Si taglia al pubblico per dare al privato: Pittella, PD e opposizione tutti insieme appassionatamente contro la scuola pubblica.

Per l’anno scolastico in corso (2014-2015), al fine di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e socio-culturale che limitano la frequenza e l’assolvimento dell’obbligo scolastico” e per innalzare “i livelli di scolarità” nella “prospettiva dell’educazione permanente”, la giunta Pittella ha pensato bene di praticare un altro drastico, inesorabile e incomprensibile taglio dei fondi a disposizione per il Piano Regionale per il Diritto allo Studio (vedi il grafico seguente):

Scuola Basilicata

Come indicato nel grafico, il totale delle risorse per l’anno scolastico 2014/2015 ammonta complessivamente ad euro 3.225.000,00. In netto calo rispetto agli anni scolastici precedenti, i fondi regionali per il diritto allo studio si sono ridotti drammaticamente: 6,5 milioni di € in meno negli ultimi 6 anni! Di questi € 3.225.000,00, la somma stanziata come contributo ai comuni per l’esercizio delle importantissime funzioni ad essi  attribuite è pari ad € 2.600.000.  Gli interventi previsti a carico dei comuni, articolati in 5 schede-azioni di dettaglio,  sono i seguenti: servizi di mensa; servizi di trasporto; servizi per la “convittualità” (ospitalità in convitto) degli studenti; centri rurali di raccolta; partecipazione alla spesa per i libri di testo.

Emulo in negativo di “mani di forbice”, Edward Scissorhands (il personaggio cinematografico assoluto protagonista del film di Tim Burton), Pittella è perfettamente a suo agio nel tagliare i fondi per servizi essenziali ai lucani, soprattutto più bisognosi e a basso reddito. Ma Pittella è in ottima compagnia nell’opera di smantellamento della scuola pubblica: nell’ultima seduta di Consiglio Regionale è stato approvato anche un emendamento dei consiglieri Spada e Santarsiero (entrambi del Pd) e sottoscritto dai consiglieri Robortella, Miranda Castelgrande, Giuzio e Cifarelli (anch’essi del Pd), da Bradascio (Pp), Galante (Ri), Rosa (Lb-Fdi) e Pietrantuono (Psi) con il quale si stabilisce che il contributo pubblico regionale a favore del servizio di trasporto e di mensa debba essere garantito anche alle scuole paritarie ovvero agli istituti privati!

Con quanta passione e quanto affanno è stato sostenuto da quasi tutto il Consiglio Regionale (fatta ovviamente eccezione per il M5S Basilicata) l’emendamento pro-scuole private: Santarsiero (PD), ex sindaco del dissestato capoluogo regionale, si è avventurato in imbarazzanti peana della presunta “efficienza” delle scuole private rispetto al pubblico: l’ex sindaco potentino ha infatti affermato che gli alunni delle scuole paritarie costerebbero allo Stato solo 600 euro, mentre gli alunni della scuola pubblica 10 volte di più ovvero 6.000 euro.

Fatta eccezione per le scuole paritarie (ovvero private) in comuni isolati nei quali non vi sono scuole pubbliche, caso limite nel quale il finanziamento pubblico del privato può avere un senso e una indubbia utilità pubblica, in tutti gli altri casi (la stragrande maggioranza) perché attingere dai già pochi soldi destinati alla scuola pubblica, fondi per finanziare il privato? Lo abbiamo chiesto in Consiglio regionale, inutilmente. Invano abbiamo ricordato al lato oscuro di Edwar   Pittella Mani di Forbice ed ai consiglieri che l’art 33 della Costituzione Italiana impedisce di finanziare le scuole private: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.”

Evidentemente anche la Costituzione è diventato un orpello fastidioso per Pittella e per i consiglieri lucani di maggioranza e di opposizione.
Il M5S Basilicata sente il dovere di esprimere la propria vicinanza a tutte quelle famiglie, soprattutto numerose e di medio-basso reddito che, specie in questo periodo di gravi ristrettezze economiche, vedono ridurre servizi, anche quelli più basilari ed elementari (libri di testo, mense, trasporto scolastico). a disposizione dei propri figli studenti.

La situazione già grave delle scuole pubbliche viene bellamente ignorata da Pittella & Soci: anche il diritto allo studio in Basilicata rischia di diventare privilegio e fonte di business per pochi.

 GIANNI PERRINO
Capogruppo M5S  Basilicata

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