Vediamo dove è il danno, non dove si festeggia il capodanno.

In questi giorni stiamo purtroppo assistendo all’ennesima operazione di “distrazione di massa” costruita ad arte da parte dei politici (o presunti tali) di questa regione.  L’arrivo del 2016, festeggiato in pompa magna in piazza a Matera in diretta RAI, era arrivato con un minuto di anticipo scatenando le polemiche e l’ilarità di tutt’Italia. Quest’anno si è deciso di esagerare: il capodanno arriva a luglio. Un capodanno degno della miglior fantozziana organizzazione Filini”.

Ci teniamo a sottolineare che non è nostra intenzione entrare nella squallida polemica campanilistica alimentata dallo stuolo di consiglieri (si pensi a Polese e Cifarelli molto attivi sul fronte) e da alcuni amministratori locali. Tuttavia vogliamo tristemente constatare che, ancora una volta, i reali problemi di questa regione vengono declinati all’insegna del panem et circenses. “  

Mentre non è ancora pervenuto il cosiddetto “reddito minimo” pittelliano, in compenso si fanno divampare pericolosi “focolai di guerra tra poveri”: a quando la discussione di una misura seria e strutturale contro la miseria e la disoccupazione involontaria? Ci si azzuffa su questioni di lana caprina, e, nel frattempo, incombe una perenne emergenza rifiuti: il nuovo Piano Rifiuti regionale è ancora avvolto in una nube oscura che nasconde insidie e pericoli per vari territori e per la stessa Matera Capitale Europea della Cultura 2019, interessata, ad esempio, dalla richiesta del colosso tedesco Italcementi che vorrebbe quintuplicare (dalle attuali 12 mila a 60 milla all’anno) la quantità di rifiuti da bruciare nei suoi forni. Non dimentichiamo che la nostra regione è interessata dallo scandalo trivellopoli, inchiesta che ha messo a nudo tutto il marcio che gira intorno alle estrazioni petrolifere. Ricordiamoci della conclamata l’inefficienza (che si traduce, talvolta, in inesistenza) del sistema di controlli che l’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Basilicata (ARPAB).

Non abbassiamo la guardia, quindi, non ci facciamo distrarre da polemiche e contrapposizioni inutili e stucchevoli. Manteniamo la massima allerta perchè è proprio in mezzo a cotanta confusione, complice il rilassamento estivo, che la Giunta Pittella – emula del Governo Renzi – potrebbe far passare le misure più scellerate ai danni dei cittadini lucani. D’altronde, un antipastino indigesto Pittella e la sua rissosa maggioranza ce l’ha già servito: la nomina del consigliere Robortella (’indagato in trivellopoli) a Presidente della Commissione Ambiente e Territorio. Un altro colpo gobbo arriverà dalla riforma del Sistema Sanitario Regionale. Pittella, in nome del “pareggio di bilancio”, si prepara ad abbattere con una scure il diritto alla salute ed alle migliori cure disponibili. Queste sono le problematiche serie, le emergenze su cui una classe politica degna di rappresentare i cittadini si dovrebbe concentrare: non certo accapigliarsi sul campanile e sulla piazza da concedere alla telecamere RAI che riprenderanno l’arrivo del 2017, tra frizzi, lazzi, panettone e spumante.

Gianni Leggieri
Gianni Perrino
M5S Basilicata – Consiglio Regionale

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