Togliere la facoltà di nomina dei dirigenti della sanità ai presidenti di Regione, presentata dal M5S una proposta di legge regionale nel 2015

Voglio riprendere con attenzione le parole pronunciate dal vicepremier Luigi Di Maio che accompagnato da Antonio Mattia, candidato alla presidenza della Regione Basilicata del M5S, ha delineato la situazione in cui versano la regione e la sanità lucana.

Ha perfettamente ragione quando afferma «Qui c’è un presidente della Regione che non si dimette perché aspetta una sentenza per potersi ricandidare. È il momento di cambiare, non è un caso che nel nostro contratto di governo con Giulia Grillo stiamo scrivendo un progetto di legge per togliere la facoltà di nomina dei dirigenti della sanità ai presidenti della Regione perché con questo gioco si sono impadroniti di un servizio pubblico fondamentale per il benessere dei cittadini.

Ci sono regioni importanti che vanno a votare tra cui la Basilicata anche se non sappiamo ancora quando anche perché il presidente attuale è in questo momento agli arresti domiciliari e a quanto ho capito sta sperando che queste elezioni si facciano il più tardi possibile in attesa che gli venga revocata la misura cautelare per potere ricandidarsi. Questa è la grande follia di alcune regioni e di alcune classi dirigenti. E’ il momento di spazzarli via».

Voglio ricordare che per arginare pratiche clientelari e una gestione non proprio trasparente della sanità lucana, abbiamo anche presentato nel 2015 una proposta di legge che prevedeva la nomina dei direttori generali attraverso concorso pubblico al fine di dare inizio a quella rivoluzione auspicata che vuole portare la politica fuori dalla sanità spezzando appunto il  legame tra politici e manager sanitari.

Il questi anni infatti il sistema della nomina dei manager ha generato inefficienza e corruzione, ha corrotto il sistema delle gare pubbliche, ha determinato il costo inappropriato della farmaceutica, il dirottamento nella sanità privata, l’allungamento spropositato dei tempi delle liste d’attesa e un’inarrestabile migrazione sanitaria.

Questa proposta di legge, come tante altre nostre proposte, è stata insabbiata dalla lentezza, dalla negligenza e dalla mancanza di volontà politica di Pittella e della sua maggioranza che preferiscono mantenere lo status quo per continuare a gestire e manovrare il sistema sanitario pubblico come se fosse di loro proprietà per oleare sempre di più i meccanismi clientelari e del consenso.

I cittadini lucani sono stanchi di essere usati come bancomat elettorale e di vedere che la loro salute è in mano alle bande degli amici degli amici di Pittella e del PD. I cittadini lucani non aspettano altro che le elezioni per spazzare via questi affaristi della politica e abbattere una volta per tutte il “Sistema Basilicata”.

Gianni Leggieri
Portavoce M5S Basilicata

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