La visita tra le viuzze di Montalbano Jonico, guidata dall’ Assessore Chita, ha avuto un esito positivo.

Non stiamo parlando di visita alle edicole votive, alle chiese o alle porte storiche ma del sistema di raccolta differenziata ( RD ) di questo comune della provincia di Matera, di circa 7500 ab., che è stato assunto a modello dal CONAI per il nostro territorio.

Alla nostra vista non sono apparse campane per la raccolta dei rifiuti, poco funzionali e simili a delle minidiscariche, ma centinaia di secchielli marroni (24 l. ), ognuno per ogni famiglia,posati ordinatamente davanti all’ ingresso di casa. Oggi è giovedì e il colore è marrone perché c’è la raccolta della frazione umida ( 3 volte a settimana); ma lunedì sarà giallo ( plastica);mercoledì, bianco ( carta/cartone ); venerdì, grigio ( indifferenziato ); sabato, blu ( vetro/alluminio ). A terra, nonostante la nevicata della scorsa notte, niente carte.

I rifiuti dei montalbanesi vengono raccolti già dalle 5 del mattino dai mezzi della ditta Avvenire scarl e portati in un’ isola ecologica dotata di compattatori differenziati.

Questa efficacia nella raccolta differenziata ( RD ) subisce uno stop grave e antieconomico nella fase di smaltimento:l’ indifferenziato va a Tursi, alla discarica della Comunità Montana Basso Sinni; carta/cartoni/inerti e plastica alla BNG di Iula a Ferrandina; l’umido all’ impianto di compost della Progeva a Laterza; i farmaci alla Serveco di Martina Franca; vetro e ingombranti a Gioia del Colle;RAEE alla Ri.Plastic di Balvano.

Tutto questo elenco per dare la misura dei movimenti degli scarrabili pieni di rifiuti per il territorio di Basilicata e Puglia, quindi costi aggiuntivi per i trasporti e per le diverse convenzioni che pagheremo noi e il nostro ambiente.

Il costo del servizio di RD e di smaltimento che viene pagato alla Avvenire scarl nella misura di 802.000 euro( anno 2009 ) potrebbe essere abbattuto di almeno un quarto, fino a 500.000 euro se solo in Regione provassero a fare un minimo di programmazione e non si facessero incenerire i pensieri.

Vito P. e Saverio C.