Anche sul dimensionamento scolastico si continua a inseguire la logica dell’emergenza e del consenso elettorale.

I cosiddetti professionisti della politica lucana, nel miglior solco della loro secolare tradizione, durante la seduta di consiglio sul piano di dimensionamento scolastico hanno offerto un saggio di quello che a loro riesce meglio: la rincorsa alle emergenze.

Una rincorsa che parte da molto lontano, in un periodo che vide la nostra nazione sotto attacco da parte della finanza speculativa mondiale che, per mano del burocrate Monti, avviò una politica all’insegna di tagli senza criterio. Ovviamente sono stati toccati subito i servizi primari come sanità ed educazione. L’art 19 della  legge 15 luglio 2011, n. 111 (fissa i limiti di 400 alunni per i comuni montani e 600 per quelli non montani) doveva essere una misura temporanea per gli anni scolastici 13/14 e 14/15 per poi essere riaggiornata in sede di Conferenza Unifcata Stato – Regioni. A questo punto la domanda sorge spontanea sul ruolo che avrebbero potuto svolgere il Sottosegretario all’Istruzione, nonché ex Presidente della Regione, Vito De Filippo e Pittella, suo collega di partito e attuale Presidente. La loro posizione è stata sterile, forse assente, e non si è raggiunta un’intesa: i risparmi rinvenienti dai tagli del 111/2017 erano pari a circa 200 milioni di euro – su scala nazionale – e le altre proposte, secondo il governo, dovevano avere la stessa ‘convenienza’.

Queste lacune e questa mancanza di incisività politica si aggiungono al contesto sempre più depresso che contraddistingue il nostro territorio regionale. Non vi è la più pallida traccia di una politica strutturale che tenga in considerazione lo spopolamento che da tempo affligge i nostri comuni. Si naviga a vista per garantire un diritto fondamentale quale è il diritto allo studio. La maggioranza pittelliana poi, sempre nel solco della tradizione, è stata brava a conciliare le istanze provenienti dai territori tenendo conto dei vari pacchetti elettorali. Lo si evince anche dalla bocciatura del nostro emendamento che teneva conto delle richieste del territorio di Pisticci e Craco, così come lo dimostrano le bocciature di altri emendamenti che non riguardavano i feudi PD.

L’assessore Cifarelli ha annunciato una nuova proposta di dimensionamento per la prossima estate “che abbia un respiro più ampio, che guardi più lontano”. Speriamo che il respiro sia veramente ampio e che si guardi più lontano delle elezioni regionali previste entro il prossimo autunno.

Gianni Perrino e Gianni Leggieri – Consiglieri M5S Consiglio Regionale
Viviana Verri – Sindaco di Pisticci

 

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