Ho partecipato con grande interesse alla XII edizione della Sagra delle Albicocche di Rotondella, svoltasi lo scorso 29 giugno. Si tratta di un evento che è diventato ormai una tradizione consolidata nel panorama della produzione agricola lucana.

Il focus delle discussioni si è incentrato soprattutto sulle tante potenzialità ancora inespresse del settore e  sulla forte crisi di mercato che è in atto in questo momento che ha portato i prezzi di vendita a non superare i 0,25 €/kg, a cui si sono aggiunte le calamità naturali che hanno duramente colpito il metapontino nelle ultime settimane.

Nel pomeriggio dei sabato ho preso parte ai lavori del convegno “Il mercato dell’albicocca tra presente e scenari futuri”, al quale ha partecipato  Duccio Caccioni del CAAB, Centro Agro Alimentare di Bologna, insieme ad altri operatori del settore ortofrutticolo lucano.

Nel corso del convegno si è discusso di accordi di filiera, marketing, valorizzazione e turismo legati al territorio, oltre che della crisi di mercato in cui versa oggi il settore. Crisi che potrebbe attenuarsi grazie alle conseguenze che porta con sé l’approvazione alla Camera della proposta di legge contro le aste a doppio ribasso e la vendita sottocosto dei prodotti agroalimentari.

Concordo pienamente con quanto sottolineato dai componenti del M5S della Commissione Agricoltura della Camera. “Con l’approvazione di questa proposta di legge, facciamo un passo importante, in attesa del via definitivo del Senato, per mettere fine a una pratica nel mondo dell’agroalimentare che mette in seria difficoltà le nostre imprese agricole e in particole i fornitori che rappresentano la parte più vulnerabile della filiera.”

 Viene finalmente introdotto il divieto dell’utilizzo delle aste elettroniche a doppio ribasso per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari, che stracciano il prezzo dei prodotti alimentari, a discapito di tutto il settore agricolo. Con questa legge, chi non rispetterà il divieto, verrà sanzionato e l’accordo sarà nullo. Inoltre, l’uso del sottocosto di prodotti alimentari freschi e deperibili è ammessa solo nei casi si registri dell’invenduto a rischio di deperibilità o di operazioni programmate e concordate con il fornitore, che in ogni caso verrà tutelato, perché introdotto il divieto di imporgli la perdita. Tra l’altro grazie a questo provvedimento la funzione di controllo e sanzionatoria viene trasferita all’ICQRF, Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari,  garantendo così maggiore efficienza.

In questo modo garantiamo il giusto prezzo al produttore, valorizziamo le nostre imprese, difendendole da pratiche sleali che danneggiano tutto il settore. Tuteliamo i lavoratori da un lato e i consumatori dall’altro, che hanno in questo modo maggiori garanzie di qualità.

Gianni Leggieri
Consigliere Regionale M5S Basilicata