Trasporti lucani: capolinea di un disastro annunciato.

Da gennaio 2019 è entrato in vigore il divieto a circolare dei bus “euro 0”. In Basilicata si tratta di 117 automezzi del Trasporto Pubblico Locale (TPL) non più utilizzabili come sancito dalla legge di stabilità del 2015. Non un fulmine a ciel sereno, ma un preavviso di 4 lunghissimi anni sistematicamente ignorato dalla disastrosa Giunta Pittella e dagli assessori che hanno inconcludentemente occupato la poltrona del ramo trasporti. Con la riapertura delle scuole il quadro che ne viene fuori è di assoluta desolazione e sconforto: solo nel pomeriggio di ieri, il Co.Tra.B. ha annunciato la normale prosecuzione delle corse attraverso l’utilizzo di scorte, autobus disponibili in rimesse e rimodulazione di turni e corse. Non è dato sapere come si è addivenuti a questa soluzione e se la stessa comporterà ulteriori costi sul già sontuoso rimborso che la regione conferisce al Consorzio. Destano inoltre preoccupazione le indiscrezioni apparse sul quotidiano “La Nuova del Sud” secondo cui vi sarebbero pressioni da parte delle grosse aziende affinché, le piccole che lavorano in subappalto, non utilizzino i mezzi regolari, ma continuino ad utilizzare i mezzi vetusti delle prime.  Se ciò rispondesse al vero, ci troveremmo di fronte all’ennesimo gioco di ricatti sulla pelle dei cittadini lucani.

L’ex assessore Benedetto e il suo attuale sostituto Castelgrande non sono stati in grado di istruire efficaci procedure per l’acquisto di nuovi mezzi, inserite nel quadro più ampio della stesura dei bandi del trasporto pubblico locale, in una regione che registra un pericoloso susseguirsi di tragedie sfiorate e storture che siamo stati costretti a denunciare ripetutamente. Un quadro globale increscioso se pensiamo al fatto che la legge va a garantire maggiore tutela ambientale e soprattutto sicurezza per utenza e lavoratori, con la messa a disposizione di soldi pubblici che gli assessori ai trasporti non sono stati in grado di utilizzare per assecondare stagnanti logiche clientelari. Il 2019 è l’anno di Matera Capitale Europea della Cultura, e comincia di fatto con la paventata negazione al diritto allo studio; un contrappasso indescrivibile per il quale non possiamo non provare una profonda vergogna. Ed è proprio nella Capitale della Cultura che si è concretizzata un’altra beffa: ci hanno segnalato che il Liceo Artistico ha respinto gli studenti perché i sistemi di riscaldamento non erano funzionanti nella mattinata di lunedì. Situazione che, a quanto pare, si protrarrà fino a  sabato.

Nelle sedi competenti chiederemo nuovamente l’adozione di contromisure urgenti per arginare le persistenti criticità di questo scenario umiliante; verranno richieste all’assessore Castelgrande, che seraficamente ha dichiarato di dover rispondere solo del suo mandato, e a questa maggioranza che da settimane nega a tutti i lucani anche il diritto di votare. Saremo ben lieti di contribuire a cercare soluzioni degne di tale nome, scevri da qualunque condizionamento, così come abbiamo sempre agito in questi anni di mandato in Consiglio Regionale.

Gianni Perrino
Gianni Leggieri
M5S Basilicata – Consiglio Regionale

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