Pittella indagato per «Corruzione elettorale», tra gli altri 35 vi sono anche Santarsiero (PD) e Mollica (UDC).

La riapertura delle redazioni lucane del ‘Quotidiano del Sud’ ha coinciso con il rilancio di una notizia che getta ulteriori ombre sull’operato del Presidente Pittella e di altri membri di questa X Legislatura come Vito Santarsiero (PD, ex Presidente della Provincia di Potenza ed ex Sindaco del Capoluogo dal 2004 al 2014) e Francesco Mollica (UDC, un abituè del Consiglio Regionale dal 2005).

Questa volta non si tratta dei soliti scontrini o delle magagne sui rimborsi per l’attività politica, bensì di un’inchiesta sul dissesto della città di Potenza che vede altre 35 persone iscritte nel registro degli indagati da parte della Procura.

Per il presidente Pittella si parla del reato di «Corruzione elettorale», un reato  che prevede una pena per chi, “per ottenere, a proprio od altrui vantaggio, la firma per una dichiarazione di presentazione di candidatura, il voto elettorale o l’astensione, da’, offre o promette qualunque utilità a uno o più elettori”. Ritorna alla mente una vicenda che non sappiamo se collegata o meno all’iscrizione nel registro degli indagati di Pittella, ma che caratterizzo’ i primi mesi di questa legislatura. Vicenda frutto dei mal di pancia di uno che, pur avendo portato tanta acqua al mulino pittelliano, è attualmente escluso dai giochi e dalle stanze del potere: Nicola Benedetto, rieletto nelle file di Centro Democratico, dopo aver fatto una prima consigliatura per IDV. Erano gli inizi del 2014 quando su facebook si diffuse un documento che attestava un presunto accordo elettorale tra PD e Centro Democratico, documento che vedeva le firme di Pittella, De Filippo, Speranza e lo stesso Benedetto.

Documento-prelettorale

Non sono ancora ben chiare le circostanze che avrebbero portato all’iscrizione nel registro degli indagati dei consiglieri Santarsiero e Mollica,

Si attendono chiarimenti dai diretti interessati; li attendono i cittadini lucani che stamane si sono svegliati leggendo dell’ennesimo interessamento della magistratura all’operato della classe politica nostrana. Fino ad ora solo silenzio, anche da parte del Servizio Pubblico televisivo regionale, che nella edizione del telegiornale delle 14,00 non ha dedicato nessun spazio alla vicenda. Il Re e’ nudo e questo non fa notizia: ma i cittadini attendono di conoscere tutta la verita’. Nient’altro che la verita’.

Gianni Leggieri
Gianni Perrino
M5S Basilicata – Consiglio Regionale

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