Benvenuto Ospite 

Mostra/Nascondi Header

Benvenuto ospite, scrivere in questo forum richiede registrazione.

Pagine: [1]
Autore ArgomentoModifica C.O.S.A.P.
Davide-
Mecca
Pro
Posts: 296
Permalink
Post Modifica C.O.S.A.P.
il: September 24, 2013, 01:17
Cita:

REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DEL CANONE PER L’OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE
EX ART. 63 D.L. 15.12.97.N. 446 - PROVINCIA DI POTENZA -

Dopo alcune riflessioni di carattere etico-legislativo, ho deciso di inserire questa proposta per apporre una modifica al regolamento EX ART. 63 D.L. 15.12.97.N. 446, che ritengo assolutamente iniquo (non assume né i caratteri della tassa né quelli dell'imposta). Ritengo assurdo pagare una tassa alla provincia perché la stessa mi CONCEDE di uscire di casa. Chiunque possiede un accesso su strada provinciale non è tenuto al pagamento di una tassa, se suddetto non invade in modo permanente o temporaneo, strade e relativi spazi soprastanti e sottostanti, appartenenti al demanio o patrimonio indisponibile.

LA NORMATIVA

Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1
Principi generali
1. In attuazione dell’art. 63 del D.Lgs. 15 dicembre 1997 la Provincia di
Potenza istituisce il canone per l’occupazione sia permanente che
temporanea di strade e relativi spazi soprastanti e sottostanti appartenenti al
proprio demanio o patrimonio indisponibile.
2. Al pagamento del canone è assoggettato il titolare della concessione per
l’occupazione dello spazio o dell’area pubblica, rilasciata dalla Provincia. Il
canone è determinato nell’atto di concessione in base a tariffa.
3. Il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) del demanio
o patrimonio indisponibile della Provincia di Potenza è disciplinato dalle
norme dell’art. 63 del D.Lgs. 15/12/97 n. 446 e dalle norme del presente
regolamento adottato ai sensi del citato art. 63 nonché dall’art. 52 del decreto
legislativo 15 dicembre 1997 n. 446 ed ai sensi degli artt. 5 e 32 della Legge 8
giugno 1990 n. 142.

Art. 2
Oggetto del canone e soggetti attivi e passivi
1. Sono soggette al canone le occupazioni permanenti e temporanee di
qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle
piazze, nelle aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile
della Provincia.
2. Sono parimenti, soggette al canone le occupazioni di spazi soprastanti il
suolo pubblico, di cui al c. 1, con esclusione dei balconi, verande, bowwindows
e simili infissi di carattere stabile, nonché le occupazioni
sottostanti il suolo medesimo, comprese quelle poste in essere con
condutture ed impianti di servizi pubblici gestiti in regime di concessione
amministrativa.
3. Il canone si applica, altresì, alle occupazioni realizzate su aree private sulle
quali risulta costituita, nei modi e nei termini di legge, la servitù di pubblico
passaggio.

4. Si comprendono nelle aree comunali i tratti di strada provinciale situati
all’interno dei centri abitati con popolazione superiore a diecimila abitanti
individuabili a norma dell’art. 1 comma 7 del D. Lgs.30/4/92 n. 285.
L’occupazione di tali aree è assoggettabile a canone da parte dei comuni.
5. Sono escluse dal canone le occupazioni di aree appartenenti al patrimonio
disponibile della Provincia.
6. Il canone è dovuto alla Provincia dal titolare dell’atto di concessione o
dall’occupante di fatto anche abusivo in proporzione alla superficie
effettivamente sottratta all’uso pubblico nell’ambito del territorio
provinciale.

Art. 3
Occupazioni permanenti e temporanee
1. Le occupazioni di spazi ed aree pubbliche sono permanenti e temporanee:
a) sono permanenti le occupazioni di carattere stabile, effettuate a seguito
del rilascio di un atto di concessione aventi, comunque, durata non inferiore
all’anno, comportino o meno
l’esistenza di manufatti o impianti;
b) sono temporanee le occupazioni di durata inferiore all’anno.
2. Per le occupazioni permanenti e temporanee, che, di fatto, si protraggono
per un periodo superiore a quello consentito originariamente, ancorché
uguale o superiore all’anno, si applica la tariffa dovuta per le occupazioni
temporanee di carattere ordinario, aumentata del 20%.
Art. 4
Criteri di determinazione delle tariffe e del canone
1. Il canone è determinato nell’atto di concessione in base alle tariffe previste
dal presente regolamento.
2. I criteri di determinazione delle tariffe, adottati in conformità ai criteri
generali indicati dall’art. 63 comma secondo lettera c) del D.Lgs.
446/97 (1), sono i seguenti:
a) classificazione in categorie di importanza delle strade provinciali e
annesse aree e spazi indicate nell’allegato “A” al presente regolamento;
b) previsioni di coefficienti moltiplicatori in aumento o in diminuzione della
tariffa base, che tengono conto dei seguenti elementi:
- modalità dell’occupazione;
- specifiche attività esercitate dai titolari delle concessioni;
- valore economico delle disponibilità dell’area se determinabile e
rilevante;
- sacrificio imposto alla collettività se rilevante e quantificabile;
c) previsioni di speciali agevolazioni per occupazioni ritenute di particolare
interesse pubblico e, in particolare, per quelle aventi finalità politiche e
istituzionali.
3. Il canone è determinato moltiplicando le tariffe per unità di superficie o di
lunghezza per l’entità dell’occupazione espressa in metri quadrati o lineari.
4. Le modificazioni delle tariffe contenute nell’allegato B (tabella tariffe) al
presente regolamento sono approvate non oltre il termine di approvazione
del bilancio di previsione, ai fini dell'approvazione del bilancio medesimo e
non hanno effetto prima del 1° gennaio dell'anno cui si riferisce il bilancio,
secondo quanto previsto dagli artt. 54 e 52 comma secondo, del D. Lgs.
15/12/97 n. 446.
5. Ove la scadenza del termine per la deliberazione del bilancio di previsione
sia stata fissata da norme in legge in un termine successivo al primo gennaio,
le tariffe annue per occupazioni permanenti possono essere modificate entro
tale termine e si applicano per tutto l'anno cui si riferisce il bilancio. Le
tariffe per occupazioni temporanee si applicano dalla data di esecutività della
deliberazione che le approva.
6. La mancata modificazione delle tariffe ai fini dell’approvazione del bilancio
comporta l’applicazione, per l’anno cui si riferisce il bilancio, delle tariffe già
in vigore.

Art. 8
Diramazioni e accessi:
Criteri di determinazione del canone – Disciplina

1.Gli accessi e le diramazioni, comunque realizzati, dai fondi o dai fabbricati
laterali alle Strade provinciali sono soggetti a canone.

2. Gli accessi e le diramazioni devono essere costruiti con materiali di adeguate
caratteristiche e sempre mantenuti in modo da evitare apporto di materie di
qualsiasi natura e lo scolo delle acque sulla sede stradale; devono inoltre
essere pavimentati per l’intero tratto e comunque per una lunghezza non
inferiore a 50 ml a partire dal margine della carreggiata della strada da cui si
diramano.
3. Il canone non è dovuto per gli accessi, diramazioni e passi carrabili
autorizzati sui tratti di strada interni ai centri abitati inferiori a 10.000
abitanti.

4. La superficie degli accessi si determina moltiplicando la larghezza del passo,
misurata sul fronte dell’edificio o del terreno al quale si dà l'accesso, per la
profondità di un metro lineare convenzionale.
5. Il Consiglio Provinciale può con apposita deliberazione stabilire la
esenzione dal canone delle diramazioni e accessi sulla Strade Provinciali
fuori dai centri abitati. La deliberazione è approvata entro il termine di
approvazione del bilancio di previsione e ai fini dell’approvazione del
bilancio medesimo, con effetto dallo gennaio dell’anno cui si riferisce il
bilancio, ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs. 446/97. Il Consiglio Provinciale,
con apposita deliberazione assunta con i medesimi termini di approvazione
e di esecutività, può ristabilire l’applicazione del canone.

6. II canone relativo all’occupazione con diramazioni e accessi può essere
definitivamente assolto mediante versamento, in qualsiasi momento, di una
somma pari a venti annualità del canone. In ogni caso, ove i contribuenti
non abbiano interesse ad utilizzare i passi carrabili, possono attenerne la
revoca dell'atto di concessione con apposita domanda alla Provincia. La
messa in ripristino dell’assetto stradale è effettuata a cura e spese del
richiedente.

7. In caso di inottemperanza la Provincia provvederà al ripristino a spese del
concessionario.
8. Gli accessi agli impianti distributori di carburante sono disciplinati al
successivo art. 9.
9. L’ammontare del canone per accessi è dato dalla tariffa ordinaria per unità
di superficie come stabilito nella Tabella 3 dell’Allegato B al presente
Regolamento.

PROPONGO QUINDI LA MODIFICA DELL'ARTICOLO 8 ELIMINANDO I PUNTI 1-3-5-6 E LA CANCELLAZIONE DEL PUNTO 3 (ARTICOLO 2)

INSERIRE QUESTO ARTICOLO: Chiunque possiede un accesso su strada provinciale non è tenuto al pagamento di una tassa, se suddetto non invade in modo permanente o temporaneo, strade e relativi spazi soprastanti e sottostanti, appartenenti al demanio o patrimonio indisponibile.

Alla data del 15 novembre 2010, scadenza originaria dell’avviso, erano pervenute – ha affermato( l’assessore al Bilancio della Provincia di Potenza Vito Di Lascio) - alla Provincia di Potenza circa 800 auto denunce di occupazione e di accessi concernenti il canone Cosap, confermando l’opportunità della scelta politica di prevedere una sanatoria prima di avviare l’azione di controllo sul territorio provinciale circa accessi ed occupazioni abusive. È emerso, inoltre, che in Provincia di Potenza ci sono circa 3000 concessioni regolarmente autorizzate e per le quali i cittadini contribuenti pagano sistematicamente il canone.

LIQUID FEEDBACK: https://lqfb.bergamo5stelle.it/basilicata5s/initiative/show/451.html

Pagine: [1]
Mingle Forum by cartpauj
Versione: 1.0.34 ; Pagina caricata in: 0.109 secondi.
Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •