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Autore ArgomentoRadioterapia al Madonna delle grazie di Matera
Davide-
Mecca
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Post Radioterapia al Madonna delle grazie di Matera
il: August 8, 2013, 19:38
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Costruire un bunker per la radioterapia presso l'ospedale Madonna delle grazie di Matera. La realizzazione del bunker rappresenta la possibilita' di completare il trattamento tumorale eliminando cosi' il disagio, per pazienti gia' debilitati, di doversi recare in altre strutture per sottoporsi ai cicli di radioterapia che spesso completano il percorso di cura.

Il bunker consentira' all'ospedale di Matera di poter assistere i pazienti affetti da tumore in tutte le fasi di cura: dalla diagnosi, ai cicli di preparazione all'intervento fino al post operatorio, e dovrà prevedere l'installazione di una serie di apparecchiature tra cui l'acceleratore lineare che genera un fascio di elettroni capace di colpire anche le neoplasie piu' profonde.

Costo: Circa 5,5 milioni
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Unità Operativa di Radioterapia Oncologica

La radioterapia e’ una metodica di cura che si basa su un principio fondamentale: le cellule sane e quelle malate, quando vengono irradiate, reagiscono in modo diverso.

In particolare, a parita’ di dose assorbita, le cellule sane riescono a riparare i danni subiti, mentre le cellule malate vengono distrutte.

La radioterapia utilizza le radiazioni ionizzanti, prevalentemente raggi X, Gamma ed Elettroni veloci.

Le tecniche di irradiazione sono:

  • la teleterapia o radioterapia a fasci esterni (EBRT), con apparecchiature che inviano radiazioni dall’esterno
  • la curieterapia o brachiterapia (BRT) che utilizza sorgenti radioattive che vengono poste a diretto contatto del tessuto malato (entro 5 cm. di distanza)
  • la radioterapia intraoperatoria (IORT)
  • La maggior parte dei trattamenti viene effettuata con la tecnica a fasci esterni (EBRT), utilizzando apparecchiature che producono raggi X ed Elettroni ad alte energie (Acceleratori Lineari o Linac), che hanno sostituito, quasi del tutto, le vecchie unità di terapia al Cobalto.

    La radioterapia e’ utilizzata principalmente per curare I tumori maligni, ma trova indicazione clinica anche nel trattamento di alcuni tumori benigni o particolari malattie non tumorali, abbinata a terapie chirurgiche o mediche.

    Radioterapia, chirurgia e chemioterapia: le tre armi più efficaci per combattere e curare i tumori maligni.

    Tre cure che possono essere utilizzate sia in modo esclusivo che in associazione tra loro.

    La radioterapia ha come suo obiettivo primario quello di “colpire con precisione” le cellule cancerogene proteggendo al massimo ed in modo ottimale i tessuti sani circostanti.

    Per raggiungere questo scopo, nel corso degli anni, la ricerca scientifica si è avvalsa di:
    ultime tecniche di diagnostica per immagini per migliorare la visualizzazione dell’anatomia topografica (TAC-RMN-PET)
    nuove apparecchiature per pianificare i trattamenti (Simulatori Radiologici) recenti sistemi computerizzati di calcolo della dose (Treatment Planning Sistem) attuali sistemi informatici oncologici e di immobilizzazione per il riposizionamento giornaliero (per Gestione, Controllo ed Esecuzione del Trattamento) moderne unità di terapia, con accessori sempre più sofisticati, con schermature mobili che permettono di modificare il profilo del fascio di radiazioni, conformandolo quanto più possibile alla forma dell’area da irradiare (Acceleratori Lineari forniti di Multi Leaf Collimator, Portal Vision, Cone Beam CT).

    L’utilizzo di tutte queste tecnologie all’avanguardia, ha consentito di sviluppare tecniche di trattamento sempre più selettive, mirate ed efficaci. Attualmente, e’ possibile ottenere il massimo dei risultati terapeutici, sulla malattia, riducendo al minimo il rischio degli effetti collaterali sui tessuti sani.

    Ogni patologia oncologica, per la quale esista l’indicazione clinica alla radioterapia, trova la sua soluzione ottimale nelle diverse modalità della radioterapia a fasci esterni oggi proponibili.

    Dalla radioterapia conformazionale (3DCRT), a tecniche più complesse quali la radioterapia ad intensità modulata (IMRT), abbinata o meno a modalità a guida d’immagine (IGRT), o per neoplasie di minime dimensioni, dell’ordine di qualche centimetro cubo, la radioterapia Stereotassica (SRS/FRS).

    Le metodologie più evolute oggi disponibili sono le tecniche modulate volumetriche che irradiano il volume tumorale utilizzando la rotazione completa o parziale, intorno all’asse del paziente, della sorgente irradiante; ottenendo, attraverso la modulazione dell’intensità del fascio della radiazione X generato, una distribuzione della dose “cucita”, come un abito sartoriale su misura, sul bersaglio tumorale di quel paziente.

    Tra le metodologie di questa categoria troviamo:
    la Tomoterapia, etimologicamente, radioterapia emessa fetta per fetta (dal greco tomo, cioè fetta), disponibile solo su unità dedicate costituite da un gantry circolare, simile a quello di una TAC, che racchiude la sorgente radiogena, un Acceleratore Lineare da 6MV (IMRT Elicoidale) la Rapid Arc, tecnica volumetrica ad arco, disponibile solo su acceleratori lineari di ultima generazione dotati di un rilevatore On Board Imager (OBI) con Cone Beam CT (IMRT Volumetrica)

    Entrambe queste metodologie rappresentano oggi il livello piu alto di sofisticazione possibile; sono utilizzate prevalentemente laddove siano richieste dosi particolarmente elevate per la sterilizzazione dei volumi target e si sia in presenza di organi sensibili ai danni di radiazione: sono infatti queste le tecniche che garantiscono il miglior risparmio degli organi sani circostanti il tumore.
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    IL PROGETTO REALIZZATO A CARPI

    Un intervento che rafforza la rete provinciale
    Il nuovo Polo Radioterapico contribuirà a definire una Rete Provinciale, con sede centrale nell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico secondo il modello "Hub & Spoke", finalizzata a realizzare percorsi che garantiscano la massima efficacia, efficienza e accessibilità delle prestazioni terapeutiche ai pazienti oncologici. Tale sistema consentirà inoltre l'integrazione delle attività di assistenza, ricerca e didattica tra le aziende sanitarie coinvolte.

    Il sistema a Rete vedrà l'integrazione dei professionisti e collegamenti funzionali fra le diverse fasi del percorso e del trattamento: i piani di cura verranno elaborati dal Policlinico per poi essere gestiti, memorizzati e resi disponibili all'Ospedale Ramazzini. Il Ramazzini diventa così un Centro di riferimento per la patologia oncologica nell'ambito della Rete Oncologica Provinciale che vede inoltre la presenza, sempre a Carpi, di una Breast Unit (Unità di Senologia per la diagnosi e terapia del tumore mammario), di una Lung Unit (Unità di diagnosi e terapia del tumore polmonare) a Mirandola e percorsi multidisciplinari per la terapia di diverse neoplasie in stretto rapporto con la Radioterapia di Modena.

    Un contenitore su misura
    Per ospitare nel migliore dei modi e nel rispetto delle rigorose norme di sicurezza l'acceleratore lineare, è stato necessario realizzare un vero e proprio bunker. Il fabbricato si sviluppa su una superficie totale di circa 1150 mq. Di questi, circa 900 mq al piano interrato, dove avviene tutta l'attività diagnostica e di cura, e 238 mq al piano rialzato, dove sono collocati l'accesso e le zone impiantistiche. L'area destinata al bunker è situata nella zona Sud-Est dell'Ospedale (compresa tra i fabbricati della Terapia Intensiva a Nord e di Radiologia e Pediatria a Ovest). L'edificio avrà due accessi: quello principale, connesso con i due livelli dell'Ospedale, e quello dedicato ai pazienti della Radioterapia. Quest'ultimo si trova sul lato est ed è prossimo al piazzale comodamente raggiungibile in automobile. La struttura esterna semi-interrata non impatterà sugli edifici esistenti ed esprimerà una architettura sobria capace di coniugare aspetti tecnologici a un disegno complessivo semplice e sereno. Tra le peculiarità dell'opera merita attenzione la realizzazione di pareti in cemento pieno di 1,5-2 metri di spessore. L'interno è stato progettato all'insegna dell'umanizzazione degli spazi, soprattutto per le zone di transito e attesa del pubblico poste attorno a un patio vetrato e illuminate da lucernari. L'attuazione del nuovo reparto prevede un Bunker per Terapie Radianti, un fabbricato semi-interrato dotato di un Acceleratore Lineare di ultima generazione (Elekta Sinergy Platform da 6/18 MEV), due ambulatori per le visite, locali di elaborazione e gestione dati, studi per il personale, spogliatoi per il pubblico, spazi di accesso e attesa, locali di supporto e guardiole del personale (secondo le indicazioni dell'Accreditamento Regionale).

    L'acceleratore lineare: il cuore del bunker
    L'apparecchiatura installata nel nuovo Polo Radioterapico carpigiano presenta caratteristiche tecniche in grado di garantire prestazioni altamente qualificate: il massimo grado di efficacia terapeutica e, parallelamente, il massimo grado di tutela dei tessuti sani circostanti; specifici sistemi per il corretto posizionamento del paziente e relativa immobilizzazione; la verifica geometrica e dosimetrica del trattamento; la copertura totale dei pazienti; l'intercambiabilità delle apparecchiature per garantire massima continuità di cura. Sulla base degli standard di riferimento per le attività radioterapiche, si prevede che l'Acceleratore Lineare eroghi 40-45 trattamenti al giorno, coprendo il fabbisogno stimato di una popolazione di circa 150.000-200.000 abitanti, tutta l'area Nord della Provincia di Modena.

    L'investimento
    L'operazione ha raggiunto il valore complessivo di circa 5,5 milioni di euro. Allo stanziamento da 2,5 milioni di euro della Fondazione CR Carpi, che ha dato il via a questa importante iniziativa, si sommano gli impegni dell'Azienda Usl di Modena per 1,7 milioni di euro, del Policlinico di Modena per circa 700 mila euro e dell'Associazione Malati Oncologici di Carpi per circa 500 mila euro comprensivi della realizzazione del progetto esecutivo del nuovo reparto.

    I protagonisti che hanno reso possibile l'intervento
    La realizzazione del nuovo polo tecnologico di radioterapia è il frutto di un'efficace collaborazione tra Fondazione CR Carpi, Ausl di Modena, Amo di Carpi, Policlinico di Modena e Comune di Carpi sviluppata con l'intento, condiviso, di fornire all'intera area nord della provincia una risposta sanitaria sempre di massimo profilo. La Fondazione CR Carpi - che ha anche assunto l'incarico di coordinare la realizzazione "chiavi in mano" di impianti e dispositivi, evitando alle Aziende Sanitarie provinciali gli iter burocratici che avrebbero dovuto attivare - ha definito in un mese dall'invio delle richieste il tempo per la presentazione delle proposte d'offerta.
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    Sanità; "Matera si muove" su radioterapia

    Il movimento Matera si muove ritiene, tra l'altro, "scellerata la decisione presa dalla Giunta Regionale della Basilicata" di "dotare l'Ospedale di Potenza di un centro di Radioterapia, il secondo centro di radioterapia nella Provincia di Potenza". A parere di Massimiliano Amenta, si tratta di "un altro schiaffo inflitto alla popolazione Materana da Potenza Regione Capoluogo". Il movimento ricorda all'assessore Martorano che "nel 2010 nella città di Matera furono raccolte piu di 8.000 firme con le quali si richiedeva per l'Ospedale "Madonna delle Grazie" di Matera un centro di Radioterapia per il trattamento di patologie tumorali; centro che avrebbe permesso ai meno fortunati della Provincia Materana, cure nel proprio ospedale senza dover fare lunghi chilometri. Firme che sono state stracciate dalla Regione Basilicata, ignorate, dimenticate. Dotare l'Ospedale di Matera di un centro di radioterapia - afferma Amenta - garantirebbe alla struttura una tecnologia all'avanguardia, che renderebbe il "Madonna delle Grazie" un centro d'eccellenza oltre che un forte attrattore non solo per l'intera Provincia, ma anche dell'intera area Murgiana. Evidentemente Martorano, come dichiarato quest'oggi ha occhi solo per i cittadini del Potentino, preoccupandosi dei lunghi viaggi che i medesimi devono percorrere".

    Basilicatanet

    Nota di Matera si muove su radioterapia

    "Constatiamo ancora una volta che quanto richiesto da Matera venga fatto passare come campanilistico, tutto ciò che viene richiesto da Potenza invece, così meravigliosamente sublime e necessario all'Unità Regionale." Lo afferma, in una nota, il Movimento Matera si muove commentando le affermazioni del Comitato pro Radioterapia della Città di Potenza sulla creazione di un bunker per la radioterapia al San Carlo. "Vorremmo ricordare al Comitato promotore Potentino - sostiene il movimento - che la città di Matera nel 2010 iniziò una campagna di raccolta firme che la Regione Basilicata ha poi stracciato. Matera e il Materano - si legge nella nota - meritano una priorità dato l'enorme afflusso quotidiano dei cittadini verso il Crob di Rionero, un centro dotato di radioterapia di cui il Territorio Potentino già beneficia". Quanto al direttore Maglietta ed al Pd Materano - concludono dal movimento - che parlano di imminente radioterapia nella città di Matera, rispondiamo che le risorse purtroppo per Matera non ci sono, riteniamo inutili quindi le dichiarazioni fatte, peraltro tardive, sul centro Materano".

    LF: https://lqfb.bergamo5stelle.it/basilicata5s/initiative/show/217.html

    giuseppe-
    papapietro
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    Posts: 897
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    Post Re: Radioterapia al Madonna delle grazie di Matera
    il: August 9, 2013, 10:53
    Cita:

    Posso capire quanta angoscia e quanta apprensione destino il completo abbandono nelle mani di "gente esperta" in questo campo. Ma mi permetto di poter suscitare l'interesse anche verso un investimento più sensato a mio modesto parere, in forme di trattamento più salutari e naturali come la terapia Gerson o tutto ciò che si riconduce all'alimentazione mirata ed alla giusta dose di ossigenazione dei tessuti.
    Non solo secondo vari esperti mondiali le forme di Chemioterapia, Radioterapia e intervento chirurgico sono da considerarsi i principali fattori scatenanti dei tumori, ma c'è e deve essere studiata e presa in considerazione qualcuna delle varie cure naturali che spesso hanno riscontrato un totale successo su pazienti affetti da tumore. La Basilicata potrebbe farlo non solo per eliminare un business di gente che sfrutta il dolore altrui, ma per rappresentare il vero cambiamento nell'ottica di volere solo il bene della persona umana.

    angelo-
    sacco
    Pro
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    Post Re: Radioterapia al Madonna delle grazie di Matera
    il: August 9, 2013, 12:39
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    TERAPIA GERSON

    http://www.disinformazione.it/cancro_gerson.htm

    Davide-
    Mecca
    Pro
    Posts: 296
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    Post Re: Radioterapia al Madonna delle grazie di Matera
    il: August 9, 2013, 13:03
    Cita:

    Terapia Gerson: una bufala?

    Per capire che cosa sono i metodi di cura alternativi in generale e in particolare quelli per la cura del cancro, ho fatto una ricerca in internet. Mi soffermerò in particolare sulla terapia Gerson. Ho letto su questa terapia l'opinione di Umberto Veronesi e quella del National Cancer Institute.

    E' interessante anche leggere quanto scritto dal Gruppo di Studio Me.Te.C.O. (Medicine e Terapie Complementari in Oncologia) consultabile nel sito della Fondazione IRCCS dell'Istituto Italiano dei Tumori di Milano. Il Gruppo Me.Te.C.O. si occupa della valutazione della trasferibilità di esperienze di Medicina Complementare dalla Pratica Clinica alla Ricerca Scientifica e Viceversa, nel miglioramento della qualità di vita del malato Oncologico. Attenzione, si parla di medicine e terapie complementari e non alternative.

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    Inizio però con queste avvertenze riportate sul blog Portale Oncologico -Terapie alternative per la cura del cancro. Sembrano di buon senso, quindi si deve porre molta attenzione!!

    AVVERTENZE!

    Se in questo periodo state valutando tra il trattamento oncologico convenzionale e il trattamento alternativo, rendetevi conto che i rapporti convenzionali sul cancro intrappolano spesso i pazienti con l'uso di falsa autorità. Fanno tutti schieramento compatto: i medici con i loro titoli accademici, la FDA e le aziende farmaceutiche con tutti i generi di pubblicità che esaltano un sistema di vita migliore se solo continuate a versargli quattrini e ad annegare il vostro corpo in prodotti chimici sintetici.

    Contrapponetelo con la semplice realtà ed il buonsenso innato, che dice che la maniera per guarire realmente il corpo umano non è certo quella di avvelenarlo. Basta capire questo, non è più complicato di così. Una volta che lo accettate, allora comincerete a capire che potete guarire il cancro.

    Non potete aggredire il cancro con le stesse cose che in realtà lo causano, come la chemioterapia e le radiazioni. Non potete diventare più sani compromettendo la funzione degli organi vitali nel vostro corpo, ed i trattamenti oncologici convenzionali distruggono letteralmente i tessuti del cervello, quelli del fegato, del cuore e dei reni. Se scegliete di sottoporvi a chemioterapia, ne uscirete con un danneggiamento permanente alla vostra salute che vi renderà molto più problematico sopravvivere a qualsiasi cancro successivo.

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    Max Gerson (Wongrowitz, 18 ottobre 1881 – New York, 8 marzo 1959) è stato un medico tedesco, che ha elaborato una terapia alternativa per il trattamento di una variegata serie di patologie tra cui i tumori, priva di riscontri scientifici. Tale terapia fu esaminata dal National Cancer Institute (NCI) che riscontrò come le affermazioni e i dati portati da Gerson a sostegno della sua tesi non dimostravano alcun beneficio usando la sua terapia (si veda la traduzione riportata più avanti).

    Trovo su Corriere.it - Sportello Cancro, rubrica curata dalla Fondazione Veronesi, la seguente mail di Anna inviata al prof Veronesi (Martedì, 14 Settembre 2010): Caro Professore, vorrei tanto conoscere il suo pensiero circa la terapia Gerson. Se fosse vero che i tumori potrebbero essere curati con notevoli quantitativi di succhi di frutta e verdura biologici freschi, non capisco perchè si continua a curare il cancro con dei trattamenti convenzionali come la radio e la chemio che sono tanto invasive e tossiche per l'organismo...La ringrazio anticipatamente qualora volesse ritenere il mio messaggio meritevole di risposta.

    Risponde Veronesi (Martedì, 14 Settembre 2010): Cara Anna, l'idea di Gerson che si possa avere una regressione del cancro in seguito ad una dieta e ad una disintossicazione è in generale considerata non confermata, e priva di riscontri clinici e scientifici. La terapia Gerson quindi non è riconosciuta valida dalla scienza medica ma rientra tra le cosiddette ?medicine alternative?. Su queste ho già avuto occasione di esprimermi più volte e ribadisco volentieri la mia posizione, che è poi quella universalmente adottata in ambito scientifico: la ?certezza? in medicina si basa sui risultati di studi scientifici documentati. Perché la validità di un farmaco o di un approccio terapeutico possano essere garantiti, occorre che vengano sottoposti a criteri di verifica scientifici che seguono fasi precise. Finché la ricerca non avrà percorso tutte queste tappe nel dimostrare l'efficacia di una terapia, non possiamo farci convincere da messaggi di altra natura, più o meno accattivanti. Proprio perché prive di fondamento scientifico queste cure alternative sono in realtà delle ?non-cure? che a volte illudono il malato inducendolo ad abbandonare terapie salvavita.

    Per trovare informazioni affidabili sulla terapia Gerson ho visitato il sito del National Cancer Institute (NCI). NCI è uno dei 27 istituti e centri che formano il National Institutes of Health (NIH), che fa parte del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (corrispondente al nostro Ministero della Salute). Il NCI coordina l'US National Cancer Program e conduce e sostiene la ricerca, la formazione, la diffusione delle informazioni sulla salute e sulle attività connesse alle cause, alla prevenzione, alla diagnosi e al trattamento del cancro. Si occupa della terapia di supporto per pazienti oncologici e per le loro famiglie e della sopravvivenza al cancro. A partire da luglio 2010, l'attuale direttore del NCI è il Dr. Harold Varmus .

    Il National Cancer Institute ha grandi programmi di ricerca intramurale a Bethesda nel Maryland e al Frederick National Laboratory for Cancer Research a Fort Detrick, a Frederick, sempre nel Maryland.

    Traduco e riporto dal sito del National Cancer Institute (NCI) le valutazioni sulla terapia Gerson.

    La terapia Gerson

    Altre denominazioni: Gerson dieta, Gerson metodo, Gerson trattamento, Gerson programma
    Nome scientifico / medico: nessuno

    Descrizione
    La terapia Gerson è una forma di trattamento alternativo del cancro che comprende clisteri di caffè, integratori e una dieta speciale che si ritiene purifichi il corpo, rafforzi il sistema immunitario e stimoli il metabolismo.

    Panoramica
    Le prove scientifiche disponibili non supportano chi sostiene che la terapia Gerson sia efficace nel trattamento del cancro e i principi alla base non sono accettati dalla comunità medica. La terapia non è approvata negli Stati Uniti. La terapia Gerson può essere pericolosa. Clisteri di caffè sono stati associati a gravi infezioni, disidratazione, stipsi, colite (infiammazione del colon), squilibri elettrolitici e persino la morte.

    Come viene propagandata?

    La terapia Gerson viene considerata una terapia metabolica (vedi Metabolic Therapy) e si basa sulla teoria che la malattia è causata da accumulo nel corpo di sostanze tossiche. Chi la pratica ritiene che i concimi, gli insetticidi, gli erbicidi e altre sostanze chimiche contamino gli alimenti, riducendo il contenuto di potassio e aumentando il contenuto di sodio. La lavorazione e la cottura degli alimenti aggiungono più sodio, che cambia il metabolismo delle cellule del corpo, causando eventualmente il cancro.

    Secondo i professionisti della terapia Gerson, le persone che hanno il cancro hanno troppo sodio e poco potassio nelle loro cellule. La dieta di frutta e verdura che fa parte della terapia Gerson è utilizzata per correggere questo squilibrio e rivitalizzare il fegato in modo da poter liberare il corpo dalle cellule maligne. I clisteri di caffè, parte della terapia Gerson, sono indicati per alleviare il dolore ed eliminare le tossine del fegato in un processo di disintossicazione.

    L'obiettivo delle terapie metaboliche è quello di eliminare le tossine dal corpo e migliorare la funzione immunitaria in modo che il corpo possa "combattere " il cancro. Iniezioni di estratto di fegato, enzimi pancreatici e integratori vari si afferma che stimolino il metabolismo. I fautori della terapia metabolica sostengono che essa affronta la causa alla base della malattia piuttosto che curare i sintomi.

    Di cosa si tratta?

    La terapia Gerson richiede una rigorosa dieta iposodica, a basso contenuto di grassi, vegetariana e bere 20 pounds (1 pound=0,45 kg) di succhi di frutta e verdura fresca ogni giorno. Consumare un bicchiere di succo di frutta ogni ora, tredici volte al giorno. In aggiunta i pazienti si fanno diversi clisteri di caffè ogni giorno. Integratori vari come il potassio, la vitamina B12, enzimi pancreatici, ormoni tiroidei e gli estratti di fegato, sono utilizzati per stimolare la funzione degli organi, in particolare del fegato e della tiroide. A volte altri trattamenti, come Laetrile possono anche essere raccomandati (vedere Laetrile).

    Il trattamento di solito viene effettuato in una clinica ospedaliera per diverse settimane. Attualmente l'unica clinica autorizzata per la terapia Gerson si trova a Tijuana, in Messico. I costi della Clinica superano i 4.000 $ per settimana. Il trattamento può durare da pochi mesi a 10 anni o più. In generale si consiglia per ai pazienti affetti da cancro un trattamento di almeno 2 anni. L'Istituto Gerson offre anche un pacchetto per la terapia domiciliare.

    Qual è la storia?

    La terapia Gerson, uno dei più antichi approcci nutrizionali per il trattamento del cancro, è stata sviluppata da Max Gerson, MD, un medico tedesco emigrato negli Stati Uniti alla fine del 1930. Inizialmente aveva progettato il programma dietetico per curare il suo mal di testa. In seguito ha ampliato il suo metodo per curare altre patologie come l'artrite, la tubercolosi e il cancro. Nel 1945, Gerson ha pubblicato una relazione preliminare dei suoi risultati nella terapia del cancro nella Review of Gastroenterology. Il National Cancer Institute e il New York County Medical Society hanno esaminato le cartelle dei suoi pazienti e non hanno trovato prove che il metodo sia stato efficace contro il cancro. Dopo la sua morte avvenuta nel 1959, il suo lavoro è stato portato avanti dalla figlia, Charlotte Gerson, che ha creato l'Istituto Gerson alla fine del 1970.

    Quali sono le prove?

    Non ci sono studi controllati pubblicati nella letteratura medica che mostrino che la terapia Gerson sia efficace nel trattamento del cancro.

    In una recente analisi della letteratura medica, i ricercatori della University of Texas MD Anderson Cancer Center hanno identificato 7 casi, pubblicati o presentati in conferenze mediche, per i quali era stata applicata la terapia Gerson. Nessuno di loro era uno studio randomizzato e controllato. Uno era uno studio retrospettivo condotto dal Research Organization Gerson. Veniva riferito che i tassi di sopravvivenza erano più alti di quanto comunemente previsto per i pazienti con melanoma, cancro del colon-retto e cancro ovarico dopo che sono stati trattati con la chirurgia e la terapia Gerson, ma non sono stati forniti dati statistici a supporto dei risultati. Altri studi, troppo limitati, non hanno dato risultati conclusivi o sono stati afflitti da altri problemi (ad esempio, una grande percentuale di pazienti che non hanno completato lo studio), il che rende impossibile trarre conclusioni definitive circa l'efficacia del trattamento.
    Alcune idee formulate nella terapia Gerson, come mangiare grandi quantità di frutta e verdura e limitare l'assunzione di grassi, possono far parte di una dieta sana, se non portate alle estreme conseguenze. I ricercatori stanno studiando le potenziali proprietà anti-cancro di diverse sostanze contenute nella frutta e verdura, ma i loro effetti reali non sono ben compresi in questo momento. A causa di ciò, il consiglio migliore potrebbe essere quello di mangiare una dieta equilibrata che comprenda 5 o più porzioni al giorno di frutta e verdura, preferendo cereali integrali rispetto a cibi elaborati e raffinati e limitando carni rosse e grassi animali. La scelta di alimenti tra una varietà di frutta, verdura e altre fonti vegetali come noci, semi, cereali integrali e legumi è probabilmente più sana rispetto al fatto di consumare grandi quantità di un alimento particolare. Sulla base delle prove attualmente disponibili, è probabile che la dieta giochi un ruolo più importante nella prevenzione del cancro piuttosto che nella cura di questa patologia.

    Ci sono poche prove scientifiche per sostenere che l'uso di altri componenti del regime terapeutico Gerson, come ad esempio consumare solo succhi freschi e crudi preparati in un certo modo, eliminare il sale dalla dieta, "disintossicare" il fegato attraverso clisteri di caffè e iniettandosi estratti di fegato. Ci sono poche prove scientifiche per sostenere l'efficacia del loro uso contro il cancro.

    Possibili problemi o complicazioni?

    Queste sostanze non sono state accuratamente testate per scoprire come interagiscono con medicine, cibo, erbe o integratori. Anche se alcune segnalazioni di interazioni ed effetti nocivi sono stati pubblicati, studi completi sulle interazioni e sugli effetti non sono spesso disponibili. A causa di queste limitazioni, tutte le informazioni sugli effetti negativi e le interazioni riportate devono essere considerate incomplete.
    L'uso della terapia Gerson può portare ad una serie di problemi significativi. Gravi malattie e a volte anche la morte si sono verificate a causa di alcuni componenti del trattamento, come i clisteri di caffè che rimuovono potassio dal corpo e possono portare a squilibri elettrolitici. L'uso continuato di clisteri può indebolire la normale funzione del colon e peggiorare problemi di stitichezza e la colite. Alcune diete metaboliche utilizzate in combinazione con i clisteri possono causare la disidratazione.

    Infezioni gravi possono derivare da estratti di fegato mal somministrati. Integratori della tiroide possono causare gravi emorragie in pazienti affetti da cancro al fegato.

    La terapia Gerson può essere particolarmente pericolosa per le donne in gravidanza o durante l'allattamento. Utilizzando solo questo trattamento e evitando o ritardando le cure mediche convenzionali per il cancro, si possono avere gravi conseguenze per la salute.

    http://chiamablog.blogspot.it/2013/02/terapia-gerson-una-bufala.html

    Davide-
    Mecca
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    Post Re: Radioterapia al Madonna delle grazie di Matera
    il: August 9, 2013, 17:12
    Cita:

    Radioterapia; Asm: progetto bunker a Matera reso noto mesi fa

    Con riferimento alle notizie riportate in questi giorni dalla stampa locale circa la Radioterapia al P.O. di Matera, l’Azienda sanitaria di Matera “precisa che il progetto per la realizzazione di un bunker nell'Ospedale Madonna delle Grazie è stato avviato e reso noto all'opinione pubblica diversi mesi fa e che entro settembre l'Azienda candiderà a finanziamento regionale il relativo progetto esecutivo”.
    “Non vi è alcuna polemica né contrapposizione – spiega il direttore Generale Rocco Maglietta -. Semplicemente, nel solco delle indicazioni regionali ed in accordo con il Dipartimento Salute, la Asm sta completando la fase preliminare di un obiettivo noto e prefissato da tempo. E' ovvio - ha concluso- che la radioterapia di Matera sarà inserita nella rete regionale dell'oncologia, che vede il Crob di Rionero come hub di riferimento”.
    Iniziative dell'Azienda, inoltre, sono state prese anche per l'ospedale di Policoro, dove "in questi giorni si stanno ultimando gli interventi di razionalizzazione ed ampliamento delle strutture ospedaliere per rendere più agevole la fruizione dei servizi e migliorare la qualità delle prestazioni. Nello specifico, è stato migliorato e reso più agevole l'accesso al Pronto Soccorso (la cui funzione è stata potenziato in occasione dell'incremento di presenze turistiche nel Metapontino), con la realizzazione di un nuovo ingresso ed un parcheggio riservato esclusivamente agli utenti.
    Nei giorni scorsi è stato completato il trasferimento del reparto di Pediatria, dove negli ampi e più moderni spazi del terzo piano saranno erogate anche le prestazioni dell'ambulatorio di ostetricia. Il reparto di Oculistica è stato invece ricollocato al primo piano del plesso ospedaliero in spazi che ospitano anche i locali della chirurgia ambulatoriale e le sale per le prestazioni specialistiche. Migliorata, infine, la collocazione del Centro Trasfusionale e del centro prelievi, ora al piano terra per agevolare l'accesso di utenti e volontari, e del laboratorio analisi, cui sono stati assegnati ulteriori locali per l'implementazione della rete aziendale dei laboratori. In dirittura d'arrivo - fa sapere ancora l'Asm - i lavori del nuovo reparto di Utic e Rianimazione, che sarà collocato in un'ala completamente nuova dell'Ospedale e munito di strumentazioni modernissime a supporto di 6 posti letto (il doppio di quelli attualmente attivi). “L'Azienda - ha spiegato Maglietta - sta attuando un più ampio progetto di potenziamento dei servizi, che parte dall'ammodernamento e da un più razionale utilizzo delle strutture esistenti, per confermare l'ospedale di Policoro nel ruolo di punto di riferimento per l'intera fascia Metapontina e l'alto cosentino”.

    BASILICATANET - 09/08/2013 13:25

    Staremo a vedere...

    Antonio-
    Giura
    Pro
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    Post Re: Radioterapia al Madonna delle grazie di Matera
    il: August 9, 2013, 20:18
    Cita:

    Le manovre elettorali sono iniziate, naturalmente andando a colpire quello che è un problema che coinvolge gran parte della popolazione lucana.
    L'ASP di Potenza già qualche anno fa (2010 scorse elezioni se non ricordo male) ha fatto un bando con aggiudicazione della Radioterapia al San Carlo, poi tutto sospeso perchè mancava il bunker. Ora nuove elezioni e nuove promesse, questa volta il bunker a Pz e la candidatura a progetto del bunker a Matera.
    Bene, tra qualche anno forse Pz avrà la radioterapia, mentre fra qualche decennio arriverà anche a Matera.

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    Post Re: Radioterapia al Madonna delle grazie di Matera
    il: August 9, 2013, 22:34
    Cita:

    Cita da: Antonio Giura il August 9, 2013, 20:18
    Le manovre elettorali sono iniziate, naturalmente andando a colpire quello che è un problema che coinvolge gran parte della popolazione lucana.
    L'ASP di Potenza già qualche anno fa (2010 scorse elezioni se non ricordo male) ha fatto un bando con aggiudicazione della Radioterapia al San Carlo, poi tutto sospeso perchè mancava il bunker. Ora nuove elezioni e nuove promesse, questa volta il bunker a Pz e la candidatura a progetto del bunker a Matera.
    Bene, tra qualche anno forse Pz avrà la radioterapia, mentre fra qualche decennio arriverà anche a Matera.

    :D

    giuseppe-
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    Post Re: Radioterapia al Madonna delle grazie di Matera
    il: August 11, 2013, 12:10
    Cita:

    Grazie Davide per la risposta. Il mio consiglio non era indirizzato alla sola terapia Gerson, ma al poter prendere in considerazione tutta una serie di metodi naturali al fine di poter cominciare a scardinare un monopolio fatto di giri di affari ENORMI, quale quello della cura e ricerca sul cancro.
    Al di là del fatto che io ad esempio nel mio percorso culturale sul tema abbia tirato delle mie deduzioni, non mi trovo d'accordo su alcune delle fasi della terapia Gerson, ma ne sostengo il suo approccio alle fonti antiacide o alcaline; il principio della sopravvivenza di masse tumorali è legato alle reazioni acide ed all'assenza di ossigeno e.. invertendo queste condizioni già si va a creare un ottima strada da percorrere.
    Poi sempre studiando testi e varie terapie che hanno riscontrato successi notevoli, posso dire con certezza che il mondo della natura dispone di piante, bacche, semi e derivati in grado non solo di farci star bene prevenendo qualsiasi forma di tumore, ma anche in grado di debellare tumori già in stato avanzato.
    In alcuni casi, medici oncologi più furbi, lasciano che i pazienti possano anche contemporaneamente alla chemio o radio, applicare una terapia alimentare corretta.

    Ma la questione importante è solo una : Chemio, radio e intervento sono tra le cause scatenanti peggiori,
    e mentre queste associazioni oncologiche fanno il loro enorme business, permettendosi di bocciare qualsiasi
    forma di terapia naturale, nessuno...e dico NESSUNO si è mai accorto di quanti sono i decessi post chemio e
    post radio e.. post intervento chirurgico??! RIFLETTIAMO sempre prima di dare le cose per scontate.

    Davide-
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    Post Re: Radioterapia al Madonna delle grazie di Matera
    il: August 11, 2013, 16:26
    Cita:

    Sanità; "Matera si muove" su radioterapia

    Il movimento Matera si muove ritiene, tra l'altro, "scellerata la decisione presa dalla Giunta Regionale della Basilicata" di "dotare l'Ospedale di Potenza di un centro di Radioterapia, il secondo centro di radioterapia nella Provincia di Potenza". A parere di Massimiliano Amenta, si tratta di "un altro schiaffo inflitto alla popolazione Materana da Potenza Regione Capoluogo". Il movimento ricorda all'assessore Martorano che "nel 2010 nella città di Matera furono raccolte piu di 8.000 firme con le quali si richiedeva per l'Ospedale "Madonna delle Grazie" di Matera un centro di Radioterapia per il trattamento di patologie tumorali; centro che avrebbe permesso ai meno fortunati della Provincia Materana, cure nel proprio ospedale senza dover fare lunghi chilometri. Firme che sono state stracciate dalla Regione Basilicata, ignorate, dimenticate. Dotare l'Ospedale di Matera di un centro di radioterapia - afferma Amenta - garantirebbe alla struttura una tecnologia all'avanguardia, che renderebbe il "Madonna delle Grazie" un centro d'eccellenza oltre che un forte attrattore non solo per l'intera Provincia, ma anche dell'intera area Murgiana. Evidentemente Martorano, come dichiarato quest'oggi ha occhi solo per i cittadini del Potentino, preoccupandosi dei lunghi viaggi che i medesimi devono percorrere".

    Basilicatanet

    Nota di Matera si muove su radioterapia

    "Constatiamo ancora una volta che quanto richiesto da Matera venga fatto passare come campanilistico, tutto ciò che viene richiesto da Potenza invece, così meravigliosamente sublime e necessario all'Unità Regionale." Lo afferma, in una nota, il Movimento Matera si muove commentando le affermazioni del Comitato pro Radioterapia della Città di Potenza sulla creazione di un bunker per la radioterapia al San Carlo. "Vorremmo ricordare al Comitato promotore Potentino - sostiene il movimento - che la città di Matera nel 2010 iniziò una campagna di raccolta firme che la Regione Basilicata ha poi stracciato. Matera e il Materano - si legge nella nota - meritano una priorità dato l'enorme afflusso quotidiano dei cittadini verso il Crob di Rionero, un centro dotato di radioterapia di cui il Territorio Potentino già beneficia". Quanto al direttore Maglietta ed al Pd Materano - concludono dal movimento - che parlano di imminente radioterapia nella città di Matera, rispondiamo che le risorse purtroppo per Matera non ci sono, riteniamo inutili quindi le dichiarazioni fatte, peraltro tardive, sul centro Materano".

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