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Autore ArgomentoSintesi Programma Sanità
Piernicola-
Pedicini
Pro
Posts: 150
Permalink
Post Sintesi Programma Sanità
il: September 24, 2013, 09:39
Cita:

Vi prego di lavorare in questa area per proporre la sintesi dei punti votati del nostro programma sanità.
Io aggiungerei anche alcuni punti del programma nazionale che possono essere semplicemente trasferiti nel nostro programma regionale senza modifiche (es farmaci equivalenti e/o a brevetti scaduti).
Buon lavoro

Davide-
Mecca
Pro
Posts: 296
Permalink
Post Re: Sintesi Programma Sanità
il: September 28, 2013, 17:37
Cita:

Ok per i farmaci equivalenti ma propongo di riconsiderare la proposta sull'istituzione dell'Unità di Radioterapia al madonna delle grazie di Matera.

giuseppe-
papapietro
Pro
Posts: 897
Permalink
Post Re: Sintesi Programma Sanità
il: October 7, 2013, 01:51
Cita:

Proposte votate positivamente:

Proposta p131: PRESENZA DI DEFIBRILLATORI IN TUTTI I LUOGHI FREQUENTATI DAL PUBBLICO
Si: 34 (100%) · Astensione: 3 · No: 0 · Approvata
Ultima revisione bozza creata il 2013-08-16 alle 10:59:31 · Elenco revisioni (2)
PREMESSA:

ogni anno in Italia si contano 73.000 decessi per arresto cardiaco, duecento vittime al giorno;
le persone colpite sono di ogni età ed apparentemente sane, o le cui condizioni fisiche, comunque, non farebbero prevedere la loro morte in quel momento;
la maggior parte delle Morti Improvvise dipende da un’aritmia cardiaca grave, il più delle volte da una fibrillazione ventricolare, spesso preceduta da una tachicardia ventricolare. Alla base vi è pertanto un cattivo funzionamento del sistema elettrico del cuore;
la rianimazione cardio-polmonare eseguita da testimoni dell'arresto può raddoppiare le possibilità di sopravvivenza;
In Italia, nonostante i Decreti Min. del Marzo 2011 e del 13 Settembre 2012 promuovano la diffusione degli AED (defibrillatori da esterno), l'attuazione delle norme delegata alle Regioni non è nemmeno minima;
PROPOSTA:

Il M5S della Basilicata al fine di tutelare la salute dei cittadini lucani intende proporre fin da subito:

l'adozione dei DEFIBRILLATORI, non solo nei centri sportivi, ma in TUTTI i locali frequentati dal pubblico (bar, supermercati, ristoranti, parrocchie e oratori, mezzi di trasporto, negozi);
l'eventuale uso dei defibrillatori sarà attuato solo da persone autorizzate e competenti (3 o più per struttura) che conseguiranno certificato di uso dopo frequentazione di apposito corso che saranno aggiornate costantemente e che saranno responsabili della periodica manutenzione dello strumento (sostituzione delle pile e degli elettrodi soggetti ad ossidazione) per assicurarne il corretto funzionamento.
OBIETTIVI:

prevenire i decessi per arresto cardiaco in luoghi pubblici;
infondere maggiore sicurezza nella popolazione;
garantire ulteriormente il diritto alla salute.

Proposta p79: Punto 1 programma salute regionali
Si: 29 (100%) · Astensione: 2 · No: 0 · Approvata
Ultima revisione bozza creata il 2013-07-05 alle 19:21:29
Il M5S di Basilicata intende difendere a tutti i costi e in tutti i modi la salute dei cittadini Lucani con particolare attenzione alla salute dei bambini.
Il nostro Movimento è consapevole che il raggiungimento di questo risultato non può prescindere da una politica regionale che sia profondamente incentrata sulle tematiche di salvaguardia dell'ambiente e, quindi, una politica in perfetta controtendenza con quella fino ad ora attuata in terra di Basilicata.
Per il perseguimento di questi propositi il M5S di Basilicata intende agire in due ambiti differenti: la prevenzione di primo livello e il controllo indipendente da parte dei cittadini.

Prevenzione di primo livello

Con l'applicazione di un programma di prevenzione il M5S intende agire su quattro livelli:

l'impedimento dell'attuazione di ogni possibile nuova pratica che comporti nuove forme di inquinamento ambientale con conseguente aumento dei rischi relativi per la salute dei cittadini lucani;
la messa in sicurezza a norma di legge di ogni impianto o pratica che comporti rilascio di sostanze inquinanti nell'ambiente nelle fasi che precedono la loro completa dismissione. Con questo si intende anche creare nuova occupazione lavorativa per i cittadini lucani;
la progressiva rimozione tutti i fattori di rischio per la salute dei cittadini lucani;
la promozione dell'educazione sanitaria anche in ambito scolastico per la modifica dei comportamenti e per l'adozione dei corretti stili di vita tramite campagne educative mirate su tutto il territorio lucano.
Il controllo indipendente

Il M5S di Basilicata intende creare gruppi di controllo dei livelli di inquinamento ambientale formati da cittadini con competenze specifiche in materia di salvaguardia dell'ambiente ed in materia di difesa della salute. I nuclei di controllo avranno lo scopo di:

Monitorare e tenere aggiornata la mappa delle fonti di inquinamento ambientale sul territorio lucano;
Misurare i livelli di emissione provenienti delle diverse fonti inquinamento e confrontarle con i valori dichiarati dall'ARPAB;
Stimare i rischi combinati ad ogni modifica dei livelli di emissione generati dai fattori inquinanti presenti sul territorio;
Analizzare i dati contenuti nelle cartelle di morte Istat per gli abitanti provenienti da aree del territorio particolarmente esposte alle diverse fonti di inquinamento e scelte a campione;
Promuovere la ricerca epidemiologica locale per la corretta valutazione dell’impatto sulla salute dei cittadini delle diverse fonti di inquinamento.

Proposta p80: Punto 2 programma sanità regionali
Si: 29 (97%) · Astensione: 3 · No: 1 (3%) · Approvata
Ultima revisione bozza creata il 2013-07-05 alle 19:23:33
Il Movimento 5 stelle lucano intende investire nel potenziamento della deospedalizzazione e delle cure domiciliari come servizi e strumenti per il mantenimento del massimo livello di salute dei cittadini attraverso:

l'ampliamento dell'accessibilità al servizio e la corrispondente comunicazione;
la razionalizzazione la sequenza delle fasi operative;
la standardizzazione dei comportamenti professionali;
l'integrazione con i servizi di rete, l'uso della telemedicina, l'assistenza primaria e il volontariato;
l'incremento del livello di controllo per l'impiego delle risorse.
La Programmazione Strategica sarà mirata a favorire le forme associative tra Medicina di famiglia, aggregazione funzionale territoriale e Unità complesse delle cure primarie, sostenendo in particolare il valore del lavoro in team multiprofessionali (medici, infermieri, amministrativi, assistenti sociali).
I Medici Convenzionati saranno chiamati a coordinare gli interventi sulle patologie cronico-degenerative; prendere in carico il governo della diagnostica e delle cure; mettere a punto di meccanismi di promozione della salute. Dovranno inoltre avere un approccio di rete, che integri il sistema dell’assistenza primaria con l’insieme dei servizi sanitari e le risorse delle comunità locali (Ospedale, amministrazioni locali, strutture residenziali, scuole etc.) per consentire una presa in carico globale della persona e di una assistenza a forte integrazione sociosanitaria.
Inoltre si intende:

rafforzare il ruolo degli Infermieri e del nursing nelle cure primarie;
privilegiare l’attivazione di ambulatori integrati su pazienti con pluripatologia ed incentivare l’attività di consulenza degli Specialisti in diretta connessione con i Medici di famiglia;
potenziare il sistema della residenzialità intermedia (es. RSA, Hospice, ecc.);
estendere l’approccio delle dimissioni protette e le ammissioni protette;
investire nel settore, anche con forme di agevolazione fiscale per le forme aggregative;
sviluppare la Medicina di iniziativa e/o proattività degli interventi integrando le consuete attività cliniche e assistenziali con con attività di prevenzione, screening, diagnosi (precoce) e follow-up;
promuovere l’adozione di linee guida o percorsi assistenziali;
potenziare il sistema informativo/informatico;
avviare piani di formazione e comunicazione, in forma integrata tra i diversi Professionisti operanti nell’ambito delle cure primarie;
migliorare il sistema delle relazioni all’interno della rete, anche adottando strumenti operativi come cartella clinica integrata; case manager; distretto come garante istituzionale; facilitatore della rete dei rapporti tra cure primarie, ospedale e residenzialità territoriale; ecc.
individuazione di strumenti appropriati di misurazione e di Clinical Governance del territorio.

Proposta p75: Sanità domiciliare (integrazione al punto 2 del prog. SALUTE)
Si: 30 (100%) · Astensione: 3 · No: 0 · Approvata
Ultima revisione bozza creata il 2013-07-07 alle 16:32:57 · Elenco revisioni (2)
Tra i tanti servizi che ancora non sono stati portati al domicilio, in Basilicata, ci sono gli esami radiologici che, sebbene vengano spesso richiesti dai medici di base e dagli specialisti e non possano essere considerati meno importanti dei farmaci nella cura e nel follow up dei pazienti, vengono eseguiti nella stragrande maggioranza dei casi negli ospedali o comunque in strutture dotate di sale radiologiche. Per cercare di ovviare a questa carenza, si potrebbero effettuare le indagini radiologiche (perlomeno quelle per le quali l’esecuzione al domicilio del paziente non ne comprometta la qualità) a casa dei pazienti.

Tutto questo non è fantascienza, come qualcuno potrabbe pensare, anzi... sparsi sul territorio nazionale ci sono delle splendide realtà come quella di Andria. Nella città pugliese ha preso il via il progetto ‘Radiologia domiciliare’ promosso dall’Associazione Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM) di Andria con il contributo della Fondazione Megamark e il sostegno di Premio BIOL , Asl BAT e il Comune di Andria. Sarà presto possibile per pazienti anziani, costretti al letto e disabili delle case di cura e centri d’accoglienza della provincia della BAT eseguire esami radiologici direttamente nel proprio domicilio.

Spostando il discorso alla nostra Basilicata, ci accorgiamo subito della fattibilità del progetto: in primis siamo una Regione con molti anziani (molti dei quali allettati o comunque che non possono mettere più, per impedimenti fisici e stato di salute palesemente compromesso "il naso fuori dalla porta"); un servizio di questo tipo si occuperebbe della intera utenza sparsa sul territorio Regionale... basta (si fa per dire) trovare, Associazioni, Onlus, ASL e Aziende Ospedaliere che finanzino il progetto, proprio come è successo in altre città italiane.

Nella nostra Regione un progetto che potrebbe rendere l'idea, e che è per buona fortuna ben consolidato, è "Basilicata donna" http://www.progettobasilicatadonna.com/

Proposta p73: Abolizione del TSO (Trattamento sanitario obbligatorio)
Si: 13 (87%) · Astensione: 3 · No: 2 (13%) · Approvata
Ultima revisione bozza creata il 2013-07-02 alle 01:57:51 · Elenco revisioni (2)
Il T.S.O. è il trattamento sanitario obbligatorio, strumento di coercizione psichiatrica applicato a persone che NON hanno commesso reati. Si basa su denunce di chiunque ha interesse a far sparire persone fastidiose. Le denuncie vengono fatte a personale psichiatrico e deliberate dal sindaco in quanto responsabile sanitario del territorio, in un secondo momento viene convalidato dal giudice tutelare. I sindaci hanno responsabilità giuridica sull'atto del trattamento sanitario obbligatorio. La coercizione è bandita dalla costituzione italiana ed è una forma di tortura che trova applicazione con escamotage medico. In nessun altro ambito nè medico nè giuridico è legittima la coercizione fisica. La truffa psichiatrica autorizza la violazione del principio fondamentale di libertà di espressione personale.
La cosa peggiore è che le sostanze usate per il TSO in buona parte dei casi ed in
sinergia tra loro causano effetti come l'annullamento semi-totale delle facoltà psico-motorie di un individuo, risultando in effetti una sorta di annullamento della personalità.
Non si possono tollerare simili violenze (da lager nazisti), ci sono sicuramente modi e mezzi per il recupero nel rispetto dell'essere umano.

Se stabilità una reale pericolosità di un individuo attraverso gli organismi preposti, un idea alternativa non violenta di recupero può essere la creazione di comunità con personale specializzato e volontari.
Comunità in cui c'è del lavoro da fare nei campi, animali, artigianato. Il tipo di ambiente in cui si vive è
lo specchio della personalità di quasi ogni individuo "libero" da condizionamenti mentali (imposizione scolastica, familiare, cattive compagnie, etc..).

Proposta p43: Aziende ospedaliere pubbliche: Postazioni gratuite e riservate per chi soffre di patologie gravi
Si: 8 (100%) · Astensione: 1 · No: 0 · Approvata
Ultima revisione bozza creata il 2013-06-06 alle 15:31:21
Riservare postazioni gratuite e riservate per chi si sottopone a cicli di chemioterapia, per i pazienti in dialisi e per chi soffre di patologie gravi. Presso tutti i nosocomi lucani.

DIRITTI DEL MALATO
CONTRASSEGNO DI LIBERA CIRCOLAZIONE E DI SOSTA (Secondo la legge)
Il Comune di residenza riconosce al malato di cancro in terapia il diritto ad ottenere il contrassegno di libera circolazione e sosta, che consente: il libero transito nelle zone a traffico limitato e nelle zone pedonali la sosta nei parcheggi riservati ai disabili (delimitati con le strisce gialle) o, in mancanza di questi, la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento. La domanda per il rilascio del contrassegno deve essere presentata al Comune di residenza (normalmente presso l’ufficio della Polizia Municipale).

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Per il futuro prossimo , cioè appena possibile:

http://www.basilicata5stelle.it/forum-3/?mingleforumaction=viewtopic&t=1427

ne dobbiamo parlare ed affrontare seriamente la pericolosità. Noi siamo in grado di far qualcosa, o non siamo il movimento 5 stelle.

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