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Autore ArgomentoRiforma del sistema di riconoscimento di titoli e qualifiche per l’esercizio di una professione
giuseppe-
papapietro
Pro
Posts: 897
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Post Riforma del sistema di riconoscimento di titoli e qualifiche per l’esercizio di una professione
il: September 10, 2013, 03:20
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Premetto che tale proposta non è proponibile in un ottica solamente regionale, ma andrebbe resa proponibile(se condivisa) a livello nazionale.(pertanto non concorre all'inserimento in eventuale programma regionale)

Nella nostra società esiste la convinzione che chi si è formato presso le istituzioni scolastiche e universitarie e ha acquisito un titolo professionale presso queste istituzioni sia preparato ad offrire prestazioni più adeguate rispetto a chi non ha una formazione di questo tipo e non ha le relative certificazioni. Paradossalmente è, in linea di massima, vero proprio il contrario: chi ha studiato presso le istituzioni scolastico universitarie statali, parastatali o anche private, è in genere stato semplicemente istruito e indottrinato attraverso percorsi obbligati volti a giustificare e corroborare teorie e pratiche funzionali a chi ha in mano i canali dell’informazione; ciò di cui è necessario rendersi conto è che le su dette istituzioni altro non sono che dei mezzi di comunicazione di massa che servono a pubblicizzare le teorie, le pratiche e i prodotti di chi le dirige da dietro le quinte (es. le multinazionali dei farmaci per la medicina, etc..).
Uno dei reali insegnamenti della scuola statale è la "dipendenza emotiva", con strumenti come voti alti e voti bassi, premi, lode e disapprovazione, sorrisi e rimproveri. Attraverso questi ci insegnano ad arrendere la nostra volontà ad una catena predestinata di comandi, i diritti possono essere così accordati o negati.
L'insegnante stesso interviene in molte decisioni personali: dare promozioni a chi reputa meritevole o iniziare un provvedimento disciplinare nei confronti di chi mette in discussione la sua autorità.
Si condizionano pian piano tutti i cittadini a dover dipendere dal giudizio e dall'approvazione di qualcun altro.
Cosicchè abbiamo dimenticato di avere diritti intrinseci derivanti dal fatto che siamo nati esseri umani.

Siamo così condizionati che perfino coloro che si indignano, i ribelli, spesso fanno riferimento alla costituzione (cit. questo è un diritto sancito dalla costituzione italiana!).
Non sono forse i governi stessi che dovrebbero meritare la fiducia dei propri cittadini? E non il contrario.
Il libero arbitrio è da sempre un diritto sacrosanto dell'uomo in quanto tale e nessuno dovrebbe poterci imporre l'idea che un diritto ci debba essere concesso.
Detto questo, ogni individuo dovrebbe essere libero di decidere cosa vuole fare nella propria vita senza che nessuna commissione o altro individuo glielo neghi o glielo permetta tramite una valutazione soggettiva.

Obiettivo della proposta:

Quello che noi proponiamo è molto semplice. Nessuno vuole negare a chi desidera frequentare le suddette istituzioni statali e private ed acquisire titoli presso di esse, di farlo; chi vuole continuare a formarsi professionalmente in questo modo, può continuare a farlo. E chi vuole rivolgersi ad un professionista che ha preso un pezzo di carta presso questi istituti di formazione, è libero di fare così. Questa proposta di legge vuole però lasciare anche a chi sceglie di studiare ed apprendere al di fuori di queste istituzioni ed esercitare comunque una professione, la possibilità e la libertà di farlo; e vuole lasciare anche a chi desidera rivolgersi a questi professionisti non istituzionalizzati ed usufruire delle loro prestazioni, la possibilità e la libertà di farlo.

https://lqfb.bergamo5stelle.it/basilicata5s/initiative/show/436.html?tempstore=k6fzjnhwxh9kqkhyh32jx81svw

rocco-
ruggieri
Avanzato
Posts: 73
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Post Re: Riforma del sistema di riconoscimento di titoli e qualifiche per l’esercizio di una professione
il: September 10, 2013, 10:34
Cita:

Sono d'accordo con il principio... però prima di ciò andrebbe riformato tutto il sistema di istruzione. Un bambino nn lo lascierei mai in mano a chi dice di saperla più di tutti, sl magari perchè fin da bambino sa tirare calci e pugni. Insegnare. cioè(sapere, saper fare, saper far fare e, saper essere) è qulcosa di molto complesso che rivìchiede verifiche attente. Io sono stanco di vedere gente che scambia come minimo (nel settore in cui mi muovo) "flessione per piegamento" che fa fare ciò che ha fatto senza cocedere PERCHE', che trasmette apparenza e prende in giro l'intelligenza umana.
Se dobbiamo "allargare all'insegnamento PUBBLICO" dobbiamo prima se mai azzerare tutto e poi TASTATRE in modo GLOBALE chi avrà il LUSSO , la RESPONSABILITA' di insegnare.

giuseppe-
papapietro
Pro
Posts: 897
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Post Re: Riforma del sistema di riconoscimento di titoli e qualifiche per l’esercizio di una professione
il: September 11, 2013, 02:37
Cita:

E' il cittadino che decide, si può anche usare al meglio il web e creare con i feedback delle graduatorie di gradimento per ogni professione, così da permettere ad ognuno di poter scegliere i migliori. Ma nulla è più falso e soggettivo di una commissione fatta di poche persone che danno giudizi in base ad una interrogazione o ad un tema specifico e non in base a ciò che un professionista o un esperto (senza necessariamente un pezzo di carta) saprà essere in grado di fare.
Ed io personalmente conosco ad esempio i miei vecchi compagni di classe al geometra, i migliori ingegneri sono quelli che a scuola avevano i voti più bassi! E questo capita quasi dappertutto.
Un imprenditore, diciamo la verità, non sceglie mai un dipendente in base al curriculum, ma in base alla passione che il dipendente metterà nel proprio lavoro! Persino un dipendente senza curriculum adeguato se si impegna diventa il miglior dipendente. Questa storia delle credenziali è una farsa che non ha mai funzionato e soprattutto serve solo a torchiare i ragazzi giovani durante il periodo scolastico, viene premiato con voti buoni chi si adegua al sistema, questa è la scolarizzazione: creare dei cittadini mansueti che obbediscono e non mostrano nessun pensiero divergente, nessuna creatività, nessuno stimolo se non la cieca obbedienza!!
Rocco, io che sono nel tuo stesso settore ho girato decine di palestre in tutta la provincia, ti posso dire con certezza assoluta che ho dovuto spesso riprendere docenti per l'applicazione sbagliata di determinati esercizi tecnici, dovendo spiegare i motivi volta per volta partendo dalle posture e finendo all'effetto controproducente che sortivano. Io non ho una laurea, ma ad insegnare con criterio ne ho da vendere, tant'è che ho avuto tra i miei allievi diversi docenti di ed.fisica.
Chi va a scuola e poi all'università in buona parte dei casi ci và per prendersi un pezzo di carta; chi invece vuole per passione approfondire una materia lo fà con interesse e con voglia di farlo ogni giorno della sua vita. Ti assicuro che la differenza è netta.

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Mingle Forum by cartpauj
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