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Autore ArgomentoPROPOSTE PROGRAMMATICHE APPROVATE SU LF
Giuseppe-
Miccolis
Pro
Posts: 267
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Post PROPOSTE PROGRAMMATICHE APPROVATE SU LF
il: September 24, 2013, 18:03
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A) ADOZIONE BILANCIO SOCIALE:

Il Bilancio Sociale è un nuovo documento che va ad affiancare il Bilancio consuntivo e la Relazione di analisi della gestione. Esso è finalizzato a migliorare la leggibilità delle informazioni qualitative e quantitative sull’azione dell’ente, imperniandosi sulle relazioni coi principali interlocutori sociali della Regione, le famiglie, i giovani, le imprese, le donne.

B) STRUMENTI E MODALITA’ DEL TAGLIO DEGLI EMOLUMENTI DEI CONSIGLIERI REGIONALI M5S:
Credo che sia di fondamentale importanza cominciare a ragionare su come rendicontare i tagli degli emolumenti spettanti ai consiglieri e agli altri componenti del consiglio regionale della Basilicata in quota m5s, nonché ad individuare gli strumenti utili per incalanarli verso un circuito virtuoso che abbia benefici per l'intera collettività. Io utilizzerei una pagina di basilicata5stelle.it per elencare tutte le rendicontazioni e comincerei a pensare allo strumento che potrebbe permetterci di indirizzare, di volta in volta, quei fondi. Ovviamente, ancor di più in questo caso, che per le royalties del petrolio, si tratta di veri e propri 'spiccioli' se rapportati al bilancio regionale. Se però li si indirizzano annualmente verso un unico progetto ad impatto sociale che riesca a sua volta a moltiplicare il valore della cifra spesa, le conseguenze potrebbero cominciare a diventare positivamente impattanti. Si potrebbe pensare alla costituzione di una ONLUS che giri i proventi dei tagli a progetti di volta in volta presentati da giovani emigrati lucani per favorire l' "autoimprenditorialità" giovanile. Un sostegno economico per favorire il RITORNO dei "cervelli". Ogni neo laureato che torna in BASILICATA per fare IMPRESA potrà beneficiare di un sostegno per i primi tre anni di avviamento.I settori di intervento: Innovazione tecnologica, Green Economy, Turismo ecosostenibile, Cultura ed Eventi. Altri destinatari potrebbero essere soggetti che intendono creare una microimpresa, previo presentazione di un business plan dettagliato relativo alle attività che intendono intraprendere. Si potrebbe, in questo caso, pensare ad un fondo di garanzia che renda agevole l'accesso al credito. Tali finanziamenti potranno essere erogati purché i soggetti proponenti non abbiano già ottenuto finanziamenti di altra natura da qualsivoglia ente o istituzione pubblica per finalità analoghe. Tali progetti dovranno essere presentati al pubblico e votati da tutta la cittadinanza che prenderà parte all'evento (sulla falsariga dei restitution-day che si tengono in altre regioni in cui sono presenti consiglieri a 5 stelle). Dovranno essere ridotte al minimo le spese di gestione della ONLUS di cui sopra, che non dovranno mai superare una percentuale infima da stabilire, rispetto all'ammontare complessivo dei proventi dei tagli.

C) GESTIONE FINANZIARIA: Obbligo di contrarre mutui solo a tasso fisso a meno che, situazioni di particolare emergenza sociale possano determinare il ricorso a mutui variabili. Divieto di acquistare "derivati" al fine di assicurare una gestione certa rispettando i vincoli di bilancio ed evitando avventure contabili.

D) DEMOCRAZIA DIRETTA E QUORUM ZERO: Referendum senza quorum (‘chi si reca alle urne decide; chi sta a casa, delega
coscientemente la decisione ai suoi concittadini’)
2. Regolamentazione Petizione (3 mesi dalla presentazione entro il quale il ricevente debba
fornire risposta ed estendere la partecipazione ai cittadini con età maggiore di 16 anni)
3. Referendum revocativo (permette agli elettori di allontanare e sostituire un amministratore eletto
a livello locale)
4. Indennità dei membri del Consiglio regionale (sono gli elettori, in fase di consultazione ad indicare
quanto percepiranno i parlamentari che li rappresentano, agganciando l’indennità ricevuta al reddito
medio della popolazione italiana e escludendo qualsiasi altra forma di retribuzione)
5. Funzione legislativa e Iniziativa delle leggi regionali (dare l’opportunità ai cittadini in quanto popolo
sovrano di proporre leggi regionali). Lo strumento richiede una raccolta firme (20.000).
Nello specifico, il referendum propositivo per essere ammesso deve essere approvato con la maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri di almeno dieci Consigli comunali rappresentativi di almeno ventimila elettori.
6. Iniziativa di legge popolare a voto del Consiglio regionale e a voto popolare (non sarà più possibile
vanificare le leggi di iniziativa popolare a voto del Consiglio regionale, in quanto se esse non dovessero
essere prese in considerazione, dopo un certo tempo passerebbero al voto popolare).
La legge di iniziativa popolare con 10.000 firme deve essere discussa in
tempi certi, entro 90 giorni dalla presentazione delle firme al parlamento, se non avviene passa al voto popolare tramite
referendum.
Gli statuti degli enti locali possono prevedere o stabilire procedure per consentire l’ammissione di petizioni, istanze e proposte provenienti dal basso, dai cittadini, dai comitati, dalle associazioni, insomma, dai portatori d’interesse diffuso e collettivo.
7. Referendum abrogativo
8. Referendum confermativo e obbligatorio (chiediamo che ogni legge regionale elaborata dal
Consiglio se i cittadini lo desiderano, con regole precise e un adeguato numero di firme, possa
essere posta a votazione di tutta la cittadinanza. Solo se i cittadini confermano, con il loro voto allora
la legge entra in vigore. Particolare rilievo viene posto sui seguenti punti: modifiche allo Statuto regionale,
leggi elettorali regionali)
9. Promulgazioni leggi regionali e risultati referendum (si propone di impedire che una legge abrogata
con referendum confermativo possa essere ripresentata prima di 5 anni)
10. Referendum propositivo (tramite la raccolta di circa un milione di firme si permette di votare
solo tramite referendum una proposta del comitato promotore. In caso di vittoria il legislatore non
può cambiare la norma per i primi 10 anni, mentre un referendum a voto popolare può cambiarla in
qualsiasi momento)
11. Firme elettroniche e cittadini autenticatori (oltre alle figure previste oggi per legge)
12. Materie di competenza (ai cittadini viene data la competenza su tutte le materie sulle quali
sono competenti anche i loro rappresentanti)
13. Libretto informativo (da far pubblicare e inviare a ogni elettore per assicurare una corretta
informazione)
14. Spazi pubblici gratuiti per la discussione delle iniziative e referendum
15. Possibilità di modifica dello strumento di democrazia diretta anche dopo il deposito
delle firme (il comitato promotore può scegliere uno strumento che richieda un numero
inferiore di firme, indicandolo preventivamente)
16. Revisione statuto regionale (partecipazione per mezzo del voto popolare alla modifica della
statuto regionale).

E) MISURE DI RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA REGIONALE:

Attività amministrativo/contabile
• trasparenza ed invio tempestivo all'Ente dei bilanci delle aziende partecipate da allegare al rendiconto;
• dettaglio dei capitoli finanziati mediante ricorso ad indebitamento
• rispetto delle tempistiche nella formulazione del documento di programmazione economica e finanziaria annuale
• monitoraggio sulla tempistica e sull'effettivo impiego degli investimenti
• misure di valutazione della dirigenza dipendenti e sanzioni per adempienze
Risorse Umane e Consiglieri regionali
• rispetto delle norme costituzionali e nazionali con procedure selettive per l'accesso al lavoro
• contenimento delle spese per la dirigenza
• forte limitazione al ricorso a professionalità esterne ed a CO.CO.CO. e migliore utilizzo e valorizzazione delle risorse umane interne
• limitazione dei buoni pasto al solo personale impiegatizio
• abolizione dei rimborsi "forfettari" ai consiglieri e ricorso a forme di rimborso dietro documenti giustificativi della spesa
Partecipazioni regionali
• Progressiva abolizione degli enti partecipati ricorrendo ad una migliore redistribuzione delle risorse umane interne all'ente
• Riduzione dei costi del settore sanitario mediante ricorso in esclusiva al mercato elettronico pubblico (CONSIP)

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