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Autore ArgomentoIncontro con il CDA Università degli studi di Basilicata appello comunità universitarie
Mirella-
Liuzzi
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Post Re: Incontro con il CDA Università degli studi di Basilicata appello comunità universitarie
il: May 25, 2013, 14:46
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E ancora.... (scusate ma più vado avanti nelle mail e più trovo roba!)

UNIBAS, Riassetto organizzativo o nuove assunzioni?

Come è stato riportato in un articolo de "La GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO" del giorno 16/3/2013, la Direzione generale di Unibas continua ostinatamente a procedere sulla strada di nuove assunzioni.
Il sindacato CISL si era fermamente opposto ricordando al DG che nell'attuale drammatica situazione che prelude al declassamento imminente di almeno 100 dipendenti appare del tutto irragionevole procedere con nuovi bandi di concorso. Non si riesc proprio a comprendere la logica del DG che senza aspettare la conclusione del procedimento per l'annullamento degli inquadramenti, in autotutela, possa avviare nuove procedure selettive per la categoria Elevate Professionalità (EP), in assenza di un riassetto organizzativo che dovrebbe necessariamente essere rinviato ad un momento in cui sarà definita la situazione dei 100 dipendenti e quindi saranno chiare le esigenze dell'ammministrazione nel suo complesso.
L'Assemblea del personale t.a., riunitasi in data 14/03/2013 aveva invitato il retttore e il direttore generale a "non asumere deliberazioni in merito fino alla conclusione del procedimento".
Ma evidentemente l'amministrazione ha una gran fretta di fare questi nuovi concorsi tant'è che già il 14/03/2013 il cda di Unibas deliberava di avviare le procedure concorsuali.
Sennonché, ai rilievi dei sindacati e dell'Assemblea si sono aggiunti quelli - non dissimili – del dirigente dell'Ateneo che con nota del 26.03.2013 ha fatto rilevare la manifesta contraddittorietà della sopra detta deliberazione "perchè sarebbe illogico procedere, prima, alle nuove assunzioni, e poi, alla definizione dell'assetto organizzativo dell'Amministreazione". Infatti – secondo il dirigente – "solo a seguito della definizione di tale assetto (che lo stesso cda ha ribadito doversi effettuare), si potrà avere il quadro completo della situazione e, quindi, quello degli effettivi fabbisogni". Avviare ora le procedure selettive deliberate dal C.d.A. "non è solo irragionevole e contrario ai principi di buona amministrazione, ma potrebbe risultare anche dannoso per l'Amministreazione, qualora le nuove unità assunte non dovessero risultare rispondenti alle specifiche esigenze dell'Ateneo, successivamente accertate nei modi e secondo le procedure previste (V. art. 6 Dlgs. 165/01)." Sarebbe assurdo, poi – fa notare il dirigente – che "il nuovo assetto fosse definito tenendo conto delle nuove unità assunte, piuttosto che delle concrete ed effettive esigenze funzionali dell'Ateneo. In tal caso, si avrebbe anche uno sviamento dall'interesse pubblico". A quanto risulta, poi, l'Unibas non ha mai adottato il piano della performance, condizione questa imprescindibile per procedere alle assunzioni.
Il DG, dal canto suo, ha affermato che il piano della performance sarebbe prossimo all'approvazione, ma che, cionostante, il dirigente dovrebbe procedere fin da ora ad avviare le procedure concorsuali, perchè, sempre secondo il DG Bochicchio, "i profili professionali individuati dal cda nella deliberazione del 14 marzo 2013 sono assolutamente compatibili con l'attuale assetto organizzativo e con quello eventualmente rinveniente dalla rimodulazione dell'articolazione dell'Amministrazione.
La replica del dirigente è scontata: ha semplicemente fatto rilevare al DG che la legge va rispettata e che il piano della performance per il 2013 doveva essere, per legge, adottato entro il 31 gennaio 2013 e che solo chi ha la sfera di cristallo è in grado di prevedere il contenuto di atti che saranno adottati in futuro (vedi nota del DG e replica del dirigente del 29.03.2013).
Staremo a vedere se il DG avocherà a sè il procedimento che il dott. Fulco non intende avviare (per le legittime argomentazioni sviluppate), prendendosi il rischio dell'eventuale danno erariale.
Alle precise argomentazioni del dirigente si sono aggiunte le proteste sindacali e la formale richiesta di tutta la comunità accademica riunitasi in data 21 maggio in una riunione plenaria in aula magna (vedi file allegato).

Il momento è caldo in conclusione, ma il DG sembra fermamente intenzionato a fare questi concorsi. Allo scopo è stato approvato il nuovo regolamento dei concorsi che prevede per la categoria EP (Elevate Professionalità) la possibilità di bandire posti anche con una laurea generica, anzichè un diploma di laurea specifico e pertinente per l'incarico messo a concorso. Per esempio per uffici amministrativi particolari, come l'ufficio legale o l'ufficio affari generali oppure altri uffici che richiederebbero lauree giuridiche, potrebbe verificarsi che i bandi prevedano la possibilità di far partecipare laureati in ingegneria o in lettere o, peggio ancora, laureati in Agraria.

Ma la vicenda si evolve di ora in ora: sembra che il Regolamento debba tornare in Senato accademico il 28 maggio 2012, si dice per modificare nuovamente i titoli di studio richiesti per partecipare alla cat. EP. C'è chi sostiene che si voglia ancora allargare la platea dei partecipanti consentendo di presentare la laurea triennale anzichè quella quinquennale.

E' partito già il totoconcorsi e la ricerca di indiscrezioni sui titoli di studio posseduti da alcuni dipendenti da alcuni ritenuti "papabili".

Γνῶθι σεαυτόν
Io sono sempre stato interessato all'umanità. L'uomo, chi cazzo è questo tipo? Per questo alla fine, sono arrivato a pormi una domanda sciocca ma così importante "CHI SONO IO?", che è poi quella di tutti.
-T.Terzani-

vito-
petrocelli
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Post Re: Incontro con il CDA Università degli studi di Basilicata appello comunità universitarie
il: May 29, 2013, 10:55
Cita:

Lunedì mattina ho partecipato all' incontro con il Consiglio di amministrazione dell'UNIBAS.
Presenti oltre me i parlamentari Barozzino, Placido, Latronico, Bubbico, Folino e Margiotta. Presenti la rappresentanza del personale e degli studenti.
Introduzione del Rettore, che riassume la vicenda indicando il motivo per cui l'ateneo richiede l'intervento dei parlamentari.
Interviene il Direttore Generale, che ricorda principalmente due cose:
1) Sono 111 le unità di personale per le quali la sentenza della Corte dei Conti stabilisce l'annullamento delle progressioni verticali. L'attrazione della sentenza non è rinviabile oltre la pausa estiva
2) Il CdA ha ripetutamente provato ad opporsi alla sentenza, senza risultato, da ultimo con una proposta (anch'essa rigettata) che ci è stato presentata in copia e che segue in corsivo

"Con esclusivo riguardo alla disciplina del rapporto di lavoro sono fatti salvi, ai fini giuridici ed economici, gli effetti delle progressioni economiche verticali poste in essere dall'Universitá anteriormente all'entrata in vigore del D.Lvo n.150/2009.
Restano fermi (impregiudicati) i provvedimenti di esclusione delle citate progressioni economiche verticali adottate dall'UNIBAS.
In tal modo:
a) l'impatto della norma viene limitato ai rapporti universitá - dipendenti e non riguarda il giudizio di responsabilitá erariale giá deciso in appello: non si realizza, per tale via alcuna indebita ingerenza in ambiti giurisdizionali nel rispetto del principio di separazione di poteri e dell'autonomia delle decisioni giurisdizionali;
b) vale solo per l'UNIBAS e non ha effetto erga omnes per tutti gli atenei italiani, con il pericolo di sanare situazioni non note, relative a questi ultimi;
c) l'intervento normativo attiene alla sola fase della valutazione dei candidati e non incide su tutto lo svolgimento della procedura, rimettendo in discussione la fase dell'ammissione. Questo potrebbe portare problemi finanziari nella misura in cui si dovesse avanzare pretese di inquadramento retroattivo. Si prende atto,poi,nella sostanza del decisamente della Sezione Giurisdizionale Centrale emendando, per via normativa, le progressioni dal vizio di illegittimitá ravvisato dal giudice contabile".

Interviene un rappresentante del personale interessato per chiedere:
1) ai parlamentari di provare ad identificar si con la loro situazione
2) di tutelare le posizioni soggettive
3) di trovare una soluzione legislativa (tipo quella pugliese) che risolva in modo certo il problema

Interviene Faggella (UNIBAS) e ricorda che le procedure adottate dall'UNIBAS sono uguali a quelle adottate da altri atenei e coinvolgono circa 29.000 progressioni verticali.

Interviene Bubbico, sostenendo che la questione a suo parere potrebbe essere risolta intervenendo sulla limitazione del diritto di ciascuno, atto necessario ad impedire una ingiustizia nei confronti dei lavoratori.

Interviene Latronico che dichiara la sua totale disponibilitá, insieme a Folino, Bubbico e Margiotta con i quali si è giá sentito, ad una iniziativa legislativa risolutrice. Ritiene di dover scrivere una qualche norma con l'aiuto dell'avvocatura dello Stato. Ritiene che vada comunque approfondita la complessitá di merito del provvedimento per arrivare a soluzione, "sperando che la sorte ci aiuti" (cit. Latronico).

Interviene Margiotta dicendo che la strada migliore sarebbe quella di costruire un emendamento "ben congegnato, che possa essere inserito in un decreto legge che abbia una qualche attinenza". Questo perché la strada del disegno di legge è improponibile, troppo lunga e lui sa bene che decine di disegni di legge che gli sono passati davanti e non hanno mai avuto conclusione (sic! Ndr).

Interviene Placido, che chiede quale sia il termine ultimo entro il quale i parlamentari potrebbero intervenire.

Interviene Petrocelli (cioé io) che comunica di non accettare in questo caso né in nessun altro l'utilizzo di un emendamento ad hoc all'interno di un provvedimento tipo "omnibus". Dichiara che la tutela del personale interessato è essenziale, perché la non conformità del provvedimento concorsuale è da attribuire all'ufficio del direttore generale. No, quindi a scorciatoie istituzionali, semmai possibilità di definire un disegno di legge che comprenda tutte le 29.000 posizioni eventualmente in difetto.
Petrocelli poi polemizza con Latronico riguardo al citato aiuto della sorte....

Segue battibecco scatenato da Bubbico e a seguire da Margiotta, che interrompono Petrocelli e lo aggrediscono verbalmente (questi signori non sono abituati a che mentre loro parlano io possa prendere appunti per controbattere e poi lo faccia apertamente). Si lamentano che il mio intervento pone questioni politiche che poco hanno a che fare con la discussione.

Interviene Folino che, al contrario dei colleghi, coglie positivamente il dato politico espresso da Petrocelli. A tal proposito si dichiara pronto a lavorare con atteggiamento politico più generale chiedendosi in prima battuta perché per la Puglia la Corte dei Conti ha acconsentito ad una soluzione e per i lucani non dovrebbe essere possibile. Propone di interessare ed ascoltare l'avvocatura dello Stato, il MIUR e la Funzione Pubblica.

La riunione si chiude con la richiesta da parte del personale interessato ad avere un parlamentare di riferimento per il feedback delle azioni potenzialmente attivabili.
Bubbico propone Petrocelli che rifiuta, sostenendo che il riferimento sia un parlamentare della maggioranza, meglio se viceministro.
Folino concorda con l'obiezione appena espressa da Petrocelli, perché secondo lui e lo dice con tono scherzoso (....), Petrocelli è piú adatto ad altri compiti, compiti di fustigatore dei colleghi......

Un abbraccio a tutt*
petrov

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi li asfalti.

Gianni-
Perrino
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Post Re: Incontro con il CDA Università degli studi di Basilicata appello comunità universitarie
il: May 29, 2013, 11:32
Cita:

Cita da: vito petrocelli il May 29, 2013, 10:55
Lunedì mattina ho partecipato all' incontro con il Consiglio di amministrazione dell'UNIBAS.
Presenti oltre me i parlamentari Barozzino, Placido, Latronico, Bubbico, Folino e Margiotta. Presenti la rappresentanza del personale e degli studenti.
Introduzione del Rettore, che riassume la vicenda indicando il motivo per cui l'ateneo richiede l'intervento dei parlamentari.
Interviene il Direttore Generale, che ricorda principalmente due cose:
1) Sono 111 le unità di personale per le quali la sentenza della Corte dei Conti stabilisce l'annullamento delle progressioni verticali. L'attrazione della sentenza non è rinviabile oltre la pausa estiva
2) Il CdA ha ripetutamente provato ad opporsi alla sentenza, senza risultato, da ultimo con un parere (anch'esso rigettato) che ci è stato pre

Che vi è stato? :)

Non ci si dovrebbe sforzare di essere meglio degli altri, ma di se stessi un minuto prima

vito-
petrocelli
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Post Re: Incontro con il CDA Università degli studi di Basilicata appello comunità universitarie
il: May 29, 2013, 12:13
Cita:

Ero stato interrotto.
Il testo, sopra, ora è completo.
:-P

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi li asfalti.

Mirella-
Liuzzi
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Post Re: Incontro con il CDA Università degli studi di Basilicata appello comunità universitarie
il: May 29, 2013, 12:44
Cita:

Mah.

Γνῶθι σεαυτόν
Io sono sempre stato interessato all'umanità. L'uomo, chi cazzo è questo tipo? Per questo alla fine, sono arrivato a pormi una domanda sciocca ma così importante "CHI SONO IO?", che è poi quella di tutti.
-T.Terzani-

Gianni-
Perrino
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Post Re: Incontro con il CDA Università degli studi di Basilicata appello comunità universitarie
il: May 29, 2013, 14:55
Cita:

Grazie Vito. Potresti dirci però in cosa è consistito il tuo intervento? Che cosa hai proposto?

Non ci si dovrebbe sforzare di essere meglio degli altri, ma di se stessi un minuto prima

vito-
petrocelli
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Post Re: Incontro con il CDA Università degli studi di Basilicata appello comunità universitarie
il: May 29, 2013, 20:51
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Scusa Gianni, ma è tutto su nel messaggio....

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi li asfalti.

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