LEGGIERI: reddito minimo. Ritardi che si ripercuotono su numerose famiglie lucane.

Il reddito di minimo (o di inserimento) è visto da molte famiglie lucane come un salvagente indispensabile per affrontare la grave situazione di crisi economica che investe l’Italia e che colpisce in modo ancor più duro la Basilicata. Purtroppo il passaggio dal vecchio sistema costituito dagli ormai famosi COPES e il reddito minimo non si sta dimostrando indolore.

I ritardi che la Regione sta accumulando rispetto ad un provvedimento che doveva essere attivo già da metà settembre, mettono in ginocchio tantissime famiglie. Nonostante fosse stato previsto una proroga del sistema dei COPES fino al 31.07.2015, proprio per consentire l’entrata a regime del nuovo sistema di sostegno economico, a causa dello slittamento intervenuto in corso d’opera, sono tanti i cittadini in difficoltà che chiedono aiuto e soprattutto certezze.

Rispondendo alle richieste che ci sono pervenute da un gruppo di cittadini, abbiamo interrogato il Presidente Pittella per comprendere le ragioni di tali ritardi, ma soprattutto per avere certezze sui tempi di realizzazione del programma regionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.

Nell’interrogazione chiediamo anche se sono previsti anche interventi temporanei per tamponare la situazione di grande difficoltà che si è venuta a creare a causa del vuoto di questi mesi e se non si ritenga opportuno intervenire in aiuto delle famiglie che mostrano le maggiori difficoltà e necessitano di più attenzione.

Non ci resta che aspettare la risposta del Presidente Pittella e sperare che tale situazione si risolva al più presto.

Il Portavoce regionale M5S Basilicata
GIANNI LEGGIERI

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