ARPAB, Iannicelli e le strambe delibere di mezza estate.

Era da tempo che non si parlava di stranezze amministrative in ARPAB, uno degli enti più chiacchierati della nostra regione, spesso e volentieri nell’occhio del ciclone.

Ci ha pensato il Direttore Edmondo Iannicelli che, probabilmente, non pago delle fatiche dedicate al colabrodo COVA, ha deciso di deliziare i lucani con una serie di atti che lasciano letteralmente senza fiato.

Iannicelli nel corso degli ultimi mesi ha denunciato più volte la grave carenza di personale di ARPAB evidenziando che vi erano 75 unità di personale da acquisire tramite Stazione Unica Appaltante della Regione Basilicata (SUA-RB) e la presenza in servizio di 13 dirigenti, a fronte dei 20 presenti in servizio nell’anno 2000. Non potendo procedere in tempi celeri a questa mole di assunzioni, Iannicelli, a giugno 2017 decide di forzare, procedendo all’assunzione a tempo pieno e determinato della durata di 3 anni n. 1 unità con qualifica di Dirigente Professionale per l’espletamento di attività “urgenti e indifferibili” (afferenti all’Ufficio “Inquinamento, Elettromagnetico ed Acustico” del Dip. di Potenza).

La scelta, in base ad una graduatoria del 2009, cade su un ingegnere, già dipendente ARPAB con qualifica di Collaboratore Tecnico Professionale esperto “cat DS5”. Si instaura un rapporto di lavoro a tempo pieno e determinato per anni 3, a decorrere dal 20/07/2017 e con scadenza il 19/07/2020, con qualifica di Dirigente Professionale dell’Ufficio Elettromagnetico e Acustico del Dipartimento di Potenza. Sempre lo stesso giorno, Iannicelli, con la DDG n.222 dichiara “lo stato di emergenza in cui attualmente versa l’Agenzia per la gravissima carenza di personale”, dando atto che “tale stato si potrà considerare in via di risoluzione quando si potrà dare corso alla DDG n. 221/2017” con le relative acquisizioni di personale interinale.  Da sottolineare che con la DDG n. 221 sempre lo stesso ingegnere viene nominato quale Responsabile del Procedimento (ai sensi dell’art. 5 della L. 241/1990) dell’Accordo Quadro stipulato tra la SUA-RB e Manpower S.r.l. per la somministrazione di lavorarori interinali all’ARPAB.

Il giorno immediatamente seguente al 19 luglio scorso ecco il colpo da maestro:  Iannicelli concede all’ingegnere appena incaricato Dirigente un periodo di aspettativa senza retribuzione per 3 anni ovvero per tutta la durata dell’incarico dirigenziale. Dove sarà finita l’emergenza?

E dove è finito il rispetto della normativa visto che l’articolo 36 del D.Lgs. n. 165/2001 consente il ricorso al lavoro flessibile (tempo determinato, somministrazione lavoro e lavoro accessorio) esclusivamente per rispondere ad esigenze di carattere temporaneo o eccezionale; mentre per soddisfare le esigenze connesse al proprio fabbisogno ordinario le pubbliche amministrazioni (compresa l’ARPAB) debbono assumere, tramite concorso pubblico, esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato? Perchè tutti questi incarichi di grande responsabilità alla stessa persona per poi metterla, il giorno dopo, in aspettativa? La vicenda è oggettivamente sconcertante e, forse, ulteriore sintomo di una gestione quanto mai discutibile dell’ARPAB, ente cui sono affidate attività fondamentali di monitoraggio ambientale. Per questo accogliamo favorevolmente l’invito della testata online Basilicata 24 e giriamo questi interrogativi a Pittella e Pietrantuono, sperando di trovarci solamente di fronte all’ennesimo abbaglio dovuto alla forte calura di questi giorni di mezza estate.

Leggi l’interrogazione

Gianni Perrino
Portavoce M5S Basilicata – Consiglio Regionale

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