Sanità lucana, liste di attesa lunghissime. Ultimo caso eclatante a Melfi visita prenotata sei mesi fa rinviata per un guasto al macchinario.

Non può continuare così. L’ultima denuncia in ordine temporale di un cittadino che si è visto rinviare la visita prenotata per un familiare 6 mesi fa per un guasto al macchinario, dimostra lo stato di abbandono in cui versa la sanità lucana. Caso su cui ho provveduto a presentare un’interrogazione È accaduto all’ospedale di Melfi, ma poteva accadere a Potenza, a Rionero, a Matera. Purtroppo la situazione non è molto diversa negli altri presidi ospedalieri e il problema delle liste di attesa e dei tempi per effettuare esami anche importanti è un problema serio.

Abbiamo più volte denunciato questa annosa situazione con interrogazioni e comunicati stampa, ma purtroppo non abbiamo ottenuto risposte e soprattutto non hanno ottenuto risposte i tanti cittadini lucani costretti a ricorrere alla sanità privata o ad emigrare in altre Regioni per svolgere accertamenti di vario genere.

Abbiamo avuto modo di dirlo anche quando Pittella svolgeva il suo tour elettorale con tutti i Direttori Generali della sanità lucana per dire che il nostro sistema sanitario andava bene. Abbiamo dimostrato, numeri alla mano, come in realtà la Basilicata non risponde affatto ai requisiti di efficienza ed efficacia delle prestazioni sanitarie e mostra di arrancare soprattutto per i problemi legati alle liste di attesa e per l’emigrazione sanitaria.

A questo si aggiunga tutta la polemica sulla situazione del servizio di 118 e sul riordino ospedaliero che ancora oggi è vissuto come una ferita da parte di molte comunità locali che si sentono sempre più abbandonate.

È difficile poter affermare che nella nostra Regione venga rispettato il principio sancito dall’art. 32 della Costituzione che prevede appunto la tutela della salute.  Da noi, la salute e la sua tutela sono ormai appannaggio delle strutture private mentre i presidi ospedalieri e il personale in esso impiegato viene mortificato sempre di più.

Mi auguro che la politica regionale sappia farsi seriamente carico di queste problematiche e decida di affrontare queste situazioni una volta per tutte al fine di dare risposte soddisfacenti ai cittadini lucani. Non si può attendere 6 mesi per una mammografia e vedersi annullato l’esame per un guasto dell’apparecchiatura senza che ci si preoccupi di fissare già una nuova visita con urgenza anche in altra struttura pubblica regionale. Non è possibile che i cittadini siano così esposti  al pericolo di malattie anche gravi che non vengono diagnosticate in tempo utile per le mancanze del nostro sistema sanitario.

Occorre ripensare l’intero sistema sanitario, ma non per ridistribuire poltrone, incarichi e favori, bensì per creare un sistema efficiente, efficace, veloce e vicino alle esigenze dei cittadini.

Vedi interrogazione

Gianni Leggieri
Portavoce M5S Basilicata

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