Il duo Renzi-Pittella e il loro pacco per la Basilicata accolti dai fischi e dalle contestazioni

Le aspettative sul Patto per la Basilicata non erano sicuramente altissime, ma cercare di far passare per nuovi investimenti i fondi già previsti e stanziati è l’ennesimo tentativo di camuffare la relatà. Questa volta Renzi ha avuto una spalla importante ed esperta, Pittella, che ha elogiato e rassicurato il suo capo, parlando di numeri meravigliosi che dipingono la Basilicata come una regione meravigliosa e fiorente, mentre sappiamo tutti che la realtà è ben diversa purtroppo.

Oltre ai numeri pessimi che più volte abbiamo ricordato: in Basilicata è stato rilevato un tasso di occupazione inferiore addirittura a quello della Grecia che è ultima nella classifica dei 28 paesi dell’Unione Europea, la Svimez ha evidenziato nella relazione 2015 che le famiglie lucane in povertà relativa siano oltre il 25,5%, mentre sono quasi il 61,7% il lucani che percepiscono poco meno di 6.000 euro all’anno e il 34,8% coloro che si devono accontentare di poco meno di 3 mila euro all’anno, un contesto da quasi da dopoguerra.

Renzi e Pittella, da veri maestri della falsificazione hanno scientemente evitato ogni accenno all’inchiesta Trivellopoli e al disastro ambientale, economico e sociale che le lobby amiche del Governo e del Pd stanno causando alla nostra amata Basilicata e ai cittadini lucani.

Tornando alle risorse relative al “pacco pe la Basilicata” ricordo che già legge di Stabilità 2014 aveva stanziato ben 54,8 miliardi di euro, di cui l’80% al Mezzogiorno, successivamente la disponibilità totale al netto di una serie di prelievi effettuati dal Governo, sembra si sia ridotta ad 38,8 miliardi, di cui l’80% sempre destinato al Sud arrivando a 31.4 miliardi di euro, ma ancora questa dotazione, sempre senza alcuna comunicazione ufficiale sia scesa a 12.9 miliardi euro, pari al 41% dei 31.4 miliardi precedenti. Il Pacco evidentemente  utilizza fondi già destinati alle Regioni del Sud ma per un importo estremamente inferiore a quello che avrebbe dovuto essere.

Renzi ha ben detto “il futuro dipende da noi” e noi cittadini lucani non vogliamo governi nazionali e regionali asserviti alle lobby, per questo manderemo a casa il Governo Renzi-Verdini e la Giunta Pittella. I fischi e le contestazioni dimostrano quale sia il vero stato d’animo dei cittadini lucani, le passerelle non vanno più di moda in Basilicata.

 Il Capogruppo M5S Basilicata
Gianni Leggieri

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