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Autore ArgomentoELETTROSMOG
giovanni-
lasalandra
Pro
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Post ELETTROSMOG
il: August 13, 2013, 13:57
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Studi condotti in varie parti del mondo hanno dimostrato la nocività dei campi elettromagnetici sia in bassa sia in alta frequenza. Leucemie infantili, tumori del sistema nervoso, tumori mammari ed altro sono le patologie indicate da organismi internazionali come possibili conseguenze dovute a questa forma d’inquinamento.(salute) Elettrodotti, ripetitori per telefonia cellulare (stazioni radio-base), motori elettrici, trasformatori ed altre apparecchiature producono campi elettromagnetici talvolta superiori ai limiti consentiti. La legislazione in proposito è alquanto complessa, ad esempio per i lavoratori bisogna far riferimento a norme europee, ad indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e alle leggi e decreti italiani che fissano i limiti in funzione dell’esposizione attribuendo la responsabilità al datore di lavoro del rispetto dei limiti. La legge quadro, varata nel 2001, e la successiva emanazione nel 2003 dei decreti attuativi, non ha ancora chiarito tutti gli aspetti del problema .... In particolare, indagini epidemiologiche su alcune categorie di lavoratori professionalmente esposti hanno evidenziato un aumentato rischio di leucemie (Matanoski ed altri, 1993: London ed altri 1994; Therialt ed altri, 1994), di tumori del sistema nervoso (Floderus ed altri, 1994; Thörnqvist ed altri, 1991; Savitz ed altri, 1994), tumori mammari nella donna (Loomis ed altri 1994), tumori mammari nel maschio (Floderus ed altri 1994).Nel recentissimo documento "Parere e suggerimenti della Commissione tecnico-scientifica nominata dal comune di Bologna. Rischi sanitari dovuti all'inquinamento da radiazioni non ionizzanti e possibili misure di prevenzione per la popolazione (maggio 1997)" si afferma che: "Indagini epidemiologiche di terza generazione ribadiscono l'accresciuta incidenza di leucemie infantili, come pure di tumori al sistema nervoso centrale e alla mammella di lavoratori e lavoratrici esposte, di linfoma maligno nell'uomo e nel cane" (Washburn ed altri 1994; Reif ed altri 1995; Miller ed altri 1996; Milham ed altri 1996; Coogan ed altri 1996) deponendo a favore di un rischio possibile a livelli di esposizione superiori a 0.2 uT (microtesla).Per quanto riguarda le alte frequenze a seguito di una vasta indagine epidemiologica sull'incidenza del cancro eseguita in occidente nei pressi di una trasmittente radiotelevisiva (quella di Sutton Coldfield , GB) é stato dimostrato un incremento di leucemie agli adulti (particolarmente di quelle linfatiche) con un significativo declino del rischio con l'aumento della distanza dal trasmettitore (particolarmente per la leucemia linfatica cronica).Ma fin dagli anni settanta in URSS - a seguito di ricerche sull'associazione tra danni alla salute umana e campi elettromagnetici (Asanova ed altri 1972) - erano state emanate norme per la protezione dei lavoratori che operavano in prossimità di installazioni elettriche (manutenzione di interruttori, stazioni elettriche ad alto voltaggio) con limiti che risultavano fino a mille volte inferiori rispetto a quelli in vigore attualmente nei Paesi occidentali.Si impone quindi una legge che definisca limiti di protezione delle lavoratrici e dei lavoratori professionalmente esposti e dei cittadini, che in generale concordano con la commissione tecnica del comune di Bologna, la quale nel suo rapporto al comune afferma che: "É dell'avviso che i dati teorici, sperimentali, epidemiologici già disponibili consentano di cominciare a porsi seriamente il problema dell'adozione di provvedimenti normativi e tecnico-correttivi a tutela della salute pubblica.
Del resto il problema sta assumendo una dimensione internazionale. La direttiva 90/270/CEE del Consiglio, del 29 maggio 1990, sui requisiti minimi di sicurezza e di salute relativi alle attività lavorative svolte su attrezzature munite di videoterminali e la legge dello Stato Svedese sulla stessa materia danno indicazioni l'una temporali l'altra di limite di esposizione indicativi del rischio per la salute umana di questa specifica forma di inquinamento.
Nel nostro Paese tre consigli regionali (Abruzzo, Lazio, Veneto) hanno approvato leggi regionali che diminuiscono di circa cinquecento volte il limite inferiore per le esposizioni di campi magnetici stabilito dalla normativa nazionale per gli elettrodotti. L'approvazione delle leggi in parola imporrebbe un limite per l'esposizione della popolazione ai campi d'induzione magnetica a frequenza di rete (50 Hz), pari a 0.2 uT.
Stesso limite viene individuato dalla legge svedese sui videoterminali. I dati epidemiologici citati indicano la provvisoria soglia del rischio potenziale per gli effetti "atermici" a lungo termine, come quelli implicati nella cancerogenesi, intorno a 0.2 uT (per il campo magnetico a 50/60 Hz), e a qualche microwatt/cm (per le radiazioni elettromagnetiche di alta frequenza)".
Il principio cautelativo si impone per la necessaria tutela della salute dei cittadini, anche se i dati scientifici ormai sembrano consolidarsi sul rischio per la salute prodotto dalle onde elettromagnetiche.
In permanenza di un dubbio deve adottarsi, sul livello del rischio, l'impostazione piú restrittiva consistente nella minimizzazione del rischio e quindi nella definizione del valore piú basso, concordando con l'Organizzazione mondiale della sanità, la quale raccomanda ai legislatori l'adozione del principio di ALARA ( As Low As Reasonably Achievable ), secondo il quale, fatta una scelta tecnologica, l'esposizione alle radiazioni deve essere la piú bassa possibile.
Le indicazioni sopraccitate ed altre, quali, per esempio, lo studio condotto in un istituto di Syracuse, nello Stato di New York, che ha evidenziato che anche in una fascia di 150 metri di distanza da linee ad alta tensione si verificano variazioni della composizione del sangue e del battito cardiaco, e che disturbi comportamentali sono stati riscontrati entro una fascia di 300 metri, hanno suggerito i limiti proposti.".. ( fonte http://www.elettrosmog.it)

In pratica forse dobbiamo pensare di limitare l'istallazione di antenne per telefonia e non solo , normalmente schermate da finti-camini nelle nostre città. A policoro per esempio ve ne sono parecchie ed esiste una normativa prontamente disattesa che i comuni "dovrebbero" individuare un'area dove collocare tutte queste antenne. E' stato il ostro cavallo di battaglia duran ele passate comunali pero....qualcuno affermava che ..."policoro non era pronta per una lista del m5S"...meno male che alle politiche la differenza tra noi ed il PDL è stato di 150...voti.....

http://www.consiglio.basilicata.it/consiglionew/site/consiglio/detail.jsp?otype=1120&id=241306&value=informa

http://www.elettrosmog.it/leggi/DL257.htm

http://www.liberoquotidiano.it/news/1086692/Basilicata-Stella-creare-catasto-antenne-contro-elettrosmog.html

Piernicola-
Pedicini
Pro
Posts: 150
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Post Re: ELETTOSMOG
il: August 13, 2013, 23:48
Cita:

Direi che è una buona proposta ben strutturata. Ance nei nostri conv3gni a 5 stelle sulla salute spesso poniamo l'accento su questo tema e sui rischi per esposizioni multiple di tossicita (petrolio, radioattività, inceneriori, CEM ecc.) A spanne non saprei dire subito se la riduzione di 500 volte sia troppo conservativa...bisognerebbe ragionarci su per evitare un atteggiamento esageratamente cautelativo che implicherebbe interventi di adeguamento troppo costosi. Tuttavia sono ovviamente d'accordo sulla linea generale.

giovanni-
lasalandra
Pro
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Post Re: ELETTOSMOG
il: August 14, 2013, 00:37
Cita:

intanto direi che la prima cosa sarebbe rendere obbligatorio la normativa del 2007 che prevede l'individuazione di aree in cui collocare le diverse tipologie di antenne, rilevazioni e monitoraggio costante per individuare i soliti furbi.

gian paolo-
farina
Pro
Posts: 118
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Post Re: ELETTOSMOG
il: August 14, 2013, 10:31
Cita:

Attualmente la normativa richiede l' invito (procedura macchinosa )dell' ARPAB (ente certificatore istituzionale)per controllare il valore delle emissioni elettromagnetiche; l' Agenzia può intervenire solo previo accordo, con il gestore degli impianti fonte di inquinamento, della data in cui verrano eseguiti i controlli.
E' ovvio che quel giorno si provvederà a ridurre le potenze di emissioni e così vi (ci attacchiamo) attaccate al ..... - si rimane col classico pugno di mosche in mano!- questo mi ha fatto intendere un amministratore comunale che si sta occupando di un caso simile.
Probabilmente bisognerebbe interrompere questo circolo vizioso ed effettuare dei controlli senza preavviso?
Complimenti per il lavoro svolto a 40°C da tutti Un caro saluto e buon bagno (per chi può)

Michele-
Labriola
Pro
Posts: 1486
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Post Re: ELETTOSMOG
il: August 14, 2013, 16:10
Cita:

davvero complimenti per il lavoro svolto, la proposta mi trova pienamente concorde, e ci aggiungerei il rischio che tutti corriamo con gli attuali telefoni cellulari: se un ripetitore fa male a 300 metri di distanza immaginiamo un cellulare ad 1 millimetro dal nostro cervello; è anche una questione di potenze impiegate, naturalmente più è capillare la diffusione di ripetitori, minore sarà la potenza impiegata per avere copertura; e poi c'è il discorso dei wimax che in italia non parte ... chissà perchè ...

Secondo l'italiano medio "la politica è sporca" e se ne lava le mani, ma se lui non si occupa di politica, è la politica che si occupa di lui: LO SPOLPA VIVO, gli toglie ogni diritto! Ognuno vale uno, ma chi non partecipa vale ZERO ...

Anna Maria-
Ricciardi
Pro
Posts: 325
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Post Re: ELETTOSMOG
il: August 14, 2013, 22:42
Cita:

Mi accodo ai complimenti di Piernicola, Gian Paolo e Michele.

Marcello-
Manolio
Avanzato
Posts: 52
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Post Re: ELETTOSMOG
il: August 16, 2013, 18:37
Cita:

Una esauriente proposta, penso di applicabilità a livello nazionale, regionale nonchè comunale.
Per iniziare direi di cominciare con il monitoraggio , come da suggerimento di Stella ( ci sono buoni esempi anche al di fuori del 5 Stelle a volte), per buon senso direi che l'applicazione della Organizzazione mondiale della Sanità della ALARA, as low as reasonable achievable, possa benire applicata, come al solito i controlli, nota dolente per cui chissà perchè mancano sempre i fondi andrebbero contemplati nella proposta di legge da formulare per l'ambito regionale per quanto ci riguarda, della serie copertura finanziaria dei provvedimenti legislativi.

vito-
petrocelli
Amministratore
Posts: 777
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Post Re: ELETTOSMOG
il: August 16, 2013, 19:04
Cita:

Bene, anche per me è una proposta molto buona.
Posso fare lo scemo?
Ma che cos'è l'ELETTOSMOG del titolo della discussione? E' una specie di SMOG PRIVILEGIATO?
petrov

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi li asfalti.

giovanni-
lasalandra
Pro
Posts: 205
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Post Re: ELETTOSMOG
il: August 16, 2013, 21:11
Cita:

petrov..... :p
:)

giovanni-
lasalandra
Pro
Posts: 205
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Post Re: ELETTOSMOG
il: August 16, 2013, 22:10
Cita:

In telecomunicazioni l'LTE, termine derivato dall'acronimo di Long Term Evolution, è la più recente evoluzione degli standard di telefonia mobile cellulare GSM/UMTS, CDMA2000 e TD-SCDMA. Nasce come nuova generazione per i sistemi di accesso mobile a banda larga (Broadband Wireless Access) e, dal punto di vista teorico fa parte del segmento Pre-4G, collocandosi in una posizione intermedia fra le tecnologie 3G come l'UMTS e quelle di quarta generazione pura (4G) ancora in fase di sviluppo. Nonostante ciò, con l'intento di porre fine alla confusione tra l'utilizzo in marketing del termine 4G e la vera classificazione come 4G[1], l'ITU ha recentemente deciso di applicare il termine 4G anche all'LTE.( http://it.wikipedia.org/wiki/LTE_(telefonia)
TRADOTTO in lingua italiana significa che la telefonia mobile disturba la recezione del digitale terrestre per cui saremo costretti (..... a breve) dover cambiare non solo la frequenza in recezione ma anche il sistema di antenne ( ci sono anche le istruzioni http://aps2.toshiba-tro.de/kb0/TSB21038P0000R01IT.htm). Poca cosa per chi non vede la TV (...non ho il coraggio di dirlo alla mia mamma...) ma sicuramente un affare per LORO e non per NOI. Inoltre questo sistema permetterà alla telefonia di aumentare le frequenze. Allego link con ( http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/22745_frequenze-rai-accordo-anti-interferenze-con-agcom-e-mise.htm ) relativa DELIBERA N. 451/13/CONS ....REVISIONE DEL PIANO DI ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE PER IL SERVIZIO TELEVISIVO TERRESTRE IN TECNICA DIGITALE PER LE RETI NAZIONALI, DI CUI ALLA DELIBERA N. 300/10/CONS
link utli

http://www.ogginotizie.it/246222-digitale-terrestre-disturbato-dai-nuovi-segnali-lte/#.Ug6FnNL5jtk

http://www.4g-lte.it/tecnologia-4g-lte/rete-lte-e-digitale-terrestre-interferenze-non-previste/

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