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Autore ArgomentoTurismo in Basilicata: Dati 2012- Proposte 2013-2018
Antonio-
Motta
Pro
Posts: 525
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Post Turismo in Basilicata: Dati 2012- Proposte 2013-2018
il: June 19, 2013, 17:07
Cita:

Ciao a Tutti!
su LF ho inserito una proposta sulla base di alcune considerazioni tratte dai dati turismo in Basilicata 2012.

Spero abbia il vostro consenso. Ad ogni modo si accettano integrazioni e suggerimenti prima del voto!

https://lqfb.bergamo5stelle.it/basilicata5s/initiative/show/59.html

Buona lettura!

Politica vuol dire "Realizzare"... disse Qualcuno un tempo, e io aggiungo : far diventare i sogni di tutti in attività concrete ad uso e consumo dei Cittadini.

Fulvio-
Marciante
Pro
Posts: 294
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Post Re: Turismo in Basilicata: Dati 2012- Proposte 2013-2018
il: June 19, 2013, 18:28
Cita:

Ciao Antonio, la tua proposta è ok, ho anche aggiunto qualche suggerimento.
Spero di aver utilizzato bene LFB, ancora non lo uso molto.
Saluti

Davide-
Mecca
Pro
Posts: 296
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Post Re: Turismo in Basilicata: Dati 2012- Proposte 2013-2018
il: July 4, 2013, 23:20
Cita:

Accesso gratuito a tutti i musei e monumenti regionali. Sarebbe un'ottima idea....

Francesco-
Foschino
Pro
Posts: 582
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Post Re: Turismo in Basilicata: Dati 2012- Proposte 2013-2018
il: July 7, 2013, 02:07
Cita:

La Regione non gestisce nessun museo e nessun monumento.

Davide-
Mecca
Pro
Posts: 296
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Post Re: Turismo in Basilicata: Dati 2012- Proposte 2013-2018
il: July 8, 2013, 00:20
Cita:

La legislazione dice questo

2. Comparsa del "sistema museale" nella legislazione regionale

È solo nel 1999 che la Regione approva per la prima volta una legge regionale organica sui beni culturali che tenta di disciplinare più chiaramente il settore dei musei, menzionando anche i ‘sistemi museali’: si tratta della L.R. n. 7 dell’8 marzo 1999 , che attua a livello regionale il trasferimento di «funzioni e compiti» in materia di beni culturali, musei compresi, disposto dal federalismo amministrativo a costituzione invariata delle norme Bassanini.
Proprio in virtù dell’art. 148 del d.lgs. 112/98 , la legge stabilisce che la Regione «esercita le funzioni concernenti la conservazione, la gestione, la promozione e la valorizzazione dei beni culturali» e «concorre con lo Stato e gli enti locali alla promozione ed allo sviluppo dei sistemi integrati di beni ed attività culturali» (art. 87, comma 1, lett.a)). Con particolare riferimento ai «sistemi integrati», da intendersi come sistemi pensati per gestire realtà culturali diverse, ad esempio quella museale e quella bibliotecaria, la Regione esercita le funzioni amministrative concernenti «l'istituzione, il riconoscimento ed il coordinamento dei sistemi bibliotecari e museali di enti locali o di interesse locale» ( lett. f)).
Sempre richiamandosi a quanto stabilito dalla d.lgs. 112/98, alle Province è invece affidato il compito di promuovere azioni di coordinamento fra Comuni e soggetti pubblici e privati finalizzati alla promozione e valorizzazione dei beni culturali . Si conferma inoltre il compito della Regione di emanare norme di organizzazione dell’ambito museale, trasferiti alla gestione regionale . Tale legge quindi interessa particolarmente questa ricerca perché definisce il ruolo della Regione nella gestione dei sistemi culturali integrati.
Come sottolineato dalla Corte dei Conti, a questa legge doveva far seguito una più specifica norma col compito di provvedere a regolare l’organizzazione e il funzionamento dei musei (artt. 87-90); ma la Regione ha volutamente ritardato tale emanazione perché rimaneva in attesa di un altro provvedimento statale – il d.Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004 - che potesse chiarire gli ambiti di intervento nonché le competenze regionali e statali a seguito della riforma costituzionale. Così facendo era inevitabile che molti degli interventi previsti dalla legge regionale del 1999 subissero dei «rallentamenti» .

3. Dopo la comparsa del “sistema museale” nella legislazione regionale.

Nell’attesa del varo di un regolamento attuativo della legge del 1999 e dell’elaborazione di una norma di recepimento della Riforma del Titolo V, la Regione continuava ad emanare norme su temi particolari.
Nel 2000, la Basilicata era la prima regione in Italia non solo ad attuare a livello regionale la norma statale di istituzione delle strade del vino , ma anche ad ampliarla a quelle dell’olio e degli altri prodotti tipici agro-alimentari. La legge 7/2000 prevedeva anche un finanziamento per l’istituzione e il recupero di immobili da rendere «musei della vite, del vino, dell’olio e degli altri prodotti tipici agro-alimentari» . Nonostante questo innovativo inserimento dei musei nella realizzazione di tali strade rispetto alla norma statale, in realtà questa norma non riguarda tanto i musei, quanto piuttosto il settore enologico, in funzione del quale i musei sono avvertiti come forma di comunicazione turistica a dimostrazione di una tradizione culturale . Inoltre risulta interessante notare come tale norma preveda un finanziamento volutamente frammentario, dato che è esplicitata l’impossibilità di istituire più di un museo per ogni strada del vino : questo divieto potrebbe essere interpretato come un vero e proprio impedimento all’eventuale realizzazione di una realtà sistemica, ma dall’altra potrebbe anche essere inteso come volontà della Regione di dedicare maggiore attenzione alle erogazioni finanziarie per evitare gestioni poco trasparenti.
È del 2004 l’ultimo riferimento normativo ai musei e si trova nella legge regionale 14/2004, dedicata al tempo libero : musei, biblioteche ed enti culturali, sono menzionati nella disposizione per l’allungamento del tempo di apertura, con la previsione di estensioni serali e settimanali.
Per concludere, la Regione Basilicata risulta ad oggi non aver ancora approvato una legge specifica sui musei; inoltre non risulta ancora istituito un albo dei musei locali e di interesse locale. Questo dato, considerato a ragione dalla Corte dei Conti come un sintomo della scarsa conoscenza del patrimonio museale da parte della Regione, rende inevitabilmente difficile una seria azione normativa della Regione nello specifico ambito dei musei .

Francesco-
Foschino
Pro
Posts: 582
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Post Re: Turismo in Basilicata: Dati 2012- Proposte 2013-2018
il: July 8, 2013, 02:19
Cita:

Appunto. la Regione non gestisce musei nè monumenti.
In caso contrario, ne gradirei un rapido elenco.

Davide-
Mecca
Pro
Posts: 296
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Post Re: Turismo in Basilicata: Dati 2012- Proposte 2013-2018
il: July 8, 2013, 14:26
Cita:

L'Articolo 148 del d.lgs. 112/98 parla chiaro. Andrebbe approvata una legge che vada a riorganizzare il sistema dei musei istituendo un albo di tutte le opere d'arte presenti in regione (compresi appunto i musei).

Antonio-
Motta
Pro
Posts: 525
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Post Re: Turismo in Basilicata: Dati 2012- Proposte 2013-2018
il: October 1, 2013, 15:47
Cita:

Riporto qui discussione sul turismo aperta a giugno e di seguito la proposta di LQFB.
( https://lqfb.bergamo5stelle.it/basilicata5s/initiative/show/59.html)

Sono dati dai quali partire per poi snocciolare uno studio di fattibilità. Qui di seguito ci sono 9 punti che ritengo siano una buona base per cui ragionare. Aggiungici anche la proposta di Di Stasio: https://lqfb.bergamo5stelle.it/basilicata5s/initiative/show/108.html

In alcuni casi le due proposte hanno punti in comune.
Credo che sul TURISMO ci siamo. Pertanto fai pure affidamento su di me. Ti ricordo che ho lavorato nel Marketing,(competenze di ricerca e sviluppo, web marketing) Vendite e Customer Relationship ( in particolar modo attenzione al cliente)per grandi aziende e TO per la bellezza di 15 anni.

PROPOSTA MOTTA ( https://lqfb.bergamo5stelle.it/basilicata5s/initiative/show/59.html)
Cresce il numero dei turisti censiti che nel 2012 hanno scelto la Basilicata: sono 517.901 contro i 511.667 del 2011 ( + 1.2%)

"Numero di Pernottamenti in calo :81.660 (-4,2%).

Presenze totali si attestano nel 2012 a 1 milione ed 881mila

Il fenomeno del calo dei pernottamenti è stato già più volte rilevato e segnalato dalla stessa APT dovuto soprattutto alla minore capacità di spesa per la crisi economica e al fatto che ad oggi il turismo vacanziero si concentra per lo più ad una sola vacanza all'anno §( periodo da 1 settimana a 10 giorni) contro 2 o 3 periodi di vacanza ( da 4 gg almeno) del passato. Quest'anno e forse per il prossimo 2014 la tendenza sarà peggiorativa poiché la crisi si è allargata ancor di più e le stime dicono che 1 italiano su 2 andrà in vacanza (breve).

Questo fenomeno ha inciso notevolmente sulla filiera (Bar, ristoranti, alberghi, centri ricreativi, servizi turistici in generale) in termini di introiti calati decisamente.
Secondo il Rapporto annuale del turismo in Basilicata sono presenti oltre 5000 attività cosiddette a impatto turistico di cui 705 nel settore della ricettività ( alberghi, campeggi ,B&B, agriturismi etc etc).
In alcune aree si sono registrati fenomeni di tenuta positiva dovuti per la maggior parte al rapporto qualità-prezzo e più in generale sull'intraprendenza degli operatori ( quelli più professionali) e sempre nella stessa area fenomeni tendenti al negativo per la mancata capacità di proporsi con un equilibrato rapporto qualità dei servizi-convenienza economica, rispetto a quanti sono meno attenti alla necessità di sapersi promuovere e proporre sul mercato e ai fattori di qualità gestionali. ( fonte apt).

Il Business Travel concentrato in Val D'Agri e nel Vulture Melfese ha registrato un trend negativo. In Val D'Agri la necessità del Business Travel è dovuta alla forte presenza di multinazionali estrattive (ENI-Shell-Total) , nel Melfese si concentra per lo più grazie all'indotto generato da FIAT-SATA.

Resistono le località di mare storiche (Maratea e Metaponto) sempre con crescente numero di soste e pernottamenti brevi ma con più frequenza e variabilità di ospiti. (nazionali et internazionali).

Da qui parte la considerazione di:

1) Investire nella formazione manageriale turistica degli addetti ai lavori ( dai proprietari di strutture recettive sino ai manager della comunicazione). La Regione deve predisporre tutti gli strumenti e le risorse necessarie per partire da uno screening sul territorio di strutture di qualità . Rilasciare ad esse un certificato che venga riconosciuto internazionalmente e/o paritetico nel rispetto delle condizioni che la Regione impone. Per esempio il rapporto qualità prezzo vs servizi resi, attività di incentivazione per agriturismi o strutture per allargare le aree di ricettività regionali ( cioè non sempre le stesse zone con presenza di attrattori forti.).
2) Incentivare il fenomeno di "cartello" costruendo un tariffario rispettato da tutti e per area, pena restare fuori da una reception's list regionale con la costruzione di un consorzio regionale turistico che abbia più poteri rispetto all'APT ( che dovrà "morire" a fronte di un accorpamento dello stesso ufficio alla regione). Rivedere le tasse d'ingresso presso alcune località ( vedasi Matera)
3) Aiutare gli addetti ai lavori economicamente a sviluppare l'area di interesse turistico con attrattatori naturali o artificiali ( tenere pulita o migliorare un 'area nelle vicinanza di un Parco ( p.e. Grancia) o sviluppare attrattori quali il Volo d'Angelo o manifestazioni d'interesse storico artistico tali che possano valorizzare il territorio.
4) Portare gradualmente le aree di ricettività del Business Travel dalle attuali condizioni (solo ad uso esclusivo dei lavoratori di multinazionali per esempio)
verso attività che tendono all'ambiente (Lago Pertusillo, pesca, volo con deltaplano per esempio etc egtc, parco acquatico), Quindi da turismo di nicchia business a Leasure.
5) Affiancato ad un programma di riqualificazione ambientale, il budget dedicato al Turismo lo si vedrà per lo più impegnato in una massiccia campagna di comunicazione internazionale di riqualificazione della Basilicata come "nuova frontiera dell'ecoturismo" (per esempio).
6) Predisporre tutto il necessario a supporto di MATERA 2019 per l'intervento su infrastrutture , servizi turistici più ampi possibili della stessa città e sui Sassi , patrimonio mondiale UNESCO. Come da suggerimento di Leo Rubino, integro con sua proposta:
Disporre delle risorse regionali anche di tipo economico per il supporto "istituzionale" alla creazione del "Progetto di Candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019"
7) Intervenire su programmi ad-hoc locali per la riqualificazione storico-artistica per esempio sul canale delle Sagre dando un impatto non più prettamente locale ma estendendolo ad interesse nazionale et internazionale.
8) Programma su Alberghi Diffusi e Borghi Storici.
9) Aggiungo anche suggerimento di Antonio Di Gioia: Gemellaggi con Paesi Esteri

PROPOSTA DI STASIO: https://lqfb.bergamo5stelle.it/basilicata5s/initiative/show/108.html
MOTIVAZIONI

secondo i dati di Conf Turismo, per il 2020 le destinazioni turistiche più ambite saranno:
1. Cina,
2. Usa,
3. Francia,
4. Spagna,
5. Hong Kong,
6. Italia (con 52,9 milioni di arrivi stimati),
7. Regno Unito
per il 2019 Matera è candidata a Capitale europea della cultura
anche in Basilicata il turismo potrebbe divenire un fenomeno importante che genera profitti diretti ma anche indiretti attraverso l’industria ed i cosiddetti servizi di indotto (filiera agro alimentare, agenzie di animazione turistica ecc).
in Italia il turismo ha un ruolo economico di assoluto primato: attualmente dal settore viene prodotta una ricchezza di 58 mila milioni di Euro e un’occupazione diretta e indiretta di 2.000.000 di lavoratori (dati Conf Turismo)
nei prossimi anni 1 lavoratore su 5 sarà occupato in attività turistiche,
in Basilicata, con gran investimento di risorse, si è coniato il claim Basilicata Bella Scoperta,
Il movimento di persone verso la nostra regione presuppone il cambiamento di luogo; la mobilità territoriale limitata nel tempo; la presenza di relazioni con la popolazione lucana; la pura funzione di consumo delle risorse lucane, l'aspirazione al comfort e la soddisfazione dei bisogni di lusso,
i viaggi verso la Basilicata avvengono per motivazioni Generali (piacere, viaggio di affari); o Specifiche (cambiamento, novità, viaggi studio erasmus ecc, cure termali, visite familiari);
il target che spende più per le vacanze va dai 30 ai 45 anni,
in Italia aumentano sempre più le richieste di weekend di relax e natura per spostamenti brevi di pochi giorni o fine settimana
il 78% dei turisti che scelgono un hotel controllano se vi è il servizio spa, sauna piscina e relax
la vicinanza alla Puglia rende la Basilicata meta del turismo montano, culinario e invernale
in Basilicata il clima è montano e fresco per 9 mesi su 12,
le precipitazioni (neve e pioggia) sono abbondanti e costanti per gran parte dell'anno,
modificando la legge regionale 57/2000 si può prevedere la cessione di terre civiche a titolo gratuito per lo sviluppo turistico ed agrituristico.
PROPOSTA
la regione Basilicata mette a disposizione delle strutture turistiche esistenti che ne facciano richiesta o di cooperative e MICRO IMPRESE che vogliano costruire nuove strutture turistiche di accoglienza, contributi (metà importo a fondo perduto e metà importo di prestito a lungo termine a tasso zero) per:

la costruzione di nuove strutture turistiche di 4 e cinque stelle, bed and breakfast, agriturismi di qualità che siano ECOCOMPATIBILI e specializzati in bellezza e relax di qualità superior con apposite strutture dedicate;
l'adattamento di vecchie strutture agrituristiche, di hotellerie, o bed and breakfast a canoni più moderni ed eleganti con all'interno strutture di benessere e relax di qualità superior.
OBIETTIVI

posizionamento della regione come meta di relax e benessere in Italia di qualità superiore,
aumento generale delle presenze turistiche annuali,
aumento dei pernottamenti del 500% in tre anni,
destagionalizzazione dei flussi turistici,
creazione di un turismo invernale costante,
aumento dei flussi in incoming,
aumento del turismo congressuale, di coppia, relax, bellezza e benessere,
posizionamento della regione come Basilicata, Bellezza e Scoperta,
aumento della professionalità degli operatori lucani,
specializzazione degli operatori lucani nella cura del benessere e del relax per i turisti,
maggiore rispetto per la natura e l'ambiente regionale,
turismo e sviluppo economico sostenibile,
valorizzazione del territorio e maggiore cura della biodiversità,
raggiungimento dell'eccellenza nel campo del turismo della natura e del benessere (in tre anni).

Politica vuol dire "Realizzare"... disse Qualcuno un tempo, e io aggiungo : far diventare i sogni di tutti in attività concrete ad uso e consumo dei Cittadini.

Mario-
Scalcione
Pro
Posts: 676
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Post Re: Turismo in Basilicata: Dati 2012- Proposte 2013-2018
il: October 1, 2013, 18:44
Cita:

tralasciando, che ai menzionato solo le tue proposte,di stasio senza prendere in considerazione tutte le altre proposte fatte sul turismo e sui sassi in particolare.
Alla fine tutte queste proposte si scontrono contro una montagna invalicabile La" Burocrazia" se non portate idee per tagliare le mille teste della burocrazia sono solo parole al vento.

Antonio-
Motta
Pro
Posts: 525
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Post Re: Turismo in Basilicata: Dati 2012- Proposte 2013-2018
il: October 1, 2013, 21:40
Cita:

Mario chiedo venia perché non ho citato che Angela sta studiando le tue proposte su matera. Ad ogni modo io ho fatto in compendio d una seria di iniziative che poi devono essere snocciolate da gente competente come te e da cittadini che lavorano nel nostro campo. Per quello che riguarda Matera la macroarea è Matera 2019.
Per quello che riguarda gli investimenti e la burocrazia che dici, il devi considerare che il piano è quinquennale. Cioè a partire dalla ipotetica gestione 5S in consiglio, e di pari passo con i tagli alla pubblica amministrazione, in termini economici e legislativi, arriveremo ad eliminare tutte le barriere legislative del caso, trovarne i fondi e lavorare sui fronti suggeriti.
Grazie per tue considerazioni e domande :-)
P.S. Quando ci rivediamo ? :-)

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