Il Consiglio di martedì 8 luglio 2014: in 6 (sei) ore ti scippo la Pdl.

C’era grande attesa per la seduta consigliare di ieri, uno dei punti all’ordine del giorno prevedeva la discussione della PdL 17/2014 a firma del Consigliere Mollica, proposta di legge che aveva l’obiettivo di modificare alcuni aspetti del PIEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale).

Enormi gli interessi in campo, in ballo c’è il progetto di costruzione di un mega impianto del tipo ‘termosolare dinamico’ (225 ettari di terreno agricolo) situato nei territori di Banzi, Palazzo San Gervasio e Genzano opera di una multinazionale ispano/lucana, Teknosolar.

Il PIEAR in vigore esclude la localizzazione di tali impianti sui terreni destinati a colture intensive (uliveti, agrumeti, alberi da frutto) e sui terreni sui quali sono coltivate colture di pregio (DOC, DOP, IGP, ecc.), la proposta di legge voleva ampliare l’esclusione di tali impianti anche ai terreni “irrigui”. Una modifica apportata in commissione il 3 luglio scorso, ha tuttavia introdotto una norma che “salvava” dall’applicazione delle nuove norme più restrittive le istanze già presentate (Tecnosolar di Banzi-Palazzo S.g.)

Dopo che Benedetto provava inutilmente a riproporre la discussione sulla Mozione relativa alla sospensione delle attività di Tecnoparco, il Consiglio decideva di anticipare l’esame della PdL 17/2014. Il dibattito pareva incepparsi sull’articolo 4, ulteriormente emendato da Mollica/Romaniello (sancivano 180 di respiro per Teknosolar) e da Rosa (abrogazione dello stesso).

Anche il portavoce Perrino aveva presentato emendamenti (si veda qui: feedback –>), con lo scopo di rendere molto più restrittivi i limiti agli impianti solari termodinamici. Dopo sei ore di dibattito non pubblico (la seduta era sospesa), il colpo di scena: una pdl arrivata in consiglio il 18 marzo 2014 e quindi al vaglio delle commissioni fino al 3 luglio scorso, viene completamente stravolta.

Ne esce un testo “pleonastico”, emendato dal tridente Cifarelli-Napoli-Rosa, che “recepisce le linee guida del ministero dello Sviluppo economico e stabilisce che entro 60 giorni saranno individuate le aree non idonee per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.”

Il tutto passa con 15 voti favorevoli di Pd, Pp, Pdl-Fi, Ri, Gm, Psi, Lb-Fdi e 3 voti contrari del M5S, dell’Udc e di Sel.
Giuzio, evidentemente soddisfatto dalla seduta, chiedeva il rinvio degli altri punti all’ordine del giorno e veniva prontamente accontentato….

E vissero tutti Teknosolar e contenti!!!

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