Travolti da un’insolita pala eolica nell’azzurro cielo d’agosto.

L’ennesimo scialbo capitolo di questa decima consiliatura ha avuto luogo nella mattinata di oggi in terza commissione con la discussione sui correttivi posti in atto dalla giunta per fermare l’eolico selvaggio.

La recente sentenza del TAR Basilicata, che ha clamorosamente annullato le linee guida sull’installazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza non superiore a 1 MW, aveva indotto la Giunta regionale ad approvare frettolosamente un apposito disegno di legge (ddl) per cercare di arginare quella che è ormai considerata una vera e propria invasione di pale eoliche nel nostro territorio. Nella giornata di oggi il ddl sarebbe dovuto transitare in terza commissione per il nulla osta alla ratifica finale, la prossima settimana, in Consiglio Regionale. Forse qualcosa è andato storto a causa dei bagordi di ferragosto o più semplicemente per le solite fibrillazioni correntizie di quel coacervo di interessi denominato Partito Democratico. Fatto sta che, nella seduta di commissione, oltre alla delibera di giunta, ci siamo ritrovati un malloppo di emendamenti anonimi: emendamenti in cerca d’autore.

Il ddl proposto dalla Giunta raggruppa alcune modifiche alla  L.R. n. 8/2012 recante “Disposizioni in materia di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”.Le modifiche (al netto degli emendamenti last minute) agiscono su quella che viene definita come ‘Procedura abilitativa semplificata’ (PAS) e si applicano solo ai procedimenti ancora in corso e non ultimati.

Il proponente potrebbe procedere a una semplice “comunicazione” a condizione che non abbia precedentemente richiesto la realizzazione o l’esercizio di altro o altri impianti della stessa natura posti ad una distanza inferiore di 2 chilometri per gli impianti solari fotovoltaico o, per l’eolico, a una distanza inferiore a sei volte il diametro del rotore dell’aerogeneratore di maggiore potenza (e comunque posti ad una distanza inferiore a 2 chilometri).

Appare palese, anche leggendo le premesse del ddl, che queste modifiche proposte siano un mero palliativo per prendere tempo in attesa dell’approvazione del redigendo Piano Paesaggistico Regionale. Allo stesso modo è chiaro che la pioggia di emendamenti abbia l’obiettivo di non scontentare nessuno e di gettare un po’ di fumo negli occhi ai cittadini che protestano per la proliferazione incontrollata dell’eolico.

Dal canto nostro, la sorpresa progressivamente decresce dinanzi ai reiterati comportamenti della maggioranza pittelliana, sempre più sconcertanti, egoistici ed irrispettosi dei reali interessi della comunità. Invitiamo i cittadini a riflettere su questo modo di fare politica che, d’altronde, è stato quello che ha dettato le scellerate politiche di (mal)governo del territorio degli ultimi 20 – 30 anni.

Non resta che porre la massima attenzione possibile al prossimo Piano Paesaggistico regionale, documento che potrebbe riservare non poche polpette avvelenate per il territorio regionale ormai sempre più depredato e, ormai, allo stremo.

Gianni Perrino
Portavoce M5S Basilicata  - Consiglio Regionale

 

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