Dopo ‘soli’ 4 mesi il Sindaco di Rotondella ha convocato la Conferenza dei Servizi. Quale il motivo di cotanta lentezza nell’approvazione del piano di caratterizzazione dell’ITREC?

I Governi nazionali che si sono succeduti negli anni, anche grazie all’accondiscendenza degli amministratori locali, non hanno fatto mancare proprio niente alla terra di Basilicata. Una regione, che ha subito e subisce gli effetti di un disastroso processo di industrializzazione totalmente scollegato da quelle che sono le puculiarità del territorio, si trova oggi costretta a gestire un’eredità molto scomoda: il nucleare. Negli ultimi mesi si sono spesso susseguite le voci sulla collocazione del deposito unico di scorie. In molti si stanno ancora interrogando sulle dichiarazioni del Consigliere Benedetto e sui suoi giochi di sguardi con il mister X delle scorie. Una cosa è certa: la Basilicata ha già il suo cimitero di scorie radioattive. Si chiama ITREC, acronimo di Impianto di Trattamento e Rifabbricazione Elementi di Combustibile, e lo possiamo trovare a due passi dal mare, precisamente a Rotondella (MT).

Fino al 1987, quando un referendum ha decretato lo stop al nucleare, il gioiellino ITREC trattava e conservava materiali altamente radioattivi. Sono ormai celebri le barre di Elk River che hanno viaggiato per le strade di Puglia e Basilicata.  

A gestire lo smantellamento dell’impianto (cd. decomissioning) è la SOGIN, un’azienda di Stato che non sembra navigare in acque tranquille. Qualche settimana fa, l’ Amministratore Delegato, Riccardo Casale, ha annunciato le dimissioni accusando il governo di “inerzia operativa” palesando il rischio di illeciti penali. 

Anche delle parti di Via Verrastro la musica non cambia: Berlinguer, relazionando all’Aula consiliare sulle attività in corso nell’impianto, si è limitato a leggere la solita velina sorvolando sulle sostanze inquinanti rinvenute nelle acque di falda superficiali all’interno del perimetro dello stabilimento (cromo esavalente, idrocarburi, ferro, trielina), estranee alle attività di decomissioning ed ha fatto emergere preccupanti segnali. Il rilevamento di queste sostanze ha fatto scattare le procedure previste per il piano di caratterizzazione. In questo caso, stando alle norme del Codice dell’Ambiente, il soggetto responsabile (la SOGIN) nei 30 giorni successivi al rilevamento (quindi intorno alla fine di giugno 2015), avrebbe dovuto predisporre il Piano di Caratterizzazione o bonifica); una volta pronto, il piano doveva essere approvato dalla conferenza dei servizi, entro il mese successivo (presumibilmente fine luglio 2015).

Berlinguer, sempre nella relazione di fine ottobre affermava serafico che la Conferenza dei Servizi era stata fissata per il 20 Novembre (oggi), con un ‘lieve’ ritardo di oltre 4 mesi. Ed è proprio questo ritardo che ci ha spinto ancora una volta a chiedere delucidazioni all’Assessore.

Chi sono i responsabili di questo stallo decisionale? Cosa ha fatto il comune in tutto questo lasso di tempo? Il Sindaco di Rotondella, Vito Agresti, ha ottemperato agli adempimenti e atti obbligatori previsti dalla legge? Quali provvedimenti o azioni urgenti intende prendere la Giunta Regionale per avocare a sé il procedimento in oggetto? E’ stata presa in considerazione la nomina di un Commissario ad acta ­che superi l’attuale impasse e garantisca  l’espletamento degli adempimenti necessari alla messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale delle aree inquinate nel sito ITREC di Rotondella (MT)?

Ritornano alla mente le parole degli attivisti del Gruppo di Lavoro sul Nucleare di Nova Siri che solo qualche settimana fa avevano evidenziato la totale assenza operativa del Sindaco nelle operazioni di messa in sicurezza del sito. Il Sindaco si era limitato ad un lapidario: “Io sto tranquillo. Il M5S pensasse ai problemi che ha al suo interno.”

Stia pure tranquillo Signor Sindaco, il M5S non ha alcun problema al suo interno, se non quelli fisiologici di crescita. I problemi seri e patologici sono altrove e sono tantissimi. Il M5S sta facendo il massimo che è nelle sue possibilità per risolverli: ma per davvero, stabilmente. Pensando al futuro della Basilicata e dei lucani.

L’occasione è propizia per ricordiare che il 1 dicembre, ore 16.00 presso la sala “Bramea” del Dipartimento Ambiente, Territorio, Infrastrutture OO.PP e Trasporti in Via Vincenzo Verrastro n. 5 a Potenza si terrà il Tavolo della trasparenza sull’Itrec di Rotondella. i cittadini, le associazioni e i comitati rappresentativi di cittadini interessati a partecipare è opportuno che facciano pervenire una mail di partecipazione entro il 26 novembre ai seguenti indirizzi:  ass_ambiente.territorio@regione.basilicata.it;  angela.trivigno@regione.basilicata.it .

Partecipiamo in tanti e facciamo sentire il nostro fiato sul collo alle istituzioni e agli enti che sono tenuti a garantire la nostra sicurezza.  

Qui testo interrogazione

Gianni Perrino
Capogruppo M5S Basilicata – Consiglio Regionale

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