Avevamo ragione noi sull’applicazione del principio di precauzione relativo al pozzo di reiniezione Costa Molina 2

Dopo quasi un anno dalla nostra richiesta leggiamo la notizia che la giunta regionale della Basilicata a distanza di due settimane dal sequestro del pozzo Costa Molina 2 ubicato nel comune di Montemurro e collegato al Centro Oli di Viggiano tramite una condotta interrata di 10 Km, ha sospeso l’attività dello stesso pozzoapplicando il principio di precauzione, dimostra ancora una volta che tutte le nostre richieste di chiarimenti in merito a questa attività, a partire dall’interrogazione relativa all’autorizzazione della reiniezione datata 21 gennaio 2015 e dalla mozione urgente proprio sull’applicazione del Principio di precauzione datata 28 luglio 2015, erano più che fondate e legittime.

Il nostro intento era e rimane la tutela dei cittadini che sono stati esposti a rischi, soprattutto ambientali, derivanti dall’attività del pozzo situato in una zona con il massimo grado di sismicità.

Pittella e Berlinguer devono andare a casa, anche su Costa Molina 2, pozzo situato in una zona con il massimo grado di sismicità,  avevano detto che non c’era nessun problema, il tuttappostismo del PD sta ammazzando un’intera regione, fermiamo questo scempio.

L’autorizzazione, respinta dall’Ufficio del Ciclo delle Acque della Regione Basilicata arrivò poi, tramite una nota da un altro ufficio, quello di uno degli indagati di Trivellopoli, Salvatore Lambiase, responsabile dell’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata.

Il Capogruppo M5S Basilicata
Gianni Leggieri

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