Oltre a dover fronteggiare la drammatica crisi sanitaria che si è presentata con il Covid19, i lucani hanno dovuto sorbirsi pillole di propaganda gentilmente dispensate dagli house organ del presidente Bardi. L’apice è stato raggiunto con l’ormai famoso sondaggio di gradimento, secondo cui i lucani promuovono il lavoro svolto dalla giunta Bardi nel corso di queste settimane di emergenza. 

Tralasciando per un attimo le considerazioni sull’opportunità di pubblicare il sondaggio in queste ore così delicate, abbiamo voluto approfondire gli aspetti tecnico-amministrativi che hanno caratterizzato questa scelta.

Innanzitutto evidenziamo che la rilevazione non riporta la “nota informativa” prevista dalla vigente normativa in materia, nota che deve contenere alcuni dati e informazioni essenziali  come il soggetto realizzatore, il committente, la consistenza numerica e l’estensione territoriale del campione utilizzato. Così come è stato proposto, il sondaggio sembra violare quanto espressamente previsto dal Regolamento AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa di cui all’Allegato A alla delibera n. 256/10/CSP del 9 dicembre 2010.

Sembrano inoltre fondati i dubbi sollevati da alcune testate giornalistiche lucane sui legami della società affidataria del contratto con alcuni azionisti della maggioranza politica del presidente Bardi. L’Amministratore Unico della Noto, Giuseppe Bicchielli,  sarebbe il responsabile amministrativo nazionale di “Idea”, formazione politica cui appartiene l’ex consigliere e assessore regionale, Nicola Benedetto, e che con la lista lista IDeA Un’Altra Basilicata si è presentata alle elezioni regionali 2019 a sostegno del Presidente Bardi.

La Noto S.r.l, società sorta nel 2017 che, secondo la determina dirigenziale “presenta tutti i requisiti di esperienza, professionalità e capacità tecnica atti a garantire l’efficace realizzazione del servizio in questione”, avrebbe dovuto realizzare e consegnare tre rilevazioni nell’arco di sei mesi (quindi, una ogni due mesi a partire dal 24 ottobre 2019). Non è dato, però,  conoscere l’esito delle altre due rilevazioni nonostante risultino già liquidati circa 30 mila euro da parte della regione a fronte dei 45 mila complessivamente previsti.

Non ce ne voglia l’assessore Rosa, ma come gruppo consiliare facciamo opposizione e cerchiamo di evidenziare tutte le storture della vita amministrativa della nostra regione. La stessa opposizione che faceva lui quando sbraitava e si stracciava le vesti per i murales intitolati a Pittella o per le altre prodezze del precedente governo regionale: allora la propaganda era una “buffonata”, oggi, invece, si derubrica tutto a semplice autorevolezza del presidente. Ci risparmi le sue lezioni indecenti l’assessore Rosa e inviti i membri della sua giunta a rispondere alla nostra interrogazione. 

Nelle prossime ore provvederemo a segnalare all’AGCOM la violazione del regolamento previsto per la pubblicazione dei sondaggi.

Leggi testo interrogazione

Gianni Perrino
Gianni Leggieri
Carmela Carlucci
Movimento 5 Stelle Basilicata – Consiglio Regionale