I privilegi di ENI e la mancanza di trasparenza degli organi di controllo.

Mancano poche ore alla chiusura della campagna elettorale e all’archiviazione definitiva della disastrosa legislatura capitanata da Pittella e i suoi sodali. Una legislatura squarciata da scandali politici per tutti i gusti e tutti i colori: dal nero del petrolio al verde e al rosa degli evidenziatori utilizzatI per far risaltare i nomi dei ‘fortunati’.

La trasparenza, questa sconosciuta, è stata una dei concetti più trascurati durante questi 5 anni. Si prenda, ad esempio, il caso del petrolio con il clamoroso sversamento di centinaia di tonnellate di greggio per rendersi conto di come vengono affrontati i problemi nella nostra regione. La diffida che la Regione inviò nel marzo 2017, per bloccare l’utilizzo dei serbatoi colabrodo, mise in evidenza dei particolari raccapriccianti: i serbatoi erano compromessi da quasi 10 anni e le azioni che ENI aveva messo in campo palesavano tutta la loro inadeguatezza ed approssimazione.

Le operazioni trasparenza sbandierate da Pittella e dai suoi assessori si sono rivelate meri specchietti per le allodole. Più volte abbiamo sollecitato l’invio di documentazione per conoscere le azioni poste in essere, rendendo pubbliche sul nostro sito le attività di monitoraggio dello sversamento.

A gennaio l’ISPRA ha parlato esplicitamente di analisi incomplete nelle campagne di monitoraggio condotte da ENI censurando pesantemente le azioni poste in essere dalla compagnia.

La Regione ha annunciato di aver chiesto un risarcimento danni al COVA per lo  sversamento di idrocarburi avvenuto a marzo 2017. Si tratta di un annuncio di cui, sempre tenendo conto degli standard di trasparenza che abbiamo fino ad ora descritto, non è possibile avere notizie più approfondite. Difatti sul sito della regione non è possibile visionare l’intero contenuto della D.G.R. 62/2019 e, pur avendone richiesto formalmente l’accesso, non abbiamo avuto comunicazioni in merito. Procederemo con una diffida nelle prossime ore.

Il fiato sul collo sulle attività del COVA è stato un dato di fatto incontrovertibile durante questa consiliatura. Duole ammetterlo, ma il cane a sei zampe ha goduto di privilegi spropositati con tutti i governi regionali che si sono  alternati da quando sono partite le estrazioni. Solo il M5S al governo di questa regione potrà segnare un importante cambio di rotta nella tutela della salute, dell’ambiente e del territorio.

Gianni Perrino
M5S Basilicata – Consiglio Regionale

 

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