Piovono cartelle “pazze” di Equitalia emesse per conto del Consorzio di Bonifica Vulture Alto Bradano?

L’attuale e persistente crisi economica, ulteriormente aggravata dalla dissennata politica economica di un governo Renzi succube degli interessi di multinazionali e di un’Unione Europea “germanocentrica”, sta inesorabilmente logorando i cittadini che faticano sempre di più a condurre una vita appena dignitosa. Anche il livello di sofferenza di piccole e medie imprese agricole e zootecniche che sono costrette a destreggiarsi tra tasse,  odiosi balzelli (es. l’IMU-AGRICOLA) e cartelle (troppo spesso “pazze”) emesse dal “Moloch” Equitalia, ha raggiunto l’apice della sopportazione. Se a questo si aggiungono i sempre più frequenti errori in cui incorre la pubblica amministrazione, anche locale e regionale, la situazione diventa insostenibile: e comprensibile appare la rabbia dei proprietari agricoli della zona del Vulture-Alto Bradano che si sono visti recapitare avvisi (o “cartelle”) di pagamento di presunti “contributi di bonifica” per gli anni 2013 e 2014 richiesti appunto dal Consorzio di Bonifica Vulture Alto Bradano.

Il Consorzio, tramite Equitalia, sta chiedendo il pagamento di contributi di bonifica in maniera indiscriminata, ovvero non tenendo conto delle prescrizioni della L.R. 33/2001: anche la giurisprudenza tributaria ha più volte confermato che l’obbligo di pagamento del contributo di bonifica scatta solamente a carico di coloro (proprietari di immobili) che usufruiscono dello specifico beneficio derivante dalle opere di bonifica realizzate dal Consorzio. Eppure sono tanti i malcapitati destinatari delle cartelle di Equitalia che sono proprietari di immobili che non ricevono alcun servizio di bonifica dal Consorzio. Nonostante questo marchiano errore, il Consorzio – pur disponendo del potere di sospendere gli effetti degli avvisi viziati, illegittimi o infondati – non ha ancora fatto nulla, lasciando pericolosamente Equitalia libera di procedere.

Il M5S Basilicata si fa, ancora una volta, megafono del grido di rabbia di questi cittadini vessati chiedendo conto, attraverso una interrogazione, direttamente al Presidente Pittella ed al neo assessore Braia.  Cosa intende fare la Giunta davanti a questo palese errore del Consorzio? Altra domanda: è legittimo affidare i servizi di riscossione dei canoni consortili ad Equitalia S.p.A., atteso il divieto previsto dalla L. 248/2005, che impedisce alla stessa Equitalia S.p.A. di ricevere affidamenti prima del 30 giugno 2015?

Il M5S Basilicata ritiene urgente che il Presidente della Giunta Regionale e la Giunta Regionale chiedano al Consorzio l’immediata sospensione degli avvisi di pagamento dei canoni consortili, al fine di procedere alla verifica, in contraddittorio con gli interessati, della legittimità e dell’eventuale esistenza di anomalie e/o vizi negli stessi avvisi.

Il M5S Basilicata si permette infine di chiedere agli organi direttivi del Consorzio maggiore attenzione nell’emanazione di avvisi di pagamento così delicati: non è affatto né saggio né normale cercare di fare cassa in questo modo scriteriato. L’unico obiettivo che si raggiunge sicuramente è rendere ancora più complessa e difficile la vita di tanti cittadini (in questo caso agricoltori), già alle prese con mille altre difficoltà. La pubblica amministrazione, cui il Consorzio appartiene, ha il dovere di essere davvero al servizio dei cittadini, attraverso la massima trasparenza, correttezza, efficacia ed efficienza; non sinonimo di “medioevo prossimo venturo”.

Qui testo interrogazione

Gianni Perrino
Gianni Leggieri
Gruppo Consiliare M5S Basilicata

 

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked (required)

Amministrazione Trasparente
Iscriviti alla Newsletter

Calendario
Archivi