UN AFFARE PER GLI AMICI DEGLI AMICI: ecco la legge di stabilità regionale 2015.

Via libera ai palazzinari e fondi per voli pindarici. Taglio drammatico al sostegno ai dializzati, ai talassemici ed emofiliaci.

Un’altra occasione persa. Pittella, Robin Hood alla rovescia, approva un “collegato alla legge di stabilità regionale 2015” e una “legge di stabilità 2015” lanciando chiaro un messaggio ai lucani: tolgo ai poveri, per dare ai ricchi. In una inquietante continuità con i governi di centro-sinistra, Pittella conferma che al centro dell’azione politica della maggioranza PD non vi sono certo i cittadini, non c’è la Basilicata ma le ennesime deroghe agli strumenti urbanistici e le proroghe ai “Piani Cemento” che paiono scritte apposta per i palazzinari, oltre alle solite norme su misura per la ramificata e pervasiva rete degli “amici e gli amici degli amici”. Insomma, Pittella e il PD non temono la speculazione edilizia che devasta il territorio e danno via libera a condoni e deregulation in materia di urbanistica.

La mannaia dei tagli (la cosiddetta “spending review”) si abbatte, invece, senza criterio e senza pietà sulle persone affette da malattie come talassemia, emofilia, molinfopatia maligna e da immuno deficit grave, nonché su chi è stato sottoposto a trapianto di midollo osseo e chi fa la dialisi: questi cittadini vedranno ridursi drasticamente (in alcuni casi, verranno azzerati!) i contributi già esigui erogati finora dalla Regione. A nulla sono valse le proteste e le proposte alternative del M5S come l’erogazione dei contirbuti in base al criterio dell’ISEE e non al reddito familiare. Grazie a Pittella, dal 1/1/2015 prenderà il contributo pieno (240 euro, più il contributo per la dialisi domiciliare, 52 euro) solo chi ha un reddito familiare di appena 5.000 euro annui. Chi supera questa soglia vedrà tagliato o azzerato il contributo: insomma, si taglia ai malati con redditi medio bassi per dare ai ricchi!

Nonostante questo, Pittella vuole volare: trova ancora soldi per l’areoporto di Pontecagnano (SA) 2 milioni di Euro in 3 anni e per la pista Mattei (a rischio di radioattività) di Pisticci. Pittella, scatenato emulo di Icaro, finanzia anche le attività di volo sportivo e turistico nell’area di Grumento. Insomma, Pittella sogna cieli di Basilicata solcati da migliaia di aerei peccato però che gli aerei di linea che portano migliaia di turisti atterrano ben lontano dalla Basilicata.

Cosa resta delle oltre 50 proposte di buon senso del M5S?
In materia di occupazione, siamo riusciti a far approvare misure volte a facilitare il reinserimento lavorativo (con contratti di lavoro subordinato) di persone diversamente abili e disoccupati in età adulta (per esempio, gli over 50, fuori dal mercato del lavoro da anni), considerate troppo vecchie per lavorare e troppo giovani per la pensione, spesso con famiglia e figli minori, studenti, a carico.  Grazie al M5S, i tagli ed i risparmi dovranno interessare anche le fondazioni, i comitati e le associazioni cui la Regione Basilicata partecipa, troppo spesso utilizzate per sistemare “gli amici” e sperperare fondi pubblici senza alcun controllo e senza alcun risultato utile. Entro il 31 dicembre 2015 la regione dovrà rivedere le sue partecipazioni direttamente o indirettamente possedute provvedendo ad eliminare le fondazioni inutili, riorganizzare e snellire gli organi amministrativi e realizzare un reale contenimento dei costi ammistrativi e di personale.

Inoltre, il M5S è riuscito a strappare alla Giunta l’impegno a discutere di importanti argomenti quali le finalità del neonato Centro di Medicina Ambientale di Villa D’Agri al quale vorremmo assegnare importanti funzioni, come lo studio e la ricerca sulle patologie legate all’inquinamento ambientale nonché sulle forme di prevenzione e cura delle stesse patologie anche attraverso le medicine non convenzionali (tra le quali l’omeopatia, la fitoterapia, la naturopatia e le medicine tradizionali). Sempre in materia di medicina abbiamo impegnato la giunta a varare una misura di sostegno ai lavoratori affetti da malattie oncologiche (concessione di un contributo ai datori di lavoro che, volontariamente, estendono a 12 il periodo di massimo di assenze per malattia, c.d. “periodo di comporto”).

Il M5S non ha dimenticato chi è stato colpito dalla tragedia di Vico Piave a Matera. E’ stato, infatti, approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a sostenere chi si ritrova senza casa e deve pagare onerose rate di mutui e finanziamenti richiesti per l’acquisto degli immobili crollati o inagibili. Varato anche un ordine del giorno che intende trasferire all’ATER Matera, come già previsto per l’ATER Potenza, i fondi necessari per ristrutturare appartamenti attualmente inagibili e destinarli alle persone e famiglie che si trovano in situazione di emergenza abitativa.

Tra le altre proposte di matrice M5S spiccano anche l’ordine del giorno per il completamento della strada c.d. “Oraziana”, il trasferimento di soldi alla Provincia per la manutenzione delle strade e la norma che impegna Pittella a dare conto al Consiglio regionale, entro il 30 giugno prossimo, di quanti fondi comunitari 2007-2013 sono riusciti a recuperare i Dirigenti Generali dei Dipartimenti regionali interessati.

In ultimo, una “chicca” che è stranamente sfuggita ai commentatori e ai giornalisti.

Erano circa le 2.30 del mattino della notte tra sabato e domenica scorsi, quando la maggioranza approvava un emendamento “fantasma” (non consegnato preventivamente alle minoranze) firmato Cifarelli (capogruppo PD); il capogruppo M5S Perrino, segnalando l’increscioso accaduto, chiedeva subito al presidente Galante (sostituto di Lacorazza) di leggere il contenuto dell’emendamento “smarrito”: si trattava di una norma volta a facilitare una ulteriore assunzione ‘discrezionalclientelare’, al massimo della retribuzione, rispettivamente presso l’ufficio di presidenza del Consiglio e presso l’ufficio della presidenza della Giunta. Dopo scuse e maldestri tentativi di giustificazione, Galante annullava la votazione e Cifarelli optava per il ritiro dell’emendamento “fantasma”. Si scrive malcostume, si legge Partito Democratico.

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