“Programma Speciale Senisese”. Doveva essere la svolta per un’intera area, si è rivelato un vero e proprio fallimento.

Nell’ambito delle azioni per lo sviluppo locale e la coesione territoriale e sociale, il Programma Speciale Senisese era stato concepito come una strategia innovativa finalizzata alla promozione dello sviluppo socio-economico del comprensorio senisese, puntando sulla realizzazione di progetti di valorizzazione delle risorse turistiche, storico-ambientali, culturali e sportive. Il Programma ha disposto di una dotazione finanziaria pari a 35 milioni di euro provenienti dalla fruizione interregionale della risorsa idrica, le cosiddette royalty dell’acqua per intenderci.

In particolar modo il Programma  è stato caratterizzato dalla progettazione di quattro grandi attrattori ricadenti rispettivamente nei comuni beneficiari del progetto, nello specifico: Senise con l’anfiteatro a ridosso di Monte Cotugno dedicato allo sbarco dei Greci in Occidente;Viggianello con un attrattore dedicato al ciclo dell’acqua; a Terranova del Pollino un percorso tra gli alberi; a San Costantino Albanese il Volo dell’Aquila. I primi attrattori ad essere stati realizzati sono quelli di San Costantino e Senise, solo quest’ultimo è costato ben 4 milioni di euro circa.  I lavori per la realizzazione dell’Arena Sinni sono iniziati nel 2014 e nel 2016 è stato messo in scena il primo spettacolo.

Questa del 2018 sarà la terza stagione teatrale e, Senise come San Costantino, non si è neppure accorta dello sbarco dei Greci o del volo dell’aquila. Per le comunità locali, gli attrattori non hanno determinato nessuna ricaduta occupazionale, tantomeno si sono rivelati volano per l’economia dell’intera area del senisese. Le opere non sono state neppure in grado di essere determinanti nell’aumentare l’attrattività del territorio da un punto di vista turistico.

Un’occasione di crescita  persa per il territorio e milioni di euro gestiti inadeguatamente e non indirizzati a una reale valorizzazione dell’area, soprattutto se si tiene conto che il progetto ha interessato i Comuni ricadenti all’interno del Parco Nazionale del Pollino, ampiamente conosciuti per le bellezze naturalistiche e un ricchissimo patrimonio culturale ed enogastronomico; non da meno Senise con il lago di MonteCotugno e il peperone IGP, suo oro rosso. A far ripartire l’economia del senisese arenata da anni sarebbe bastato molto meno se il progetto fosse stato frutto di un oculato discernimento sui  fondi pubblici e un confronto diretto con le comunità dell’area.

Nei giorni scorsi  il presidente Pittella insieme al comitato di coordinamento e monitoraggio del Programma speciale Senisese, composto dai rappresentanti degli enti locali dell’area ha deliberato la realizzazione degli attrattori  nei comuni di Viggianello, per un valore di circa 1,9 Milioni di euro, e Terranova del Pollino, per un valore di circa 1,4 Milioni di euro. È inaccettabile, a nostro avviso, che in seguito all’ esperienza dei due attrattori già realizzati, la politica regionale continui verso tale indirizzo di sviluppo che ad oggi si è rivelato vano e inconcludente. Uno sperpero, questo,  ingiustificato di fondi pubblici, mirato a favorire i pochi amici degli amici e mai le comunità.

Gianni Leggieri – PortavoceM5S Basilicata
Giuseppe Arleo, Giovanna Di Sanzo – Portavoce M5S Senise

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