Gioco d’azzardo patologico: dal 1 gennaio 2017 è attivo il distanziometro. Cosa fanno Regione ed enti locali per applicare la legge?

I numeri collegati al gioco d’azzardo legalizzato purtroppo continuano a far paura: secondo Agipronews, un’agenzia di stampa specializzata in giochi e scommesse, nel 2016 gli italiani avrebbero dilapidato, nel vortice dell’industria del gioco, 18,5 miliardi di euro, con una raccolta lorda di ben 95 miliardi!

Ovviamente la lobby del gioco d’azzardo legalizzato esulta e lo fa, seppur in maniera silente, anche lo stato, che ha incassato circa 10 miliardi di euro. Passano purtroppo in secondo piano le tragiche conseguenze che questa florida quanto malsana industria porta con sé: tantissime le famiglie sul lastrico e tantissimi coloro che si rivolgono ai servizi per le dipendenze (SerD).

Si chiama gioco d’azzardo patologico” e anche nella nostra regione ha raggiunto livelli preoccupanti tali da poter affermare che il fenomeno è in drammatica espansione (solo nel 2014 c’è stato un aumento del 43,1% degli utenti assistiti).

Come ben noto, la Regione Basilicata si è dotata di una legge per contrastare questa vera e propria sciagura; legge che il M5S ha contribuito a migliorare con una serie di emendamenti.

I destinatari della legge sono persone e famiglie che si trovano nella condizione di dipendenza da gioco, diagnosticata da specialisti di servizi pubblici e privati accreditati.  La Regione si avvale dell’Osservatorio Regionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo, “nonché della collaborazione degli Enti locali, delle istituzioni scolastiche, degli Enti o Aziende del servizio sanitario regionale, delle associazioni riconosciute e degli enti o aziende, pubbliche o private, operanti nella lotta alle dipendenze del gioco di azzardo”.

Sono previsti inoltre, alcuni paletti per arginare il fenomeno: il cosiddetto ‘distanziometro’ che prevede  una distanza minima di 500 m tra le slot e i luoghi sensibili (attivo dal 1° Gennaio 2017); il divieto assoluto delle cosiddette ‘Ticket redemption, apparecchi attivabili con moneta, con gettone o con altri strumenti elettronici di pagamento, che possono distribuire tagliandi direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, pensati per introdurre i minori al mondo del gioco d’azzardo.

La Regione Basilicata ha beneficiato di 474.602,00 € del Fondo GAP finanziato dal Ministero della Salute e sarebbe opportuno conoscere come verrà utilizzata la somma.

Il M5S sta combattendo in maniera serrata la battaglia contro le ludopatie. Per questo riteniamo doveroso e  di fondamentale importanza fare una ricognizione sullo stato di attuazione della legge regionale e lanciare un appello affinché si applichi correttamente la normativa regionale.

Cerchiamo tutti di non renderci complici di squallidi episodi come quello accaduto a Ostia, dove un genitore ha abbandonato il figlio in macchina, all’addiaccio, per soddisfare il suo impellente bisogno di slot machines.

Leggi interrogazione

Gianni Perrino
Portavoce M5S Basilicata Consiglio Regionale

 

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked (required)

Amministrazione Trasparente
Iscriviti alla Newsletter

Calendario
Archivi