcertante, la cui estrema gravità farà mettere in campo tutte le migliori risorse a disposizione dei nostri rappresentanti politici, per scongiurare una possibile imminente catastrofe umanitaria per milioni di cittadini che attingono, in Puglia e Basilicata, (e si spera potranno continuare a farlo come dalla notte dei tempi) la loro fonte primaria di sostentamento: l’acqua viva.

Ad ogni buon conto ci accingiamo spensierati alle nostre vacanze pecorecce, sicuri di essere in buone mani.


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