Dubbi sulla legittimità del concorso infermieri al San Carlo.

È di questi giorni la notizia della pubblicazione sul BUR del concorso per 36 posti da Infermiere Collaboratore Professionale indetto dall’AOR San Carlo di Potenza. Eppure, esiste un accordo, tutt’ora operante, preso all’interno del sistema sanitario regionale, nel quale si stabilisce il ricorso alle graduatorie inerenti precedenti concorsi effettuati da ASM, ASP, IRCCS CROB di Rionero e San Carlo di Potenza.
In parole povere, all’articolo 1 del predetto accordo, le Aziende del Servizio sanitario regionale della Basilicata, in caso di necessità di personale, devono utilizzare le graduatorie di concorsi pubblici da queste espletati.

Sul punto è già intervenuto il portavoce regionale M5S Gianni Perrino attraverso una precisa interrogazione nella quale si riportava, a fondamento di dubbi sulla legittimità,“una serie impressionante di norme, nazionali e regionali, che impone alle pubbliche amministrazioni di assumere utilizzando, prioritariamente, le graduatorie dei concorsi già espletati, nonchè l’art. 45 della Legge Regionale n. 4/2015 (‘Collegato alla legge di stabilità regionale 2015’), che al comma 1 ha prorogato al 31 dicembre 2016 il termine di validità di tutte le graduatorie relative a concorsi pubblici anche del Ssr”.

Inoltre, non mancano decisioni univoche del Consiglio di Stato che consentono una facile impugnazione del bando dinanzi alla giurisdizione amministrativa.  Evidentemente, anche questa interrogazione, insieme a molte altre protocollate dal M5S, sono finite nel dimenticatoio degli uffici del Consiglio regionale.

Nel caso specifico, esiste una graduatoria di vincitori di concorso pubblico indetto dall’IRCCS CROB di Rionero, tuttora vigente e avente ad oggetto proprio la figura professionale di infermiere analoga a quella oggetto del nuovo concorso pubblico del San Carlo di Potenza.
La dirigenza del San Carlo di Potenza deve già dare molte spiegazioni ai cittadini lucani, a partire dai chiarimenti richiesti dall’ANAC riguardo alla gestione irregolare di appalti pubblici per 160 milioni di euro, per non parlare dell’ultimo scandalo inerente la prova selettiva per le cariche di PO (posizioni organizzative) dove, da un documento pubblicato sul sito dell’azienda (subito dopo cancellato), risultavano già i nomi dei fortunati vincitori, questione denunciata immediatamente dal sottoscritto.

Per questi motivi depositerò una richiesta di audizione nella IV Commissione consiliare permanentedell’Assessore alla Salute Flavia Franconi e del Direttore Generale dell’AOR San Carlo Rocco Maglietta perconoscere i motivi per i quali non si ricorre alle graduatorie esistenti, in rispetto della legge regionale, nazionale, oltre che dell’accordo sancito dallo stesso sistema sanitario regionale lucano.

Capogruppo M5s Basilicata
Gianni Leggieri

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