Agghiacciante sentire l’assessore regionale all’ambiente che parla ancora di compatibilità tra petrolio, agricoltura e turismo.

Trovo veramente agghiaccianti le dichiarazioni rilasciate nel corso di un’intervista a “La Nuova del Sud”. Dopo tutto quello che è accaduto in Val d’Agri, dopo il disastro ambientale causato da Eni presso il Centro Oli di Viggiano, dopo la contaminazione delle acque della nostra Regione, dopo il fallimento di numerose aziende agricole, dopo gli scanali sui mancati controlli da parte dell’ArpaB, l’assessore Pietrantuono ha ancora il coraggio di parlare di equilibrio tra petrolio, agricoltura e turismo.

Trovo veramente fuori luogo questo intervento dell’Assessore Pietrantuono, soprattutto perché arriva in un momento molto delicato ovvero in piena discussione su riapertura o meno delle attività del Centro Oli di Viggiano.

La cronaca di questi anni non ha insegnato nulla a questa classe dirigente che continua ad essere asservita ai poteri forti e che continua a far finta di avere a cuore l’interesse dei cittadini lucani e la salute pubblica.

L’unico interesse che conta è quello economico, i profitti delle imprese petrolifere e le royalties per la Regione. Tutto il resto passa in secondo piano.

Trovo poi a dir poco ridicolo sentire l’assessore parlare di “mettere il Pertusillo sotto la lente di ingrandimento”. Esiste una mozione che continua a non trovare applicazione e che riguarda proprio i controlli delle acque e dei sedimenti del Pertusillo e di tutti gli altri invasi lucani, esistono atti di due anni fa che sono stati ignorati e che continuano ad esserlo, basterebbe riprendere quei documenti per avere consapevolezza della situazione del Pertusillo e per prendere provvedimenti conseguenziali.

Per non parlare poi della situazione del Registro Tumori e del referto epidemiologico, questo sconosciuto. Abbiamo fatto richiesta alle Asl competenti e ai Sindaci della Val d’Agri dei dati del referto epidemiologico, ma nessuno si è degnato di rispondere. Una vergogna che dimostra la reale attenzione rispetto a questi problemi.

Ma, quello che trovo più sconcertante è che si torni a parlare di Piano paesaggistico per definire le aree della nostra Regione dove poter tranquillamente procedere con le estrazioni petrolifere. Dopo quanto accaduto non è possibile continuare a parlare di estrazioni petrolifere in nessun angolo, zona, o anfratto della nostra Regione. Basta estrazioni, basta inquinamento, basta con questa politica del fossile che non si addice alla nostra Regione.

Purtroppo in Regione Basilicata questi concetti non sono ancora chiari e continuiamo a perseguire politiche energetiche antiche ed antiquate che provocano solamente danni che paghiamo oggi e pagheremo ancor più pesantemente in futuro.

La posizione del Movimento 5 Stelle è chiara su questa materia e non è compatibile con quanto si sta decidendo in Regione Basilicata in questi giorni. Noi diciamo basta a questo scempio, chiediamo provvedimenti seri contro chi ha avvelenato la nostra terra e soprattutto chiediamo una politica energetica diversa e non fondata sugli idrocarburi.

Gianni Leggieri
Capogruppo M5S Basilicata

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