Trony, occorre convocare subito un tavolo per impedire 30 licenziamenti.

L’emergenza occupazione appare diventata una drammatica “costante” in Basilicata: altri 30 posti di lavoro sono a rischio nei punti vendita Trony presenti in provincia di Potenza, a Melfi e Tito. Occorre aprire subito un tavolo a livello regionale con la società DPS Holding (titolare della nota catena di distribuzione) per scongiurare questo ennesimo duro colpo all’occupazione.

I lavoratori Trony di Liguria e Puglia hanno già in calendario incontri con i rispettivi assessorati regionale al Lavoro: anche la Regione Basilicata deve fare la propria parte. È necessario intervenire immediatamente per garantire ai lavoratori la continuità del posto di lavoro e, nel peggiore dei casi, un adeguato sostegno al reddito (ricorrendo agli ammortizzatori sociali) finalizzato ad individuare eventuali nuovi acquirenti del complesso aziendale.

Porteremo l’ennesimo caso di crisi occupazionale in Consiglio Regionale interrogando a riguardo l’assessore competente. Le istituzioni regionali competenti avrebbero dovuto muoversi tempestivamente: la vertenza Trony, infatti, non è certo un fulmine a ciel sereno. Già da diversi mesi lavoratori e sindacati avevano denunciato il rischio di fallimento dopo la drastica diminuzione dei compensi in busta paga e la richiesta dei vertici societari di accesso al concordato preventivo.

Siamo e resteremo al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie in questo momento difficile ed annunciamo il nostro impegno, ad ogni livello, per una positiva risoluzione della vicenda.

Gianni Leggieri
Gianni Perrino
Portavoce M5S Basilicata

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