LEGGIERI: Dopo il flop di ieri si torni a parlare seriamente di come arginare la petrolizzazione della Basilicata.

Terminata la passerella di ieri sulle spiagge di Policoro, è il momento di tornare a parlare seriamente di politica. Archiviate le buffonate e le iniziative ludiche che qualcuno sperava di poter utilizzare per farsi un po’ di propaganda mediatica è tempo di tornare a parlare dei problemi.

Iniziamo con evitare discorsi demagogici e funambolici, anche perché ormai nessuno crede più alle favole raccontate dal Governatore della Regione Basilicata che cerca, con ragionamenti privi di ogni logicità, di giustificare le sue decisioni in merito alla mancata impugnazione dello Sblocca Italia.

Ma ormai, purtroppo, questo è il passato, è non possiamo cambiarlo. Abbiamo però il dovere di guardare avanti e di farlo con spirito propositivo, con la voglia di difendere realmente la nostra terra e gli interessi del popolo lucano.

E’ chiaro che il Governo Renzi non ha intenzione di arretrare di un passo e vuole sfruttare fino all’ultima goccia del petrolio presente nel nostro mare e sulla nostra terra. Pur di realizzare i suoi obiettivi Renzi è disposto a calpestare tutto e tutti. Le trivelle nello jonio sono strategiche per il Governo, come lo sono quelle in terra ferma. Ieri il Ministro Guidi ha ribadito tale concetto in maniera chiara e solamente chi pensa di poter continuare ad ingannare i lucani fa finta di non sentire i messaggi chiari che arrivano da Roma.

Occorre allora organizzarsi e fare di tutto per scongiurare il pericolo di nuove trivellazioni, pericolo che “stranamente” è divenuto più concreto e più immediato proprio all’indomani dello Sblocca Italia.

Il Movimento 5 Stelle non ha nessuna intenzione di rimanere alla finestra, di stare a guardare mentre si compie questo piano criminale orchestrato dal Governo Renzi con l’appoggio del PD lucano.

Il nostro piano di interventi è chiaro e lo proponiamo all’attenzione del governatore della regione e di tutti i consiglieri regionali:

1) Approvazione di una commissione di inchiesta sulle estrazioni del petrolio in Val d’Agri per verificare se sono state applicate tecniche estrattive non consentite dalla legge (c.d fracking o simili) anche ai fini dell’applicazione dell’art. 38 comma 11 quater della Legge Sblocca Italia (revoca titoli concessori);

2)   Obbligo di sottoscrizione di una polizza fideiussoria a immediata escussione per tutti i soggetti che svolgono attività a rischio inquinamento sul territorio regionale;

3) Accelerazione iter istituzione Parco del Vulture, inserimento di vincoli più stringenti e di divieti maggiori con riferimento ad attività impattanti sull’ambiente ed ampliamento dei suoi confini;

4)  Approvazione in tempi brevi della PDL che nei prossimi giorni il Movimento 5 Stelle depositerà sulla Valutazione di Impatto Sanitario (c.d. VIS);

5)   Sostegno alla proposta referendaria di abrogazione dell’art. 35 comma 1 D.L. 22 giugno 2012 n. 83;

6)   Impegno della Regione ad invocare in tutte le sedi opportune unitamente ai comuni interessati non solo il principio di precauzione, ma anche e soprattutto il principio di cumulo;

7)  Realizzazione di un serio piano delle acque entro 6 mesi.

Si tratta di un pacchetto di proposte concrete volte ad arginare la petrolizzazione della nostra Regione con fatti concreti e non con le parole. Ci auguriamo questa volta di essere ascoltati e soprattutto ci aspettiamo che per una volta gli interessi del popolo lucano vengano anteposti agli interessi economici delle multinazionali e agli interessi personali di qualche politico.

Il Portavoce Regionale M5S
Gianni Leggieri

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